?>Recensione | Crimson Peak | La passione di Del Toro

Recensione su Crimson Peak

/ 20156.6281 voti

La passione di Del Toro / 24 ottobre 2015 in Crimson Peak

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Inutile nasconderlo, Crimson Peak punta gran parte della sua attrattiva sull’atmosfera. I sontuosi costumi, la scenografia curatissima e la splendida fotografia (che fa pensare a Bava) sono i punti forti del film, tutti questi elementi si fondono alla perfezione e creano un’atmosfera che cattura lo spettatore fin dall’inizio.
La storia è comunque più che godibile, in grado di mescolare mistero, romanticismo e tanta tanta malinconia. Se cercate un film con fantasmi assassini questo non è ciò che fa per voi, qui il pericolo è rappresentato dai vivi, non dai morti. Tutte le apparizioni fantasmatiche infatti sono caratterizzate da un velo di tristezza, tanto che si finisce per provare una grande pena per i defunti. In questo senso ho trovato splendida la prima sequenza orrorifica, con il fantasma della madre della protagonista che la mette in guardia sul futuro, ma al tempo stesso sembra abbracciarla calorosamente. Certo, è una figura mostruosa nei lineamenti e nella voce, ma è ancora piena d’amore per la figlia.
Uno dei pregi di Del Toro è sempre stato questo, il riuscire a conferire un alone di umanità e di emotività anche a creature che di umano sembrano avere ormai poco. L’altro grande pregio è la passione, che emerge in ogni sua pellicola, anche la più commerciale. Del Toro sembra divertirsi ancora come un bambino a fare film, e Crimson Peak non fa eccezioni.
Non mancano poi alcune piccolezze particolarmente apprezzabili, quali una violenza piuttosto esplicita laddove necessario e alcuni contenuti taboo (incesto), che stanno via via scomparendo dai film di ampia distribuzione.
Guillermo si fa voler bene, c’è poco da fare.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext