16 Recensioni su

Donnie Darko

/ 20017.31226 voti

DD / 4 Febbraio 2018 in Donnie Darko

onestamente alla prima visione non l’ho trovato così tanto geniale. Cerca di sorprendere lo spettatore con una sceneggiatura al limite del plausibile… anche parlando di fantascienza ed affini.

Ma ma / 16 Ottobre 2015 in Donnie Darko

Ma che film! mette in crisi tutti coloro che vivono la vita come una pratica ahaha

“Ogni essere vivente segue un percorso prestabilito… Ma ci sono confini che a volte la vita ti chiede di varcare… Io, l’ho fatto” / 19 Maggio 2015 in Donnie Darko

Donnie Darko non è un film, è un viaggio unico che solo Richard Kelly ( il regista ) poteva sognare di fare, riuscendo ad unire la fantascienza ed il drammatico perfettamente.
All’inizio è un po lenta la narrazione ma poi quando entra in scena il coniglio decolla fino ad arrivare alle stelle e alla quasi perfezione, la colonna sonora è composta da alcune canzoni che non sopporto ma messe nelle scene giuste di questo film le rendano accettabili.
Richard Kelly ha diretto un gran capolavoro, fare di meglio era impossibile ed ha fatto più che bene a non dirigere il sequel ( purtroppo ahimè ci ha pensato qualcun altro… )

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Non a caso uno dei migliori 100 film mai fatti / 8 Marzo 2015 in Donnie Darko

Donnie darko: Tutto.
Magari sembrerà un’esagerazione, ma non lo è dal punto di vista di chi questo film lo ha assorbito e capito anno dopo anno di piu’.
Si parla di Donnie, questo ragazzo tra fantasia e realtà, dove le sfumature delle emozioni umani, per quanto affascinanti o raccapriccianti, fanno la loro differenza, o almeno questo è cio’ in cui crediamo noi tutti.
Il mio consiglio piu’ vivo è vederlo e giudicarlo, perchè non si apprezza quell’attore, quella parte, quella scena, ma si apprezza un contesto di vite che vengono a miscelarsi in quel che è Donnie Darko.
“Perchè indossi quello stupido costume da umano?”

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Donnie Darko / 7 Luglio 2014 in Donnie Darko

Visto e rivisto più volte,ma mai annoiato.Un pellicola scoperta tardi, il suo successo infatti arriva nei midnight cinemas , poichè al botteghino risultò un flop totale. Il film presenta sin da subito una trama travagliata e riuscirne a comprendere i fatti e i motivi per il quale essi accadano risulta difficile alla prima visione del film dal momento in cui non si conosce il libro “La filosofia dei viaggi nel tempo”, di Roberta Sparrow,libro che risulta un elemento chiave nella lettura del film, dal momento in cui chiarisce i misteri correlati agli avvenimenti nel film. C’è da dire inoltre che nonostante le diverse domande poste a Richard Kelly il regista ha espressamente dichiarato l’inesistenza di un finale ben definito, ed ha successivamente affermato che sono gli stessi spettatori a doverne sviluppare uno secondo la loro personale idea.

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affascinante.. ma incompleto / 26 Aprile 2014 in Donnie Darko

Il film non è male.. il problema sta nel fatto che molte scene sono state tagliate (a quanto ho letto su internet) ed alcuni concetti ed alcune scene le ho dovute approfondire per capirle sul web e questo non va bene.. il 7 perchè è molto affascinante.. il problema sta nel fatto che è incompleto.. non si può lasciare troppo alla libera interpretazione anche perchè il film è tratto da un libro

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21 Marzo 2014 in Donnie Darko

E’ uno di quei film che lascia sconcertati, un po’ con l’amaro in bocca, perché si pensa che tutto ciò che è accaduto alla fine trovi una spiegazione e invece la spiegazione non c’è, o meglio va cercata dentro ognuno di noi.
Un film folle assurdo, schizofrenico, ma che alla fine non può non colpirci, non può non rapirci.
Non può non colpire il nostro cuore la perfezione di Donnie, un essere schizofrenico, ma dotato di quell’intelligenza, di quella spiccata sensibilità, di quella maturità e capacità di amare che il più delle volte è raro trovare nelle persone cosiddette sane di mente.
Il suo mondo è reale ed è figlio di una comunità che non riflette altro che il marciume della società contemporanea, dove molti cercando di farsi strada con l’inganno e altri cercano invece di cambiare le cose, ma vengono bloccati da chi per ignoranza o comodità preferisce vedere solo ciò che luccica sotto un velo di muffa.
Molti significati e messaggi nascosti, numerosi riferimenti cinematografici e una colonna sonora che non è appropriata, ma sembra fatta apposta per ogni sequenza.
C’è tutto in questo film, non è neanche possibile categorizzarlo in un solo genere, c’è ogni cosa, ogni piccola sfaccettatura della realtà umana ed è probabilmente questo che lo ha fatto tanto amare dalla critica.
Donnie Darko ti sconvolge, ti sconvolge il film, ti sconvolge lo sguardo diabolico e al contempo dolce del bravissimo Jake Gyllenhaall, ti sconvolgono le musiche associate alle scene, ti sconvolge ogni minima cosa, ogni minimo particolare e non importa in quale modo lo faccia.
A volte angeli e demoni possono convivere in un unico corpo e Donnie ne è l’assoluta incarnazione…puoi amarlo, ma anche temerlo.
Affascinante, assurdo, assolutamente indefinibile, ma per questo unico nel suo genere.
E amato, amato dal pubblico, che ne ha fatto un piccolo cult, amato dalla critica, che l’ha inserito tra i cento capolavori dell’ultimo secolo.
E amato dalla sottoscritta, che ogni volta sente il bisogno di perdersi nelle sue follie.

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Donnie Darko, la boiata dell’anno. / 21 Marzo 2014 in Donnie Darko

Devo, ahimè, asserire di essere rimasto alquanto deluso da questo film.
Devo dire che, nonostante il film abbia fatto discutere, le mie aspettative erano certamente piuttosto superiori alla mediocrità. Invece, mi sono ritrovato, l’altra sera, a vedere un’opera mediocre in tutti i sensi.
Indubbiamente, è un lungometraggio intraprendente, però, è doveroso affermare che è anche alquanto pretenzioso, Richard Kelly pecca di presunzione (artisticamente parlando).
Un film ricco di ipocrisia, nel senso che Kelly tenta di far passare il suo film per “bello e maltrattato”. Invece, non si può negare che questa sia un’opera assai banalotta e piena di sé, nonché diretta alla massa. Queste sentenze che sto sparando non sono dovute né a rancore verso il film (che, comunque, non mi ha fatto passare una splendida serata) né ad un pregiudizio personale.
La regia di Kelly non è certamente svogliata né approssimativa, questo no; comunque, però, priva di espressività e mordacia.
E’ inutile che mi fai delle sequenze stile sigle delle sit com americane, è inutile che fai un ampio uso di effetti speciali, se poi non mi curi il contenuto a dovere.Per carità, dei pregi l’opera in sé li ha, però sono pregi che assumerebbero una loro fisionomia solo in una cornice adeguata, invece nemmeno quello.
Il coniglio è inquietante e l’idea di base è anche carina. Kelly tenta di infastidire lo spettatore, ma puntualmente lo asseconda e il film diventa accondiscendente, così il cinefilo che coglie tutto questo storce il naso. Pur essendo un’opera diversa dalle altre in realtà è come le altre, perché non priva di determinati cliché che fanno capire come, fondamentalmente, sia un film semplice, quindi anche commerciale ai massimi livelli.
Inoltre, coloro che hanno lavorato al film, dico io, non si sono resi conto di quanto fosse traballante la sceneggiatua ? Ridicoli, non hannno provveduto ad aggiustarla.
Allora lì viene anche il nervosismo.
Criticabilissimo anche il cast, Jake Gyllenhaal inguardabile…inespressivo e privo di potenza. Un personaggio che ti rimarrà in mente solo per quella faccia a pesce lesso. Un po’ tutti i personaggi, comunque, sono male interpretati, sembrano masse corporee che appaiono sullo schermo ma se ne vanno lì, senza lasciarti nulla.
Sotto questo senso, è un film invadente, così come la soundtrack che non ci azzecca un ca**o di niente…eppure è lì, da questi dettagli ti rendi conto di quanto sia ridicolo questo film. Una boiata.
Tutti i “colpi di scena” e le concatenazioni sembrano messe insieme maniera raffazzonata e grezza.
Colpa mia ? Può darsi, l’eleganza di questo film proprio non l’ho colta, mi è sembrata una boiata ai limiti del trash. Soprattutto per certe scene.
Un film ingombrante, inutile e ingannevole, vuol far credere che sia un buon prodotto e curato, invero è un tranello…due ore buttate nel cesso.
Io non ci casco. Criticabilissimo anche il finale, palesemente studiato a tavolino e, aldilà di tutto ciò, ti accorgi di aver assistito ad una me**a quando dopo la visione ti rimane quella sensazione di non aver visto nulla.
La domanda spontanea dopo l’ultimo frame è “Quindi?”
Quindi, cosa è sta’ roba ? Immondizia, ecco cos’è.
A questo punto meglio un film banale e studiato a tavolino, con una storia di cui Hollywood abusa, magari proprio su un ragazzo ritardato.
Tutto sarebbe meglio di un film così ipocrita….
un film da 4…se ho detto che era mediocre mi sono anche ricreduto, un voto glielo tolgo per lo stress che mi ha provocato vederlo -.-

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13 Gennaio 2013 in Donnie Darko

Una storia interessante, estetica da ”american teen movie” che affossa un po’ una pellicola dalle mire maggiori. Ad ogni modo intrigante.

7 Dicembre 2012 in Donnie Darko

La visione di questo film mi è stata consigliata da un’amica a cui è piaciuto.
Ricordo solo una vaga sensazione di disturbo mentale sia durante che dopo di essa.
Non mi è piaciuto. Non ci ho trovato un senso. Non ha né capo né coda.
E se all’inizio gli davo come punto positivo il fatto che fosse complicato… Rianalizzandolo meglio direi che no, non è un elemento a favore. Perchè in fondo è fatto SOLO di quello, non è semplicemente una componente. E’ uno strano assemblaggio di complicazioni che in modo complicato vogliono farti apparire una cosa complicata come ancor più complicata di quanto sia già.
Non è che non capisca il finale, non capisco proprio come si faccia a dare un senso a tutto il resto.
Delirante.

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15 Novembre 2012 in Donnie Darko

Questo film rappresenta una sconfitta per me, perché dopo ben due visioni (l’una molto distante dall’altra) io continuo a non capirne il finale.
Spero che una terza visione, fra qualche mese, mi faccia comprendere questa misteriosa ma comunque affascinante pellicola.

Il voto sarebbe un 7.5 / 22 Maggio 2012 in Donnie Darko

Inizio forse un pò lento ma dopo l’apparizione del coniglio gigante (non sicuramente il bianconiglio di Alice) inizia ad essere più coinvolgente. Mix assoluto di generi, liceale, fantastico e molto surreale.
Assolutamente fantastico il dialogo sulla sessualità dei puffi; il finale fa riflettere.
Il regista voleva comunicare allo spettatore varie emozioni e
c’è riuscito in pieno; a volte si ride, altre ci si rattrista…
Bravissimo Jake Gyllenhaal nei panni del protagonista principale Donnie Darko; sguardo allucinato ma si rivela essere una persona molto intelligente.
Molto carina Jena Malone nei panni della ragazza di Donnie Darko (vista in “Nemicheamiche” e “Ritorno a Cold Mountain”). Strano ruolo quello di Patrick Swayze; nei panni di due insegnanti compaiono anche Noah Wyle (Dr. Carter di “E.R.”) e Drew Barrymore.

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20 Agosto 2011 in Donnie Darko

Oltre a “Vorrei vederlo” sarebbe utile l’opzione “Vorrei non aver perso tempo con questa merda”.
Un film visionario, basato sul nulla, completamente spiazzante l’inespressività di Jake Gyllenhaal.

5 Agosto 2011 in Donnie Darko

sulla carta, la trama è affascinante ma diventa troppo complicata già dopo un quarto d’ora. gli interpreti dalle capacità recitative a dir poco dubbie non sono d’aiuto, in particolare al protagonista jake gyllenhaal rigiro una domanda: “di che cosa vuoi convincermi esattamente?! che qui sei inutile quanto un buco del culo sul gomito?! beh, sai una cosa, budd? io credo che tu sia proprio riuscito a convincermi! (cit.)”.

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Donnie Darko / 27 Febbraio 2011 in Donnie Darko

Anche grazie alla sua miscela di esoterismo e fantascienza, Donnie Darko si presenta come un film che possiede più livelli di lettura, un film aperto a molte interpretazioni.
E’ una pellicola che esercita un notevole fascino, per via della presenza del cupo protagonista, Donnie (ottimamente interpretato da Jake Gyllenhaal) e alla luce sinistra emanata da tutto il film. Si fa esplicito riferimento al mondo giovanile, senza però concentrarsi eccessivamente sulle solite tematiche, come il primo amore o il primo bacio. Qualcosa di più significativo traspare: la morte. Si respira un’aria di morte fin dalla prima scena.
Un film che andrebbe rivisto più di una volta per capirlo fino in fondo. Appassiona ed inquieta, senza mai essere moralista o retorico.
Bravi anche il compianto Patrick Swayze, nel ruolo del motivatore Jim Cunningham, e Noah Wyle (l’ex Dottor Carter di ER-Medici in prima linea), nel ruolo del prof. Kenneth Monnitof.

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27 Febbraio 2011 in Donnie Darko

Uscito nel 2001 questo film non ebbe grosso successo nelle sale, ma grazie al passaparola dei fan nel 2004 venne riproposto con una versione più lunga, che gli valse la nomea come uno dei 100 film più belli della storia: e a mio modesto parere lo è davvero.
E’ un film che merita molta molta attenzione, così come lo meritano tutti quelli che trattano l’argomento “viaggio nel tempo”. Non è la solita americanata, l’atmosfera alla “twin peaks” rende tutto molto claustrofobico ed allo stesso tempo onirico, un incubo da cui ci si risveglia e che non lascia le idee chiare: il finale infatti lascia libera interpretazione allo spettatore.
Essendo volutamente ambientato negli anni 80 ci sono poi un sacco di citazioni che riportano chiaramente a quel periodo: dal balletto scolastico su musica dei Duran Duran alla scelta dei brani da usare come colonna sonora del film in sè. Fratello e sorella Gyllenhaal sono spettacolari, evidentemente buon sangue non mente (in famiglia sono tutti artisti, mamma e papà compresi) e per una volta tanto vediamo un Patrick Swayze in una parte un pò diversa dalle solite sue interpretazioni.
Assolutamente da vedere.

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