Aladdin

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Aladdin

Il furbo e giovane ladro Aladdin entra in possesso di una magica lampada entro cui vive un Genio pronto a esaudire tre desideri.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Aladdin
Attori principali: Mena MassoudNaomi ScottWill SmithMarwan KenzariNavid NegahbanNasim Pedrad, Billy Magnussen, Numan Acar, Alan Tudyk, Frank Welker, Robby Haynes, Nina Wadia, Jordan A. Nash, Taliyah Blair, Aubrey Lin, Amir Boutrous, Buckso Dhillon-Woolley, Omar Abidi, Stefan Kalipha, Omari Bernard, Sebastien Torkia, Marisha Wallace, Maya Saroya, Amer Chadha-Patel, Firas Waleed Al-Taybeh, Nathaniel Ellul, Elif Knight, Saikat Ahamed, Amed Hashimi, Stefan Capper, Jamal Sims, Ceara Batson, Vinani Mwazanzale, Demii Lee Walker, Elena Zacharia, Nazerene Williams, Bessy Naidu
Regia: Guy Ritchie
Sceneggiatura/Autore: Guy Ritchie, John August
Colonna sonora: Alan Menken
Fotografia: Alan Stewart
Costumi: Michael Wilkinson
Produttore: Dan Lin, Kevin De La Noy, Jonathan Eirich
Produzione: Usa
Genere: Musica, Azione, Fantasy, Romantico, Famiglia
Durata: 128 minuti

Voto: 5 / 20 Ottobre 2019 in Aladdin

Ne avevamo proprio bisogno?

Ma scherzate? / 11 Settembre 2019 in Aladdin

Recitazione buttata a casaccio, i protagonisti dicono le battute solo perché le trovano scritte sul copione, sembrano capitati sul set per caso e non sono minimamente calati nella parte. Massoud ha un’espressione facciale e mezza. L’interpretazione di tutti è troppo esagerata, sopra le righe, macchiettistica, anche più del solito stile bizzarro dei film Disney. Le espressioni sono esagerate perfino sui volti delle comparse, che sembrano voler compiacere un pubblico di due o tre anni di età.

Il tesoro viene sommerso dalla lava appena un ladro tocca un gioiello: dunque non verrà mai preso; è inverosimile che nessuno prima di Aladdin abbia mai toccato qualcosa lì dentro.

Il doppiaggio italiano è orribile, il labiale non corrisponde (non perché fuori sync) e i testi delle canzoni azzeccano una rima su otto rendendole completamente non orecchiabili. E poi il genio e Jasmine che si mettono a fare beatbox, Jafar che ha trentasei anni appena, un viso che meno malvagio non si può e un bastone di plastichetta chiaramente rimediato su AliExpress (sede di Agrabah, la stessa che ha prodotto il palazzo del sultano). A proposito, ad Agrabah è spuntato il mare. E vengono nominati dei minareti, segno che la popolazione di Agrabah osserva la religione islamica e che quindi la città si trova nel nostro mondo anziché in quello alternativo delle fiabe. Tesi confermata dalle leggi della città scritte in caratteri arabi. Tanto valeva ambientare la storia a Kabul.
Robaccia di infimo livello scritta e doppiata da lavoratori improvvisati.

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Ottimo, ottimo lavoro / 11 Luglio 2019 in Aladdin

Rifare un classico non è mai facile. Bisogna saper mantenere il nocciolo duro del precedente film, ovvero ciò che l’ha reso un classico, ma allo stesso tempo capire ciò che funzionò nel 1992 e che non funzionerebbe oggi, quindi cambiarlo, in meglio. Aladdin 2019 riesce sicuramente nel primo intento, e anche, sorprendentemente, nel secondo, seppur con qualche dubbio ineludibile.
L’ambientazione arabeggiante è prepotente qui più di quanto non lo sia nel cartone animato: capire che la materialità del film girato “in vivo” (live action) poteva essere un vantaggio e non un limite è stata un’intuizione non da poco. E così la scenografia respira, la sabbia si insinua nella macchina da presa, gli incensi quasi di percepiscono, i colori, i mercati. Sembrerebbe che Guy Ritchie abbia voluto farsi ispirare in questo più dalle fiabe de “Le mille e una notte” che non dal cartone animato.
Poi c’è la storia di Aladdin, fondamentalmente una storia romantica: amore e amicizia. Qui la scelta di cast è stata sorprendente. Naomi Scott (Jasmine) riesce a donare bellezza multietnica – si certo, ancora molto adatta al gusto occidentale – e azione al personaggio, e soprattutto una femminilità sincera, femminista sino alla rabbia in quegli occhi iniettati di sangue in “La mia voce”.
Will Smith, un Genio sorprendete che ricorda anche i tempi di “Willy, il principe di Bel Air” e che usa il suo carisma per creare un genio della lampada non dissimile all’originale, ma che diverta e commuova allo stesso modo dopo 27 anni.
Mena Massoud (Aladdin) forse è la scelta più debole (dopo il Jafar di Marwan Kenzari, personaggio che perde profondità e anni, e di questo mi dispiaccio), ma è una debolezza che ha a che fare con i ruoli più che con l’interpretazione. In questo senso mi pare che la sua fisicità contenuta e la sua ingenuità giovanile sia un limite nell’operazione del “bucare lo schermo” (ciò che solitamente si chiede ad ogni attore), ma un grosso vantaggio per l’opera finale, che diventa un’opera corale e non più ad un solo protagonista-frontman. È una dettaglio presente in certa misura anche nel classico, a tutto favore del Genio, e che oggi invece si spalma anche e in egual misura su Jasmin, la solita Naomi Scott che riesce a far tesoro di questo spazio offerto e conquistato.
Poi la scelta di mantenere le musiche originali con qualche variazione ( o ammodernamento, si potrebbe dire). Direi ottimo lavoro, c’è l’effetto “tuffo nel passato” ma anche l’effetto sorpresa del tutto piacevole nella maggior parte dei casi.
Nell’insieme un remake davvero riuscito, che aggiunge conservando il classico, e che tramuta i punti critici in forza. Personalmente mi ha catturato.

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ALLA PARI CON IL CARTONE!!! / 24 Giugno 2019 in Aladdin

MA CHE SORPRESA!!!!
BELLO! DIVERTENTE! AFFASCINANTE! COINVOLGENTE!
Una grandissima sorpresa. Mai avrei creduto che potesse essere alla stregua del cartone che ho adorato per le musiche e tutto il resto.
Qui stiamo allo stesso livello e se posso esagerare forse supera anche il Cartone animato.
Imperdibile con colori e attori che sono perfetti per questa nuova opera della Disney.
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!
Ad maiora!

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Speechless / 10 Giugno 2019 in Aladdin

Il film é decisamente ben fatto, il film rimane abbastanza fedele al cartone come idea di fondo ma la vera rivelazione é Yasmine che ottiene finalmente un ruolo centrale. Combatte per il suo popolo e non accetta di stare in un angolo e permette al suo sposo di decidere per lei. Sono rimasta estasiata! Le canzoni mi hanno fatto battere il cuore e tornare bambina. Questa voce nessuno la spegne é una new entry forte e decisa per donne che vivono ogni giorno uscendo dagli schemi imposti dalla società

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