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Dark Shadows

/ 20126.1712 voti

30 Dicembre 2014 in Dark Shadows

Niente da dire se non, ” Io amo Tim Burton”!!!

5 solo perchè è di Tim. / 11 Settembre 2014 in Dark Shadows

Tim, Tim, Tim… che ti è successo? Ti eri fatto troppe canne prima di girare il film? O troppe poche?! Mi duole ammetterlo, ma è il film più brutto che tu abbia mai fatto. Siam partiti già male col Johnny vampiro, che piuttosto mi ricorda un clown travestito da vampiro… ma ok, ci può anche stare essendo una commedia. Peccato che la storia in generale faccia pena e risulti alquanto noiosa, insomma manca proprio quel tocco d’originalità che distingue tutti i film di Tim Burton. L’altro maggiore problema che ho riscontrato, soprattutto durante il finale, è l’ECCESSO. Voglio dire, tutti gli altri suoi film sono sì originali tanto da sfiorare l’esagerazione, come nessun altro sa fare, ma qui si è andati ben oltre! Bisogna sapersi contenere anche nell’essere eccessivi, altrimenti si rischia di fare un potpourri, tanto da non capirci più niente, come è successo in questo film. Perciò non posso che esserne rimasta delusa e dubito che lo rivedrò una seconda volta.

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Non al livello di Burton / 6 Settembre 2014 in Dark Shadows

Il film, fosse stato fatto da altri, avrebbe anche preso la sufficienza piena. Il fatto che il regista si chiami Tim Burton però porta a farmelo bocciare, date le capacità molto superiore del regista. Un mezzo passo falso.

9 Luglio 2014 in Dark Shadows

Un Tim Burton che si fa caricatura di se stesso in questo recente film che sicuramente non passerà alla storia come uno dei suoi migliori.
Il regista attinge a piene mani dal suo repertorio, Beetlejuice e Sleepy Hollow in primis, con l’aggiunta della tematica vampiresca.
Ma mentre Beetlejuice aveva la folle originalità dell’immaturità (registica) e Sleepy Hollow una connotazione dark ben definita, questo Dark Shadows non appassiona se non per la colonna sonora, per l’estetica à la Burton (che si fa piacere anche quando i contenuti scarseggiano), e per alcune scene ben riuscite, come la violenta copula, Matrix-style, tra Barnabas e Angelique.
Depp fa del suo meglio in un ruolo scialbo ma a cui si debbono i migliori momenti comici della pellicola, sempre per situazioni legate alla “resurrezione” dopo due secoli: il linguaggio settecentesco adottato nei dialoghi con i teenagers, piuttosto che le astruse descrizioni di oggetti della modernità.

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12 Giugno 2014 in Dark Shadows

Non male come film. Deep e sempre grandissimo.

ecco l’altro film di Tim che mi fa un pò cacà / 30 Marzo 2014 in Dark Shadows

questo film è nulla, non ha senso e stenta di trama e di recitazione. Si salvano solo 2 scene (Barnabas che ammazza gli Hippie e la comparsa del fantasma della madre del bambino) il resto è spazzatura.

13 Giugno 2013 in Dark Shadows

E’ Tim Burton, è proprio Tim Burton…il suo tocco si vede e molto, un film visionario, surreale, ipnotico, dove si mescolano sapientemente atmosfere horror e atmosfere tipiche di una commedia(tanti sono gli spunti ironici presenti nel film), dando vita a un film curioso e particolare, un film alla Tim Burton, per l’appunto, peccato però che il buon Tim abbia un po’ esagerato con la comicità dark, ci sono alcune scene che sono un po’ troppo demenziali(ai tempi di “Beeteljuice” poteva pure andar bene, ma ora no…), peccato che abbia scelto il solito finale scontato e buonista e, soprattutto, peccato che abbia fatto un copia-incolla dei suoi film più riusciti(“Beetlejuice” per l’appunto, “Il mistero di Sleepy Hollow” e “Sweeney Todd”).
Il risultato finale è un buon film, tutto sommato godibile anche se, detto con tutta franchezza, il cinema di Burton mi sta cominciando un po’ a sapere di stantio.
Per quanto riguarda l’interpretazione degli attori, su Deep ormai non ho più nulla da dire, ormai recita sempre quel ruolo da più di dieci anni, ma un plauso alla bellissima Eva Green lo devo fare, il ruolo della dark lady le calza a pennello(anche nell’orrendo serial “Camelot” se l’è cavata alla grande).

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6 Giugno 2013 in Dark Shadows

Nel XIII secolo Barnabas Collins è vittima di un incantesimo di Anglique Bouchard, reo di essersi perdutamente innamorato della dolce Josette, che lo trasforma in un vampiro e, imprigionato nella sua bara, si risveglierà nel 1972, ospite della sua strampalata famiglia di predecessori (che non ha nulla da invidiare alla famiglia Addams), nella sua dimora.

Come poteva Tim Burton non cedere al fascino del vampiri? Lasciamo da parte le pellicole vampiresche smielate e adolescenziali, ma lasciamo anche perdere il gusto a volte troppo gothic del regista: questo film è un concentrato di colori, stramberie, ironia e personaggi apparentemente così diversi, ma davvero così simili, pieni di difetti, paranoie e vizi.

E’ un pò di anni che Burton sta cercando di staccarsi da Tim Burton, a volte con risultati banali (vedi Alice in wonderland), restando fedele al suo genere ma aggiungendo alla sua pozione magica elementi stimolanti che catturano, in questo caso l’incontro tra epoche completamente diverse condito con una sana e giusta dose di ironia.

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Ombre oscure su Tim Burton / 29 Aprile 2013 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Che dire? Ci sono talmente tante cose che non vanno che i miei pensieri vengono su random, come i peperoni. Come questo film.
Si inizia con una sgradevole voce fuori campo che ci racconta vita, morte e miracoli di Johnny-Barnabas, del suo amore lampo per la bella Josette, che muore due secondi dopo buttandosi da una scogliera (cosa per cui lo spettatore non verserà nemmeno una lacrima), e della sua vampirizzazione per procura (WTF!?) a causa di Eva-Angelique.
Poi viene rinchiuso in una bara per duecento anni e si sveglia negli anni ’70, davanti al McDonald.

Come disse il saggio, se le premesse sono ridicole, lo sarà anche il risultato.
Quanto potere ha Angelique? Sembrerebbe infinito, ma non così infinito da costringere Barnabas ad amarla alla follia.
Che vampiro è Barnabas? Un vampiro che può non cibarsi per duecento anni –pardon, centonovantasei- e uscire dalla bara fresco come una rosa salvo poi non riuscire a trattenersi per tutta la durata del film (gli hippy e gli operai ne sanno qualcosa). Un vampiro che non può stare alla luce del sole ma in più di un’inquadratura è illuminato dalla luce che filtra dalle finestre. Un vampiro forzuto che però si lascia fermare da quattro catene messe intorno a del legno marcio (e no, non sono catene magiche altrimenti come diavolo farebbe David a liberarlo?)
Perché poi Angelique dovrebbe trasformare Barnabas proprio in un vampiro, rendendolo così potentissimo? Non bastava renderlo immortale? La risposta potrebbe essere la stessa per cui ha trasformato Carolyn in un lupo mannaro: perché sì. Ma passiamo oltre.

Gli intrecci amorosi sono degni di un Hentai, lui che si passa tutte le donne del vicinato salvo le parenti e il suo vero, unico e puro amore Victoria alias Josette (che rimane insoddisfatta).
Il film è così saturo di blu che -nella scena in cui Angelique appicca il fuoco con una formula magica rubata a Doremì- le fiamme sono rosa. Spero vivamente che fosse una cosa voluta, caro Tim.

Poi –com’è già stato detto- trucco penoso, battute che non fanno ridere manco per sbaglio, personaggi che dovrebbero creare un minimo di conflitto ma che poi non fanno niente, Jack Sparrow che recita nei panni di Johnny Depp e H.B. Carter che recita bene solo quando non è nei film del compagno.

E, infine, c’è il finale. Dopo uno scontro che pare preso da un pessimo film sui vampiri uscito lo stesso anno, un “sì mamma sono un lupo mannaro non facciamone un dramma, combattimento inutile di un peto secondo e svenimento”, sculture che “escono dalle fottute pareti” che fanno tanto scontro finale di Dragon Age II, Angelique muore perché… viene gettata contro il lampadario di famiglia. Seriously?
Segue scena che vuole essere strappalacrime ma che ricorda un episodio qualsiasi di Grattachecca & Fichetto e vampirizzazione forzata che pare presa da un pessimo film sui vampiri uscito l’anno prima.

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Non il migliore / 27 Aprile 2013 in Dark Shadows

Sicuramente è un film particolare,come solo Burton li sa fare, ma è leggermente confuso ed in alcuni pezzi divertente.
Jhonny Depp come sempre interpreta la parte di un personaggio estroverso,però in questo film ci sta abbastanza bene, la cosa che m’è piaciuta di meno è la trama.
Scontata e lineare che tenta di ricordare un moderno Dracula alla conquista dell’Occidente.
Voto 6

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21 Aprile 2013 in Dark Shadows

Il senso di questo film?
Continuo a credere che Tim Burton sia un regista sopravvalutato e che sia osannato dalla folla dei finti alternativi solo perchè fa film con colori cupi.

Film da contabili / 9 Febbraio 2013 in Dark Shadows

Amo Burton e il suo modo di descrivere la realtà attraverso il suo particolare filtro ottico, ma quando si scade nel banale puntando all’incasso no. Non amo nessuno.
Il film è questo: un’allegra commediola creata per ridere, ovviamente, mischiando humor, chic, moda, sentimenti con quella punta di accattivante attrazione.
Il cast è sempre quello più volte sostenuto: squadra che vince non si cambia; e forse – anche per questo – il film ha avuto un nome nella lista del botteghino.
La trama è banalotta, semplice perchè intuibile salvata solamente dallo spessore del cast.

Film, citando maestri, da cocacola: una risata, una bevuta e poi si butta la lattina.

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E ci proviamo / 23 Gennaio 2013 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Dark Shadows film del 2012 ispirato alla soap degli anni 60 di Dan Curtis e andata in onda sulla ABC.
Il film che vede il papà di Edward mani di forbice a dirigere il soggetto di Seth Grahame-Smith, si presenta con un cast al femminile di tutto rispetto: ad affiancare tra i tanti nomi, l’ormai consacrato pupillo di Burton, Johnny Depp, troviamo Eva Green, Michelle Pfeiffer, Chloë Moretz e l’ormai immancabile Helena Bonham Carter.
Ma forse vi interesserà sapere anche qualche stralcio sulla trama vero?
Siamo nel 1760, e la famiglia Collins lascia l’Inghilterra diretta negli Stati Uniti, dove ben presto metteranno su un vero e proprio impero commerciale con tanto di cittadina recante il loro nome (Collinsport).
Passano gli anni e Barnabas(Depp) , l’unico figlio dei coniugi Collins, morti in “misteriose” circostanze, è divenuto un ricco e attraente uomo d’affari, che non esiterà a sollazzarsi con l’avvenente serva della famiglia: Angelique (Eva Green), pessima scelta però. La cara Angelique si rivelerà essere una potente strega innamorata follemente di Barnabas, che però è già a sua volta innamorato di Josette, che presto diventerà la sua fidanzata. Angie non prenderà bene il tutto, e non esiterà a mettere in moto i suoi arcani talenti, facendo prima suicidare la povera Josette e trasformando poi Barnabas in un vampiro. Ma la simpatica streghetta non si ferma qui, ormai convinta che Barnabas non ricambierà il suo amore, decide di aizzare l’intera cittadina contro di lui rivelando la sua mostruosa natura di vampiro. Lo fa rinchiudere in una bara per poi farlo seppellire “vivo”, per quanto un vampiro possa esserlo.
Altri anni passano, quasi duecento. Siamo nel 1972 e durante dei lavori Barnabas viene accidentalmente liberato dal suo sepolcro. Come prima cosa si recherà a Collinwood, la magione fatta costruire dalla sua famiglia, qui vi troverà quel che resta della sua discendenza e della servitù, ormai solo più un’ombra di quanto erano in passato, lui stesso si offrirà di riportarla all’antico splendore, ma le sorprese non mancheranno, in casa sarà casualmente presente un’istitutrice col medesimo aspetto della sua amata Josette, e ben presto farà la sua comparsa anche Angelique, anche lei sopravvissuta al tempo, e ormai divenuta una potente e ricca donna d’affari.

“Perché l’ho fatto?”
deve almeno in parte, esserselo detto il caro vecchio Tim dando uno sguardo ai suoi ultimi film. Dark Shadows altri non è che il tentativo di ritornare sui suoi passi, quelli delle sue vecchie glorie, siamo ancora lontani ma l’impegno c’è tutto e si vede, lo ammetto, io stesso ero convinto di trovarmi di fronte all’ennesima puttanata che tanto appaga bambinetti esaltati che sono passati dal non aver mai visto nulla di Burton all’aver reputato Edward mani di forbice il loro film preferito e il suo creatore il regista della loro vita, il tutto in una settimana magari, invece per fortuna no. Il film diverte, e riesce a tenere incollati senza annoiare. Non si segue una vera e propria direzione, più volte si passa da scene che strizzano l’occhio a veri e propri film horror ad altre che fanno piacevolmente sorridere, ma è forse proprio grazie a questo, complice un Depp che è ormai una garanzia, una Michelle Pfeiffer che di certo non è una Manuela Arcuri qualsiasi, una spettacolare Eva Green e una Chloe Moretz che cresce di certo bene e che dimostra sempre più di cavarsela sul set, che il film risulta un piacevole intrattenimento, e un motivo in più per dare un’altra occasione a un Tim che sta evidentemente cercando di ritrovarsi. Si storce un po’ il naso per un Elfman che passa pressocchè inosservato(ed ecco un altro “perché?”), ma ci si consola subito con una meravigliosa colonna sonora composta da brani puramente settantiani.
Non un capolavoro e di certo non il miglior film di Burton, ma funziona comunque, e si lascia guardare più che volentieri, e poi c’è Alice Cooper che si esibisce con tanto di camicia di forza, mica pizza e fichi.

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8 Gennaio 2013 in Dark Shadows

Che dire… Tanti attori, il solito immancabile Johnny Deep, tanti effetti speciali…
Ma per il resto?
Mi dispiace moltissimo ma Tim Burton con Nightmare Before Christmas ha raggiunto il massimo della perfezione. Il resto non regge il confronto e ultimamente la vena è molto arida.
Peccato.
Da molto poco, solo il minimo e a lui si chiede molto di più.
Non è pessimo ma non lo consiglio.
Bocciato.
Ad maiora!

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5 Gennaio 2013 in Dark Shadows

Piacevolmente sorpresa da un Burton che mi sembrava ormai da pensione.
Una sola cosa non ho capito: come si può non amare Eva Green?

23 Dicembre 2012 in Dark Shadows

Dark shadows è un film di Tim Burton, regista che io adoro e stimo moltissimo. In questo film sono presenti per l’ennesima volta la sua musa, Helena Bonham Carter che è anche la donna con cui condivide la sua quotidianità e Johnny Depp, altro suo “muso” ispiratore.

La storia del film è molto bella, tratta di una strega Angelique Bouchard che non viene ricambiata nel suo amore per il signorino Barnabas Collins e lo maledice trasformandolo in un vampiro. Dopo circa 200 anni Barnabas riuscirà a “risuscitare” dalla bara in cui lo aveva relegato Angelique e a ricongiungersi con i suoi successori che lo accetteranno senza capire in un primo momento la sua vera natura.
La storia come ho detto è bella ma forse si perde un po’ sul finale, sopratutto nella scena della battaglia fra Barnabas e la sua famiglia contro Angelique.
Il fatto che Carolyn sia stata morsa e sia diventata un lupo mannaro mi sembra un po’ una forzatura ma accettabile nell’universo del film ed in linea col comportamento del personaggio fino alla rivelazione.
L’ultima scena è una delle migliori, in cui l’amore regna sovrano e va oltre le differenze tra le “specie”. Continua su http://loren-ilmondodilory.blogspot.it/2012/12/dark-shadows.html

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16 Dicembre 2012 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Oh, adesso spiegatemi perché questo povero film sta sul ca**o a quasi tutti. Se non vi foste fatti troppi ditalini su Edward Scissorhands e Tim Burton da piccole, luride hipster di sta funchia, ora rompereste meno i coglioni e vedreste i film per quello che sono e non per quello che vorreste che fossero. Sì ma ormai… Sì vabbè… bah.
Barnabas Collins (sì l’han truccato brutto, e chissene? Ma perché solo le donne vanno al cinema in funzione degli attori? Solo perché io per quello mi rivolgo all’industria del porno? Io non vado a vedere un film per l’attrice gnocca -.- esagitate) è Johnny Depp, figlio di ricca famiglia che ha rifiutato l’amore di una strega nell’800 e lei l’ha mutato in vampiro e fatto seppellire. Torna, la magione di famiglia e la stessa famiglia Collins è in disfacimento, con Meg Ryan che tenta di tenerla insieme. Lui si svela e riporta i Collins sulla cresta dell’onda, in competizione con l’azienda ittica della solita strega, una Eva Green che forse dir gnocca è riduttivo (io vado al cinema e poi capita che ci sia la gnocca, è diverso U_U), contro la quale si svolgerà la battaglia finale.
Il film è gotico e manierista come deve, il prologo è quanto di più vicino a quel che provavo mentre leggevo il Frankenstein di M. Shelley io abbia mai visto. E l’intero film è ciò che più si avvicina alla famiglia Addams, da un sacco di tempo. Perché nella famiglia di Barnabas, nonostante lui solo sia all’inizio quello “diverso”, si vede benissimo che di normali ce ne sono ben pochi, a partire dalla solita strepitosa Chloe Moretz, che viene messa sempre nei film giusti e corre pure il rischio di diventare figa. Per cui c’è l’amore, c’è il sesso con la strega, perché il vampiro non sa, dandy come è vestito alla maniera di Oscar Wilde, affatto resistere alle tentazioni, e c’è tanto, assai da ridere, perché l’impressione è che Tim Burton si sia divertito come un matto a girare una roba del genere (ripresa da un serial tv americano, che a sua volta riprendeva un libro ecc). La scoperta di Barnabas del mondo moderno è spassosa, la M di McDonald è il simbolo del demonio e un sacco di roba così. A me francamente è piaciuto, e altrettanto francamente a chiunque non sia piaciuto finora ho dato dei cagacazzo. Fatevi sotto.

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Parodie / 2 Dicembre 2012 in Dark Shadows

Ma che cos’è questa cosa? Sembra una parodia di un film di Tim Burton, girato da un regista esperto, ma con scarsa fantasia e senza ispirazione.
Le tematiche sono sempre le stesse dei precedenti film, ma qui manca un briciolo di trasgressione, tutto è normalizzato, appiattito.
Si vede che sta invecchiando. E lo sta facendo nella maniera peggiore, diventando una parodia di se stesso.

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Dark Shadows / 29 Novembre 2012 in Dark Shadows

Tim Burton è sempre lui nelle scenografie, negli incantevoli effetti speciali, nelle atmosfere, ma non lo è affatto nella storia e, nostro malgrado, in alcune scelte registiche. Se le citazioni ad un Bela Lugosi già apprezzato in Ed Wood fanno altresì piacere, e gli esercizi grafici sono di splendida fattura poetica, essi non fanno da supporto ad una trama solida, ma anzi vivono per loro stessi, restando meri esercizi di stile. Il finale è banale e privo di poetica, alcune trovate sono divertenti (i ragazzi hippie), altre obsolete ci obbligano a chiederci il perchè di alcune scelte così evidentemente di cattivo gusto. è completamente ingiusto condannare Burton, o pensare che in realtà sia stato sopravvalutato. Non lo è stato. Ma speriamo nel ritorno di un suo capolavoro.

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Insomma. / 2 Ottobre 2012 in Dark Shadows

Ieri sera sono andato a vedere “Dark Shadows”, l’ultimo film diretto e prodotto da Tim Burton. E giuro, ho premonito il finale del film dalla fine del primo tempo in poi. Cosa sta succedendo alla grottesca, originale ed inusuale fantasia di Tim? Quale ruolo occupa la sua entrata e uscita dal mondo del cinema ogni tre mesi , pur di pubblicare cagate come Alice in Wonderland e Dark Shadows?! Edward, Jack e Victor, i personaggi da te ideati e caratterizzati, direi, genialmente, dove ca**o sono finiti? Spero solo che la tua cara tecnica dello stop-motion in plastilina torni a far brillare i nostri occhi abituati a Nightmare Before Christmas, perchè quando vedrò “Abrham Lincoln Vampire Hunter” mi aspetterò l’ennesima cagata, e spero che ti rifarai in qualche modo, in futuro.

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che cos’è?????? / 2 Ottobre 2012 in Dark Shadows

Della serie “come rovinare un’ accoppiata vincente in 2 ore o meno…” Nonostante la stupenda grafica e gli straordinari attori, il film mi ha letteralmente schifo!! Mi considero una fan di Tim Burton, ma quando ho visto questa cosa mi veniva da vomitare. Alcuni l’hanno definito pur sempre meglio di “Alice in Wonderland”. Dal canto mio, mi permetto di dissentire. Per quanto quest’ultimo non fosse dei migliori, Dark Shadows lo batte… Forse perchè tratto da una serie tv, o forse, perché al contrario di altri film, non ha uno straccio di riflessione! Non ho neanche capito se volesse essere comico come Beetlejuice (non sono sicura che si scriva così però), spaventoso come Il mistero di Sleepy Hollow, o drammatico come il mitico “Edward mani di forbice”… solo trucco sprecato!!!!!

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17 Settembre 2012 in Dark Shadows

Mi aspettavo una commedia irriverente e scanzonata, ma in realtà questo Dark Shadows si dimostra una favoletta fantasy tanto leggera quanto innocua. Il sodalizio Burton-Depp (e H.B. Carter) ormai mostra la corda da tempo. Comunque insufficente, è forse il miglior film del Tim Burton post-Big Fish, e ciò dimostra quanto la vena creativa del regista americano sia da troppi anni ai minimi termini.

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13 Settembre 2012 in Dark Shadows

L’avrei voluto vedere con qualcuno che so che ama Tim Burton…peccato! La definirei una commedia dark sui generis. Divertente la scena di sesso con Barry White in sottofondo.
Johnny Deep sempre molto bravo. Si perde un pò alla fine ma si vede.

21 Agosto 2012 in Dark Shadows

Niente di che.
Filmetto senza pretese e con alcuni buchi di sceneggiatura.

6 Luglio 2012 in Dark Shadows

Ok prima Alice in Wonderland poi questo…Si vede che Tim Burton è molto fuori forma.

11 Giugno 2012 in Dark Shadows

Lo ammetto, quando ho visto questo film avevo alcune aspettative; non perché il film fosse di Tim Burton, ma perché trovavo la storia intrigante, potenzialmente affascinante e molto ironica. L’idea di un vampiro che si risveglia nella modernità — e, nello specifico, negli anni Settanta — è di per sé divertente e ricca di possibilità ma, ahimè, non sono stata accontenta del tutto, anzi. Devo dire che finita la visione mi è presa una sorta di delusione che mi ha fatto esclamare “Perché Tim ti sei rovinato così?”.
Certo, in giro ci sono pellicole ben peggiori di Dark Shadows — che risulta fondamentalmente gradevole —, ma manca di quell’appeal che mi sarei aspettata da un’opera con quel potenziale in mano a un regista creativo come Tim Burton. Al termine della visione, si ha la sensazione che il regista sia stato per tutto il tempo così impegnato a gestire la parte estetica-visiva del film da dimenticarsi trama e sceneggiatura da qualche altra parte.
Gli stessi attori risultano vere e proprie macchiette ingessate nei loro ruoli….

Continua su: http://www.diariodipensieripersi.com/2012/06/recensione-dark-shadows-di-tim-burton.html

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recensione Dark Shadows / 3 Giugno 2012 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Oggi cominciamo con una citazione : <>, <> citazione by due tizi dietro di me…Ah povero me… con l’età che avanza sto diventando sempre più intollerante verso certe cose, quindi probabilmente la colpa è la mia, del resto il mio amico Salvatore mi ha detto: <> come hai ragione… il problema è che ultimamente neanche Tim Burton sa chi è TIM BURTON!

Quindi, si: è la storia di un vampiro che si risveglia negli anni 70. Precedentemente Barnabas Collins era un uomo (ma va…) che se l’è fatta (in tutti i sensi..) con la tizia sbagliata! Ossia una strega, follemente innamorata di lui tanto da maledirlo (“a te e tutta la tua famiglia!”), facendolo diventare un vampiro, dopo essere stata rifiutata in quanto il buon Barnabas si è promesso ad una altra: il suo vero amore Joesette.Quindi Angelique, la strega, guida contro Barnabas tutto il paese, la più classica delle folle con forconi e fiaccole, ed il vampiro viene rinchiuso in una cassa e sotterrato per quasi 200 anni. Poi arrivano le multinazionali e Barnabas viene liberato… negli anni 70 appunto, ed avrà a che fare con i suoi parenti e con una vecchia conoscenza…

Ogni scena richiama il cinema di Tim Burton, c’è il classico albero storto, c’è la vecchia inghilterra di Sweeny Tood, il campo di zucche di Nightmare Before Christmas, il fantasma tipo La sposa Cadavere e tante tante altre citazioni in un omaggio a se stesso. Non fraintendetemi a me va benissimo perchè sono un fan del suo cinema quindi è quello che mi aspettavo, chi non bada a queste cose neanche ci farà caso quindi in conclusione: tutto ok.Per quanto riguarda la regia nulla da dire, anzi funziona tutto alla perfezione con delle inquadrature veramente meravigliose da vero cinema d’autore come solo un maestro poteva fare, con molti richiami alla serie degli anni 60-70 da cui è tratto il film (basta andare su youtube). Ad aiutare il tutto sono le location e la fotografia e i meravigliosi colori che accostano i classici temi gotici burtoniani e i coloratissimi anni 70. In effetti cosa abbastanza difficile da abbinare però funziona e rende il tutto molto gradevole. Anche la prova degli attori non è niente male, più o meno tutti bravi in primis Jhonny Deep a cui non si può dire alcunchè. Personalmente credo che fare film del genere per Deep sia come preparare un caffè per noi poveri mortali… restando in tema…

Passiamo alle cose che non funzionano. Come dicevo il film è tratto da una serie televisiva di fine anni sessanta, ora chiaramente una cosa è dividere una trama (e relative sottotrame) in più puntate e quindi dando tempo al tempo, spiegare il tutto con la dovuta cura e dare importanza a tutti i personaggi, compresi quelli secondari. Bene, cercate di fare entrare tutto questo in un film di circa due ore. Non è possibile. Infatti il più grande difetto di questo film è la sceneggiatura, un minestrone esagerato di eventi che si susseguono e (soprattutto nel finale) collidono tra di loro ed in più personaggi appena accennati ed alcune scene un pò troppo lente.A risollevare, parte, di questi problemi è la componente umoristica che tutto sommato funziona e diverte il giusto.Il mio giudizio è che Tim Burton deve avere difficoltà ad adattare trame dato che i suoi film peggiori (Alice, Il pianeta delle scimmie…) sono tutti tratti da questo o quello e quindi guardo con speranza al futuro dato che un film originale sarà in uscita: Frankenweenie. Certo Dark Shadows era un buona occasione per riprendersi. Peccato.

Concludendo: un film entertainment che si può guardare (anche un paio di volte) ma che non va aldilà di questo, i capolavori Burtoniani sono ben lontani. Provaci ancora, Tim! In fondo credo ancora in te.

Voto 7 non riesco a dargli di meno… sono un sentimentale…

Ps. La “signora” Cooper è memorabile!

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1 Giugno 2012 in Dark Shadows

Un miglioramento ripetto a “Alice in Wonderland”, lo riconosco, ma resta comunque niente di speciale. Depp ormai recita per Burton solo sotto due dita di cerone bianco, deve essere una clausola di contratto…Bonham Carter superflua, il suo personaggio non aggiunge né sottrae nulla all’economia della trama. Probabilmente l’intero film paga l’aderenza alla trama del serial, il che significa anche che si sono dovuti concentrare qualche centinaio di episodi in meno di due ore.

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Lettera per una pronta guarigione / 28 Maggio 2012 in Dark Shadows

Caro Tim,
mi rallegra trovarti in via di guarigione. Quando mi accorsi che la tua capacità di creare mondi spavenosamente favolosi si stava inaridendo, provai un gran dispiacere. Tu sei sempre stato uno dei miei registi preferiti, ma il senso critico, che esercito anche verso la mia stessa madre, mi ha impedito di considerare Alice nel paese delle meraviglie qualcosa di più di un polpettone colorato senza filo logico (similmente al pessimo Parnassus dell’amico Terry G.) – e senza che l’illogicità avesse senso estetico. Questo il motivo per cui, nonostante Dark Shadow non sia una grande opera cinematografica, ho provato gioia nel vederti tornare ad usare, con dimestichezza, la sintassi. Continua così, ritorna pienamente in te prima di mettere mano a un nuovo progetto, magari riguardati qualche fondamentale, un po’ di vecchi film, e poi dormi molto, così da fare bei mostruosi sogni da trasporre sullo schermo per il piacere di raccontare, per la gloria della Storia e pure per il denaro.
Con sincero affetto culturale,
Serbilla.

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28 Maggio 2012 in Dark Shadows

Lo ammetto, ero partita negativamente a guardare questo film, piuttosto poco convinta ed entusiasta.
Poi, però, vedendo lo spettacolo di lancio nel cinema vicino a casa mia darlo a 4€, ho deciso di vincere l’inspiegabile repulsione che provavo verso questo titolo e andarlo a vedere.

Cosa posso dire?
Sinceramente sono molto perplessa… veramente molto perplessa.
La storia di per sé è piuttosto piacevole e tratta di un vampiro per lo meno definibile serio! (Evviva, niente sberluccicamenti!!!) E anche la scelta stilistica tutto sommato è apprezzabile: c’è uno stacco tra colori cupi e colori accesi che sinceramente mi ha fatto impazzire, e anche l’immagine del vampiro portato all’improvviso in un epoca moderna è resa piacevolmente, con alcune scene che per altro mi hanno fatta letteralmente morire dalle risate. In particolare l’incontro Vampiro-Gruppetto Hippie Peace&Love mi ha stesa! XD

Però… eh, però…
Però il film non mi ha convinta del tutto.
Forse sono diventata davvero troppo esigente (in effetti sono anni che non trovo un film che mi soddisfi appieno!), però ho trovato che fosse troppo uguale ad alcuni vecchi film di Burton. In particolare mi ha ricordato tantissimo Il Mistero di Sleepy Hollow e Sweeney Todd.
Una scena, in particolare, mi ha ricordato quest’ultimo, e quasi mi aspettavo che il vampiro tirasse fuori un set di rasoi d’argento e si mettesse a sgozzare tutto il mondo per ottenere la sua vendetta!

E anche gli attori non mi hanno colpita molto positivamente.
Sono sempre stata una gran fan di Depp, questo non l’ho mai negato ma… santo cielo se è invecchiato male!!!
Non so se sia stato l’effetto trucco o se effettivamente lui sia invecchiato male, ma ammetto che in questa parte proprio non mi è piaciuto. Anche la parte stessa, non l’ho trovata azzeccata per lui. Sembra che cerchi quasi disperatamente di emulare il livello dei suoi vecchi personaggi – tutti sempre tendenti comunque al comico – senza però riuscirci veramente. Sono dovuti cadere sul velatamente volgare per strappare qualche risata in più!
Persino la Carther non mi è piaciuta particolarmente. Per quell’attrice ho sempre avuto una mezza venerazione dai tempi di Bellatrix su Harry Potter, ma in questo film mi sembra abbia perso un po’ di mordente. E’ abbastanza scialba nella sua parte, e non si capisce bene cosa voglia fare (per altro le viene concessa un’ultima apparizione nei cinque secondi finali che fa brutalmente presagire ad un sequel…)
Sempre nell’ambito dei personaggi, mi è invece piaciuta molto la cattiva, che non ho minimamente idea di chi l’abbia interpretata: stronza fino al midollo della serie “tu mi hai rifiutato? e mo so cazzi amari tuoi!” Se nella scena finale non avessero cercato di renderla più buona forse sarebbe stato meglio, ma vabbé XD
Tra gli altri attori, non ho potuto non gradire la Pfeiffer, che adoro dai tempi di Ladyhawke, e che comunque ha un ruolo decisamente interessante.

Arriviamo ora ad un punto abbastanza dolente: la colonna sonora.
Dunque, leggendo Danny Elfman, tra i titoli di presentazione, mi ero già preparata ad una colonna sonora che mi avrebbe a dir poco entusiasmata: ancora non ho trovato un suo brano capace di non piacermi! Ed in effetti è così…
Peccato che non tutti i pezzi che formano la colonna sonora siano suoi. Per molti brani, infatti, sono state utilizzate canzoni in voga negli anni ‘70. Sicuramente una scelta fatta sapientemente per ricreare al meglio il clima ma, nonostante la trovi estremamente azzeccata, non sono riuscita a gradirla appieno. Non lo so, non l’ho trovata sufficientemente coinvolgente!

In definitiva, sono ancora abbastanza perplessa.
Come film non è sicuramente tra i migliori di Burton, purtroppo, ma nel complesso è guardabile… e soprattutto è un bel riscatto per i vampiri dopo il recente pugno nello stomaco XD

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Maledetto cervello rettiliano / 23 Maggio 2012 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Fantastica Angelique, è proprio così contraddittoria la mente umana quando l’amore non è corrisposto: c’è il desiderio di prendersi una rivincita dimostrando il proprio valore, di vendicarsi e, dall’altra parte, il desiderio fino all’ultimo di avere per sè l’oggetto del proprio amore.. anzi di appartenere all’oggetto del proprio amore.
Povera Angelique, desiderava soltanto essere amata da Barnabas ed, in fin dai conti, è stata l’unica vittima, ha fatto la fine peggiore; mentre, lui, il vero carnefice, capace con tutta calma di spezzare un cuore, dicendo “potrei anche dirti che ti amo, ma sarebbe una menzogna”, trova il suo lieto fine con l’insipida Josette.
Avrei preferito soltanto che non venisse coronato il sogno d’amore di Barnabas.

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20 Maggio 2012 in Dark Shadows

Finalmente Burton pare essersi ripreso da quell’abominio che rispondeva al nome di “Alice in Wonderland” e confeziona un mix fra commedia, horror e mystery.
C’è da dire che, come molti hanno osservato (forse esagerando un po’), non si tratta di un capolavoro! E’ un buon film (7,5 sarebbe il voto migliore) con un bravo Depp che, sotto chili di cerone, assume i panni dell’ennesimo personaggio della sua carriera, e sembra ringiovanito di vent’anni.
Non manca la solita Helena Bonham-Carter (compagna di Burton) in un ruolo non troppo necessario. Il resto del cast fa il suo dovere, senza brillare particolarmente.

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Divertente, ma… / 19 Maggio 2012 in Dark Shadows

È l’ennesimo film su vampiri, streghe, ecc.

18 Maggio 2012 in Dark Shadows

manca la poesia di Edward mani di forbice, non è “pauroso” come Sleepy Hollow ma è meglio, decisamente molto meglio di Alice.
Forse il suo limite è l’origine televisiva che non ha permesso al regista di liberare completamente la sua immaginazione

Particolare ma difficile. / 18 Maggio 2012 in Dark Shadows

Ci ho messo un pò a capire il film che ho visto l’altro ieri. All’inizio ero perplesso. Il film mi è piaciuto ma ammetto di averlo capito solo dopo. Di base sembra una commedia nera dai tipici ruoli che Burton mette nei suoi film. Ma a sondarlo meglio, sopratutto in rapporto alla fiction televisiva a cui si ispira, sen e capisce la potenza irriverente e giocosoa.
Di fatto è un omaggio alla fiction televisiva degli anni ’70 in cui Burton è crescuto. Solo se si conosce Dark Shadows (la soap) e il suo forte contenuto trash tipico delle produzioni pomeridiane americane si può capire il gioco di rimandi e citazioni del film.
Burton come nel suo vecchio Mars Attack ha voluto giocare con lo stile narrativo della serie, dove i personaggi sono volutamente improbabili, con colpi di scena apparentemente inesistenti e campati per aria. Come in una soap le vicende hanno un escaletion narrativo insensato e sensazionalistico, le varie creature fantastiche sono buttate nella trama come si fa con i vari ingredienti di una zuppa!
Molti hanno criticato il film, ma a mio avviso non ne hanno colto il gioco di rimandi perchè la cultura americana a cui si ispira e omaggia non ci appartiene del tutto.

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17 Maggio 2012 in Dark Shadows

E’ un 6 e mezzo..

Bravo Burton / 17 Maggio 2012 in Dark Shadows

Nel “recensire” (tra virgolette perché non sono un critico e questo sarà più che altro un commento al film) devo mettere le mani avanti: Tim Burton è il mio regista preferito e mi piace ogni suo film. In questa commedia nera ho trovato tutti i temi di Burton, non solo dei diversi, ma anche il tema dell’abbandono, dell’assenza della figura paterna, dell’amore impossibile da avere. Nel ridurre una soap da oltre 1000 Burton si diverte insieme al tutto il cast. Barnabas Collins non è Jack Sparrow, è una figura senza tempo, fuori da una realtà non sua, un non-morto costretto a uccidere per continuare a “muoversi” e non a sopravvivere. Ma è soprattutto un film di donna, sono loro ad avere la parte del leone in questo film, dove gli uomini sono o corrotti egoisti o ubriaconi, infatti sono tra le figure a cui viene dato pochissimo spazio. I difetti sono doviti allo sceneggiatore Seth Grahame-Smith, alla prima prova in questo ruolo, ma se la cava bene, dopo tutto Burton sa far uscire da una brutta sceneggiatura dei bei film (vedi i suoi Batman) e questo fa di lui un grande regista.

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17 Maggio 2012 in Dark Shadows

Solito buon connubio tra Tim Burton e Johnny Depp (che ormai è difficile vedere in “panni normali”. Il prologo racconta la famiglia Collins intorno alla metà del 1700 e l’incontro con la strega Angelique.
Duecento anni dopo la famiglia Collins esiste ancora, anche se un pò particolare e sull’orlo della rovina con un castello in decadenza.
Film costellato da vari strani personaggi, si sorride a tratti (il primo incontro di Barnaby con l’insegna del MacDonald) e la storia si fa seguire con una buona recitazione e un’ottima colonna sonora (grande ospite d’onore: Alice Cooper).
Dicevo del cast: bravissime le donne.
Michelle Pfeiffer nei panni della “capofamiglia”; Helena Bonham Carter, che ritorna quasi normale dopo l’antipatica di Harry Potter, nei panni della psichiatra spesso un pò brilla, la figlia ribelle Chloe Moretz, bella scoperta Bella Heathcote l’amata/tata e su tutti l’ammaliante strega Eva Green.
Bravissimo anche Johnny Depp, simpatico Jackie Earle Haley (il “maggiordomo”), playboy Jonny Lee Miller.

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Senza infamia, senza lode / 16 Maggio 2012 in Dark Shadows

Un film nel complesso gradevole, che però non ha niente a che vedere con le pellicole girate da Burton qualche anno fa… Ho comunque deciso di votare 7 questo film perchè nel complesso, tra colonna sonora, ambientazione, costuni e qualche piccola gag, ho passato due ore gradevoli…NOTA ASSOLUTAMENTE POSITIVA: finalmente Depp si è svestito dei panni da pirtata!! Questa volta non ha riproposto neanche la benche minima smorfia del tanto osannato Jack Sparrow, di cui, oramai, ne avevo le tasche piene!!! Bravo Johnny!!

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Addio Tim. / 15 Maggio 2012 in Dark Shadows

Da qualche anno uno dei miei registi preferiti ha ben pensato di mettere il suo nome su una serie di lungometraggi blandi e monotoni, appiattendo la sua poetica originaria. Urrà.
Questo film è davvero brutto, c’è poco da dire. Il tono stesso è poco chiaro: è comico, ma non fa ridere, e allo stesso tempo cerca di mantenere un accento drammatico. I personaggi sono poco approfonditi e poco interessanti, nessuno mi è piaciuto veramente. Gli attori, poi, non sarebbe ora di cambiarli? Il risultato è NOIA, noia assoluta.

Ci saranno sicuramente anche aspetti positivi, ma niente che possa salvare il film. Davvero un macello.

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15 Maggio 2012 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ottava collaborazione tra Johnny Depp e Tim Burton.
Direi che è il momento di smetterla.
Primo, perchè Johnny Depp sta riducendo la sua carriera ad una sciatta serie di scopiazzature del pirata Jack Sparrow. Sempre i soliti tic facciali, le solite smorfie ed il solito modo di muoversi rigidamente comico. Direi che basta. Da un attore come lui deve venir fuori qualcosa di meglio.
Secondo, perchè se l’evidente successo di film come Edward Mani di forbice e Beetlejuice hanno lanciato Burton, portandone poderosamente in evidenza la capacità di evocare atmosfere noir e ricreare immagini gotiche uniche, mischiando amabilmente l’aspetto comico con quello più dark, la recente filmografia del regista sembra voler distruggere tanta pregevole abilità.
Fatta eccezione per Big Fish (che ho davvero amato come film) e La sposa cadavere (che non ho visto) l’ultimo film che mi sia davvero piaciuto di Burton è Il mistero di Sleepy Hollow (datato 1999!).
La fabbrica del cioccolato, Sweeney Todd, Alice in Woonderland ripropongono tutti la formula Johnny Depp ipertruccato e ipersmorfioso in una sequenza di quadri visivi pregevoli ma senza anima.

Questo è il limite di Dark Shadows. E’ senza anima. Non ha quella vivacità di Beetlejuice e neppure rimanda alle atmosfere da favola nera di Edward Mani di forbice.
E’ stilisticamente molto bello: la casa, i costumi, le scenografie, tutto il compartimento visivo è ben riuscito.
La colonna sonora è fantastica.
L’idea di ambientarlo negli anni 70 era una gran bella trovata.
C’è anche qualche battuta divertente (la M di Mefistofele-McDonald, la signora Alice Cooper).
Ma il film non ha un’anima. Scade presto nel banale e non riesce a risollevarsi neppure nel finale, dove subentrano trovate alquanto inutili (la bambina licantropo, perchè ormai non si può più parlare di vampiri senza metterci di mezzo i lupi mannari..porco cane!).
Bravissime le donne del cast: su tutte Eva Green, che una volta di più mi ha stregato ;-). Ma anche Michelle Pfiffer. Un pò meno Helena Bonham-Carter che sta facendo lo stesso sbaglio del marito: sta diventando monocorde. Sempre lo stesso ruolo, solo re-impastato in salse diverse.
Inutile Bella Heathcote, come pure il suo personaggio.

Un peccato perchè da questo film mi aspettavo molto. Tim Burton rimane un regista con una dote incredibile ma, a mio parere, deve tornare alle origini e recuperare quel tocco piccante e in parte deviante che aveva. Magari dovrebbe provare a lavorare con un altro attore oltre che con Depp.

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Burton-Depp vs Pubblico : 0 – 2 / 13 Maggio 2012 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

C’era molta attesa a proposito di Dark Shadows e non solo perché i fan di Tim Burton volevano consolarsi al più presto dalla delusione patita con Alice nel paese delle meraviglie, ma il ritorno della coppia Burton-Depp nel territorio del Gotico puro dopo i fasti di Sleepy Hollow, ahimè, non soddisfa le attese più bellicose. Dark Shadow è, infatti, uno strano ibrido pop, stuzzicante sul piano visivo, molto direi, ma quasi totalmente nullo su quello narrativo ed è un vero peccato,visto il cast a disposizione. La prima mezz’ora sembra condurti sulla strada giusta: il prologo, ambientato nel 700, fa sperare in un qualcosa che invece non avverrà mai,anzi il tutto scorre senza grosse pretese fino ad un drammatico scontro finale, anche questo degno di nota per effetti ed ambientazioni ma senza sorprese… Deludente..!!

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13 Maggio 2012 in Dark Shadows

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ahimé, quanta pochezza.
Ancora una volta, come accade da qualche lungometraggio a questa parte, Burton ha tra le mani il materiale a lui più congeniale e non riesce a manipolarlo come dovrebbe e, in teoria, potrebbe.

In mezzo ad una pletora di personaggi francamente inutili, si muovono, degni di nota, solo il vampiro Barnabas (un Johnny Depp identico, numero di dita a parte, a Bem il mostro umano di nipponica memoria) e la strega Angelique (Eva Green ha un luciferino sorriso scarlatto perfetto per il ruolo).
Mi domando ancora quale sia l’utilità narrativa di personaggi come quello di Jonny Lee Miller o di Helena Bonham Carter: l’uno non causa i subodorati danni economici che la scoperta del tesoro di famiglia presagisce, l’altra -per esempio- non indebolisce il potere di Barnabas (l’ultimo fotogramma, a lei legato, potrebbe suggerire un sequel e allora la sua presenza sarebbe giustificata, ma… lasciamo perdere di questi ipotetici suicidi cinematografici, va).
La matriarca Pfeiffer timbra il cartellino (il suo personaggio ama tuonare rimproveri dalla cima delle scale, pare) e Chloe Moretz, a parte imbastire un inutile happening in cui presenzia uno spento Alice Cooper in playback, passa quasi inosservata (eppure, il suo personaggio, forse più degli altri, promette scintille, all’inizio).

Ho un paio di aggettivi per descrivere velocemente il film in questione, ma è “sciapo” a prevalere.
Non ho ravvisato alcun piacere, né fascinazione, nel guardare questa pellicola francamente zoppicante, in cui licantropi, succhiasangue e fantasmi non blandiscono la fantasia dello spettatore e non lo impauriscono.
In verità, ci sono diverse situazioni buffe: ovviamente, mi riferisco all’ “adeguamento” di Barnabas ai tempi moderni. Purtroppo, anche questo aspetto procede a tentoni, senza una profonda ironia che, invece, pensavo si sarebbe rivelato uno dei punti di forza della storia che, in realtà, si rivela a tratti davvero crudele (es. Victoria/Veronica/Josette sottoposta all’elettroshock, Barnabas che uccide senza scrupoli).
Mi è piaciuta molto la sequenza del viaggio in treno della tata, forse per merito della fotografia, dell’illuminazione e del brano che l’accompagna (Nights in White Satin dei Moody Blues), ma poi il mio entusiasmo è, come si evince dalle mie parole, progressivamente scemato.

Ultimo appunto: non ho mai visto alcuna immagine della serie televisiva a cui Burton si è ispirato, quindi può darsi che le scelte estetiche del film siano profondamente legate ai “limiti” tecnici degli anni Sessanta, una sorta di omaggio, diciamo. Però, il trucco di Depp è davvero eccessivo: sul suo volto, la biacca è quasi tangibile e le ombre sotto i suoi zigomi sembrano tirate con la riga. Carnevalesco.

Ah! Della colonna sonora, ricca ma didascalica, non posso non citare quel pezzone di Cooper (“Questa Alice Cooper è la donna più brutta che abbia mai visto”, dice, più o meno, Barnabas, e lì ho riso) che risponde al titolo di Mr. Nice Guy. Mmmmh mmmmh.

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Brividi d’amor / 12 Maggio 2012 in Dark Shadows

Dopo i sopravvalutati “La fabbrica di cioccolato” (2005), molto più pop e plastico rispetto al delicato originale del 1971 con Gene Wilder, “Alice in wonderland” (2010), non un brutto film se vogliamo ma pompato pesantemente dalla pubblicità, che faceva presagire un capolavoro che non è stato, e il sottovalutato musical “Sweeney Todd”(2007), Tim Burton torna a ciò che sa fare meglio: il gotico-fantastico. Dio ti ringrazio. Film ben costruito da una regia ottima, con un sapiente uso di inquadrature che fanno risaltare l’illuminazione dei visi, scolpiti con lo scalpello di inizio anni ’70 (ottimo anche il trucco), e colonna sonora del fido Denny Elfman con spruzzata di icone dell’epoca (Alice Cooper, Black Sabbath); scenografie ben fatte, sia in interni che in esterni, con un’ottima cura di ambienti e particolari. Johnny Depp non male come vampiro e bravo soprattutto a gigioneggiare in modo più contenuto rispetto ad altri suoi personaggi, ricordandosi che per le automobili è stato inventato il pedale del freno (così come Helena Bonham-Carter); Michelle Pfeiffer eterna (pardon, madame) e solenne, finalmente tornata in un ruolo a lei congeniale, dopo film come “2 Young 4 Me – Un fidanzato per mamma” (2007) e “Capodanno a New York” (2011); Eva Green (ex Bond girl, lanciata da “The Dreamers” di Bertolucci) molto brava come magnetica e sessuale villain, Chloe Moretz (“Kick Ass”, “Hugo Cabret”) se manterrà le aspettative diventerà una grande attrice: classe 1997, si è misurata in ruoli più diversi rispetto a sue colleghe di 30 anni più vecchie. Effetti speciali allo stesso tempo pop e casinari ma curati, non sono solo utilizzati forzatamente o per il semplice gusto di meravigliare, ma sono funzionali alla storia e alle relative situazioni.
Great job.

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