Recensione su Donne senza uomini

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16 marzo 2011

Donne senza uomini dell’iraniana Shirin Neshat, tratto dall’omonimo libro di Shahrnush Parsipur che ha vinto il Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia del 2009..
la storia di quattro donne,ai tempi del colpo di stato del 1953, prive della libertà di vivere e di desiderare. Intenso, doloroso, racconta donne ferite, donne che si aiutano e cercando di farcela entrando in un mondo di uomini spesso violenti e comunque incapaci di rispettarle. Si resta incollate alla sedia e ci si scopre a sperare che la giovane donna anoressica, distrutta nel corpo e nell’anima dai “clienti” ce la faccia con l’affetto di una donna che lascia il marito e mette in piedi un “albergo per donne tristi”. Si spera che quell’altra che vuole vivere, ascoltare la radio, fare politica accanto agli uomini, riesca a spiccare il volo e che quella che si innamora di un uomo prepotente faccia in tempo a cambiare idea.
Non c’è un lieto fine è non c’è nemmeno lo spazio per sperare. Ma forse era proprio quello che la regista voleva.

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