Recensione su Aladdin

/ 20196.9173 voti

Bene ma non benissimo / 12 Aprile 2020 in Aladdin

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La trasposizione in live action del classico animato Disney di Aladdin è riuscita ma non riuscitissima. Per quanto i bei costumi dai colori sgargianti e le scenografie arabesche siano affascinanti, il cartone resta comunque più di un gradino sopra per diversi motivi.
Gli attori sono abbastanza bravi, ma hanno, e comunicano, poca espressività. Dei disegni animati paradossalmente hanno più espressività degli attori di questo film. Il Genio di Will Smith è una discreta interpretazione del memorabile genio di Robin Williams, ulteriormente migliorato per noi italiani da un Gigi Proietti ispiratissimo. Il genio di Will Smith è poco divertente, poco folle, poco carismatico, piuttosto piatto e non trasmette quelle stesse emozioni di gioia, delirio e malinconia (quando deve sottostare al volere di Jafar) che trasmette nel cartone. Jafar non è affatto il Jafar del cartone animato. Anzitutto è giovane e diciamo “belloccio”, mentre quello del cartone è più anziano, alto, smilzo e con una spiccata vena di ambizione, malignità e gioco sporco che gli infondono fascino e carattere (Jafar è uno dei miei antagonisti Disney preferiti); mentre qui è giovane, non più alto della principessa Jasmine e con lo stesso fascino e il carattere di un dromedario. Aladdin è abbastanza inespressivo e poco simpatico. Onestamente non credo ci si possa innamorare davvero dell’Aladdin del film. Quello del cartone è impavido, innamorato perso della principessa, ironico, sfacciato. Tutto un altro Aladdin. La principessa Jasmine del cartone è decisamente più femminista di questa controparte in carne ed ossa. Brava L’attrice Naomi Scott, ma il suo spirito femminista è plasticoso, poco sentito, specchio del femminismo contemporaneo.
Le canzoni aggiuntive non mi sono piaciute. Inoltre certe scene del cartone sono state stravolte. Si perde la scena della principessa che si sente rinchiusa nel suo palazzo e perciò decide di fuggire per mescolarsi alla gente comune. Nel film la troviamo già al mercato da subito. Si perde la scena dell’inganno di Jafar nel quale fa arrestare Aladdin per fingere la sua condanna a morte e con un ulteriore inganno magico spingerlo ad entrare nella Caverna delle Meraviglie. Si perde la scena in cui Jasmine inganna Jafar, e la conseguente lotta di Aladdin contro il potente stregone per liberare Jasmine imprigionata nella clessidra.

Un live action spettacolare, colorato e in grande stile, ma c’è più show che azione, e quelle poche scene di azione sembrano così fintissime, come l’inseguimento sul tappeto volante per le strade di Agrabah dove si nota fin troppo l’uso del CGI. Ma solo a me dà l’impressione che gli effetti speciali nei film di oggi sembrino peggiorati? Un tempo sembravano fossero più autentici e realistici. Io riporto sempre come esempio Il Signore degli Anelli quando si parla di effetti speciali ben riusciti.

In conclusione questo live action è un’operazione commerciale ben risucita ma che non si avvicina neanche lontanamente al fascino del cartone originale.

Voto: 6,5 che arrotondo per difetto a 6

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