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Carrie - Lo sguardo di Satana

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Carrie - Lo sguardo di Satana
Carrie - Lo sguardo di Satana

Carrie, una ragazza molto timida, resa così dalla madre bigotta e oppressiva e dalle compagne di scuola tutt'altro che gentili, inizia a rendersi conto di possedere degli strani poteri telecinetici che userà per vendicarsi di tutte le angherie subite...Primo racconto di Stephen King adattato per il grande schermo
manuz88 ha scritto questa trama

Titolo Originale: Carrie
Attori principali: Sissy SpacekPiper LaurieAmy IrvingWilliam KattJohn TravoltaNancy Allen, Betty Buckley, P.J. Soles, Priscilla Pointer, Sydney Lassick, Stefan Gierasch, Michael Talbott, Doug Cox, Harry Gold, Noelle North, Cindy Daly, Deirdre Berthrong, Anson Downes, Rory Stevens, Edie McClurg, Cameron De Palma, Sharon Benson, Terry Bolo, Jean Glaudé, Katie Irving, Cynthia Schuler Larsen, Dan Protheroe, James Saad, Janie Squire, Mike Towers, Glen Vance
Regia: Brian De Palma
Sceneggiatura/Autore: Lawrence D. Cohen
Colonna sonora: Pino Donaggio
Fotografia: Mario Tosi
Costumi: Rosanna Norton
Produttore: Paul Monash
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Horror
Durata: 98 minuti

Primo film tratto da un libro di Stephen King / 10 Aprile 2017 in Carrie - Lo sguardo di Satana

A Brian De Palma il privilegio di proporre la prima trasposizione cinematografica di un’opera di Stephen King.
Il risultato è altalenante, laddove il film mostra scene da film adolescenziale piuttosto ridondanti per poi sfociare in un’ultima mezz’ora in cui si scatena lo sfogo della giovane protagonista, vittima dell’ennesimo scherno che stavolta diviene tragedia.
Per quanto soltanto il finale iconico – con l’innocente Carrie ricoperta di sangue che semina il panico al ballo di fine corso – valga la pena di vedere il film, ciò non toglie che bisogna sorbirsi circa un’ora di pellicola in cui non accade molto, tranne sprazzi in cui viene mostrata la fragile personalità della protagonista che vuol soltanto vivere l’adolescenza e liberarsi della sua insicurezza, generata dal fanatismo religioso della madre che la costringe a vivere da puritana.
Purtroppo, per quanto queste scene di ordinaria vita scolastica si sovrappongono ai risvolti terrificanti, si perde la sensazione di non veder più un film horror. Una sensazione che, dato che si è intrapresa la visione proprio con tal pretesto , può lasciare insoddisfazione finché, finalmente, si giunge alla parte finale.

Brian De Palma propone un adattamento del libro di Stephen King piuttosto fedele, quantomeno nell’atmosfera scaturita dalle scene horror, tanto da soddisfare lo stesso scrittore – che seppe lamentarsi di Kubrick per il lavoro che svolse con Shining, non dimentichiamolo.
Sta di fatto che il regista tratta l’adolescenza con la stessa superficialità che fu canonica negli anni 70, senza proporre alcuno spunto interessante al riguardo, pur provandoci goffamente, laddove non gli fu richiesto.
Diviene comunque un classico del suo genere, tutt’oggi apprezzato dopo innumerevoli riedizioni, divenendo un cult per gli appassionati.
Il confronto con l’opera cartacea, al di là dell’apprezzamento manifestato da Stephen King, è comunque perso.

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4 Febbraio 2016 in Carrie - Lo sguardo di Satana

Bisogna riconoscere che è… datato (io c’ho la fissa con ‘sta cosa che i film sono datati). Sì, è così melensamente anni Settanta che la cosa risulta irritante. E anche la parte attoriale non mi appassiona; aggiungiamo che non sono un fanatico dell’horror, e questo mi fa dire 7/10. Personalmente penso che sarebbe da mostrare a scuola solo per far capire i pericoli del bullismo – sia mai che uno abbia Carrie in classe…
However. Oggettivamente parlando, bisogna riconoscere una grande cura per l’aspetto narrativo del film, per la fotografia (il ballo! Uh, il ballo! Fa girar la testa!) e per la colonna sonora; e un hurrà per la Spacek, che fa un botto paura – ma proprio fin dall’inizio, mica alla fine – e quindi la media si alza…
Insomma: sette di gusto personale, otto al nove valutandolo più oggettivamente, e arrotondiamo all’otto perché oggi siamo buoni.

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27 Novembre 2014 in Carrie - Lo sguardo di Satana

Uno dei film più terrificanti e angoscianti che abbia mai visto.
Carrie è la storia di un disagio, della triste condizione di solitudine di una ragazza cui il destino le ha affibbiato una madre fanatica sino alla pazzia, delle compagne che non fanno altro che deriderla e trova come unico sfogo dei poteri paranormali, inizialmente imprevisti e non controllati, grazie ai quali dapprima provoca esplosioni, come se la sua rabbia stesse scoppiando e si ripercuotesse sugli oggetti e che in seguito riesce a controllare e utilizzare per far fuori letteralmente tutti quelli che l’hanno maltrattata.
Difficile non rimanere coinvolti e colpiti da questo film…oltre a essere un film teso, è anche una storia che angoscia, mette in agitazione e soprattutto rattrista molto.
Difficile restare insensibili di fronte al modo in cui la protagonista viene trattata, tanto che viene spontaneo o quasi parteggiare per lei.
Divina la colonna sonora…Pino Donaggio è eccezionale, la sua musica è cupa, triste, malinconica e perfetta per accompagnare i diversi stati d’animo della protagonista, specialmente il più costante, ovvero quello di tristezza e delusione.
A ciò si aggiunge una fotografia eccezionale capacissima di rendere il distacco tra le ambientazioni più serene della scuola e degli esterni e quella claustrofobica della casa in cui Carrie vive.
Da non perdere il finale, agghiacciante e indimenticabile…

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7 Settembre 2014 in Carrie - Lo sguardo di Satana

Direi che la lunga lista delle trasposizioni cinematografiche dedicate alla letteratura di King può vantare un capostipite di eccezione, una pellicola a cura di Brian de Palma che ritengo possa essere considerata tra i migliori horror degli anni ’70.
Ottimo cast, ritmo ben gestito, colonna sonora particolare e un fantastico utilizzo della tensione.
Di fatto il regista gioca con lo spettatore, alternando sequenze dal forte impatto emotivo a sequenze palesemente comiche, e lo fa all’improvviso, spiazzando.
Sperimentalismo, adesione al romanzo (fatta eccezione per talune trovate a mio dire maggiormente adatte per il grande schermo) e una resa scenica perfetta.
Un classico.

Recensione completa

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6 Gennaio 2014 in Carrie - Lo sguardo di Satana

Mi sono avvicinato a questo film con diffidenza, visto il mio (probabilmente ingiustificato) pregiudizio nei confronti degli horror e di Stephen King, e comunque senza aver letto il libro da cui è tratto il soggetto.
Ebbene, mi sono dovuto ricredere totalmente. Quello di De Palma è un capolavoro dell’horror, un crescendo di tensione che parte in sordina (scena iniziale a parte) e sale vorticosamente verso un’apoteosi di ansia e perdizione.
Un inizio degno di penthouse, con una carrellata peraltro tecnicamente interessante (la macchina da presa che si sposta da dietro gli armadietti durante la doccia delle collegiali) che sfocia nel dramma di Carrie.
Segue la quiete che (ancora una volta) precede la tempesta.
E poi un climax vertiginoso, magistralmente dosato da un regista a cui l’unico biasimo che posso muovere è quello di avermi fatto venire il mal di testa nella scena del ballo tra Carrie e Tommy.
Un finale sempre teso e infinito, davvero bellissimo.
De Palma attinge a piene mani dal repertorio hitchcockiano, Psyco e Gli uccelli soprattutto, con tanto di citazioni esplicite (il nome della scuola è Bates).
E bisogna dire che del Maestro si rivela degno erede.
Inutile dire che horror di questo calibro non ne fanno più da anni, se non da decenni.
Davvero una piacevole sorpresa.

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