Crimson Peak

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Crimson Peak

Inghilterra Nord-Occidentale, XIX secolo. La giovane Edith si innamora di un affascinante nobiluomo, Sir Sharpe. I due convolano presto a nozze e Sharpe la conduce nella gigantesca magione di famiglia, dove egli vive con la sorella Lucille, celando indicibili segreti che, presto, si mostreranno all'incredula sposina.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Crimson Peak
Attori principali: Mia WasikowskaJessica ChastainTom HiddlestonCharlie HunnamJim BeaverBurn Gorman, Javier Botet, Sofia Wells, Emily Coutts, Laura Waddell, Doug Jones, Ron Bottitta, Leslie Hope, Jonathan Hyde, Bruce Gray, Amanda Smith, Matia Jackett
Regia: Guillermo del Toro
Sceneggiatura/Autore: Matthew Robbins, Guillermo del Toro
Colonna sonora: Fernando Velázquez
Fotografia: Dan Laustsen
Costumi: Kate Hawley, Cori Burchell
Produttore: Callum Greene, Guillermo del Toro, Jon Jashni, Thomas Tull, Jillian Share
Produzione: Usa
Genere: Horror, Fantasy
Durata: 119 minuti

Un capolavoro del cinema gotico / 10 Marzo 2018 in Crimson Peak

Del Toro è un regista per me molto bravo, un creatore di mondi e di storie fascinose e sinceramente mi dispiace quando vedo che molte persone non riescono a cogliere tutta la passione e la dedizione che mette nei suoi film (come accaduto per “la forma dell’acqua, per molti scandalosa la sua vittoria agli Oscar).
Questo film strizza l’occhio ai grandi romanzi gotici del 1800, visivamente bellissimo(scenografie spettacolari, costumi sontuosi, atmosfere cupe e suggestive).
Interpretazioni attoriali anche perfetti (spiccano l’affascinante Thomas Sharpe e l’inquietante Jessica Chastain).
Per me un gioiello, un film simbolo di un cinema d’altri tempi.

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A margine il “fantastico” / 2 Novembre 2016 in Crimson Peak

Nel cinema di Guillermo Del Toro c’è sempre qualcosa che si apre (sebbene spesso sotto forzatura), e lascia intravedere misteri, universi immaginari, nuove frontiere del fiabesco. Che sia una scatola, simile ad una valigia, con incise delle iniziali, o un recipiente, simile ad un pozzo, pieno di argilla rossa che pare sangue raggrumato, poco importa. L’idea creativa per il regista messicano si instilla a partire da quello che questi oggetti/contenitori nascondono, quello che celano, quello che attendono di rivelare, e che poi mostrano, con fascino, od orrore (è questo il caso), con forza, o con stupori o grida trattenuti. E’ il suo cinema, in fondo, un baule pieno di creature fantastiche, di mostri, di fantasmi, di robot giganti, di case scricchiolanti, di fascini misteriosi, di mondi sommersi, e labirinti intricati: di un primo piano che si ostenta, ma che non è quello che sembra, perciò di uno sfondo ben più determinante, importante. La dialettica è tra la storia principale e quella marginale, tra il melodramma amoroso del fratello e sorella e la giovane sposa di lui e il racconto di una casa piena di fantasmi; tra la ricostruzione storica e verosimile della realtà di fine ottocento, e la fantasia del paranormale: il concreto visibile nutrito dal fantastico celato.
E “Crimson Peak” non fa altro che confermare questa poetica ricca di suggestioni e visioni, potenzialmente fertile per il cinema. L’horror è il genere che richiama le atmosfere degli esordi, ed è quello che più si addice a incanalare ed esaltare lo stile di Del Toro. Fondata sui cliché noti, la narrazione si innerva però di trovate visive che ne impediscono l’appiattimento o l’adagiamento; i misteri non svelati, gli inganni architettati, rendono l’ingranaggio ben oliato, e la suspense, costruita su basi stilistiche più che in sede di sceneggiatura, e per questo ancor più apprezzabile, garantisce un coinvolgimento costante. Alla fine, quando la nebbia si dirada, ciò che resta ha il sapore amaro del già visto, o già sentito, dentro l’ampio contenitore dell’horror; ma la molla di un amore meccanico e meschino, che scardinandosi dal meccanismo (narrativo e semantico), diventa libera, e perciò simbolo di un amore vero, è la punta di lirismo che appartiene al mondo di Del Toro al pari di tutto quell’immaginario precedentemente citato. Anch’essa marginale. Ma proprio per questo importante.

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Un buon lavoro. / 14 Ottobre 2016 in Crimson Peak

Bel lavoro quello di Del Toro dal punto di vista della regia, scenografia, fotografia, costumi.
Trama forse prevedibile, ad un certo punto, ma non per questo mediocre.
E’ una pellicola interessante che ha degli sviluppi insoliti, senza dubbio, in particolare per chi abbia scelto di vedere il film dopo averne visto il Trailer.
Tuttavia, mi ripeto, il lavoro resta interessante e porta con sé una storia insolita ma avvincente.

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5 / 9 Maggio 2016 in Crimson Peak

Forse avrei dovuto seguire il mio istinto quando ho guardato la locandina e ho pensato “ma che è sta treshata?” .
Film dark fantasy che parte bene la prima salvo poi perdersi in quello che è l’aspetto principale del film , la paura dei fantasmi. Sentendo recitare gli attori, rimpiango le storie di paura di mia nonna intorno al camino , guardando i fantasmi , mi chiedo chi abbia dato il diploma di grafica a quegli scemi e guardando l’intera estetica del film , ripenso agli ultimi film di tim burton e ci dovevamo beccare pure l’emule. Voto 5

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GRAND GUIGNOL / 26 Aprile 2016 in Crimson Peak

Un opera tecnicamente ineccepibile. Va detto subito che non si tratta di un Horror ma bensì di un Mistery sovrannaturale. Regia solida ed esperta del sempre ottimo Del Toro coadiuvato da una fotografia ispiratissima di puro stampo Baviano (la colorazione mi ha rievocato “sei donne per l’assassino” e “La goccia d’acqua”). Un film di questo tipo può essere concepito solo da un regista NON americano…un regista dalla sensibilità Europea (si lo so che è messicano ma le radici sono chiaramente europee).
Si ha l’impressione di assistere ad un film gotico vecchio stampo…con transizioni a tendina e simili a suggerire proprio questa impostazione. Film come “Gli invasati” e “Suspense ” hanno chiaramente influenzato Del Toro.

I costumi, le scenografie e la messa in scena lasciano letteralmente a bocca aperta. Buone le prove attoriali con Jessica Chastain sugli scudi.
Comparto musicale affidato al talentuoso Fernando Velázquez, ormai specialista nel musicare film spagnoli Thriller/Horror.

Si ma la trama? La trama è molto semplice e forse addirittura prevedibile…colpi di scena fondamentalmente non ce ne sono.
Se devo trovare un difetto forse è la computer grafica. Hanno girato le scene con attori in carne ossa direttamente sul set…con ottimi costumi…per poi ricoprirli di CGI che va a cozzare con l’atmosfera d’insieme e con risultati altalenanti. Questa mossa non l’ho capita.

Voto: 7,5

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