Recensione su Dark Shadows

/ 20126.1734 voti

Particolare ma difficile. / 18 Maggio 2012 in Dark Shadows

Ci ho messo un pò a capire il film che ho visto l’altro ieri. All’inizio ero perplesso. Il film mi è piaciuto ma ammetto di averlo capito solo dopo. Di base sembra una commedia nera dai tipici ruoli che Burton mette nei suoi film. Ma a sondarlo meglio, sopratutto in rapporto alla fiction televisiva a cui si ispira, sen e capisce la potenza irriverente e giocosoa.
Di fatto è un omaggio alla fiction televisiva degli anni ’70 in cui Burton è crescuto. Solo se si conosce Dark Shadows (la soap) e il suo forte contenuto trash tipico delle produzioni pomeridiane americane si può capire il gioco di rimandi e citazioni del film.
Burton come nel suo vecchio Mars Attack ha voluto giocare con lo stile narrativo della serie, dove i personaggi sono volutamente improbabili, con colpi di scena apparentemente inesistenti e campati per aria. Come in una soap le vicende hanno un escaletion narrativo insensato e sensazionalistico, le varie creature fantastiche sono buttate nella trama come si fa con i vari ingredienti di una zuppa!
Molti hanno criticato il film, ma a mio avviso non ne hanno colto il gioco di rimandi perchè la cultura americana a cui si ispira e omaggia non ci appartiene del tutto.

1 commento

  1. Stefania / 19 Maggio 2012

    Ad essere sincera, io non ho visto nessuna escalation narrativa 😉 Tutto, qui, mi è parso decisamente prevedibile.
    Giustamente, dici che la cultura americana non ci appartiene del tutto, nonostante ne siamo invasi da oltre cinquant’anni. Però, non credo che la pochezza narrativa di questo film possa essere giustificata da una presunta serie di rimandi ad una serie televisiva che, tra l’altro, si articolava in decine di puntate e che aveva, quindi (forse!), la possibilità di giocare meglio con un certo registro.
    I due capitoli cinematografici de La Famiglia Addams, tanto per fare un piccolo esempio che con il film di Burton ha un humus comune, hanno manipolato molto meglio il materiale del fumetto e della serie televisiva, creando un vero plot intorno ad una serie di personaggi che ribaltava totalmente il concetto di realtà.
    Qui, in Dark Shadows, mi è parso che sia mancata la storia, in primis. In secondo luogo, non ho colto neppure un pizzico di emozione, di pathos: Burton mi piace(va) anche per il sentimento, non banale, con cui ha farcito i suoi più bei racconti e che gli manca da un po’ di tempo a questa parte.

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