Recensione su A Single Man

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A Single Man
Regia:

7+ / 18 Maggio 2013 in A Single Man

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film elegante, curato nelle scenografie, nelle inquadrature, nei colori e nei dettagli; attori dalla recitazione assolutamente raffinata come Colin Firth (che adoro) e Julianne Moore ed una dignitosa (ma insipida) performance del bambino cresciuto del film “About a boy”. Godibili le scene della disperazione di George, altrettanto quella della grottesca difficoltà negli atti preparatori al suicidio e del ballo liberatorio con l’amica. Concordo del tutto con quelli che scrivono che il tema dell’omosessualità, ed in generale della diversità invisibile, è affrontato con classe, amalgamandosi con quello della solitudine, del sentirsi inutili, fragili, perché disperatamente incompleti.
In realtà, però, a mio modesto parere quel senso di incompletezza che avvertono i personaggi viene trasferito involontariamente al film (non è una colpa) il cui svolgersi e svilupparsi pare teso al sopraggiungere di un un certo nonsochè, che non arriva mai, per questo mi ha un po’ deluso.
L’ho trovato troppo lento ed infruttuosamente speculativo (in senso filosofico) nella prima metà del film, quasi sbrigativo nel finale, seppur volutamente di impatto. Si assiste a scene anche noiose, come la ripetuta (e metaforica?) nuotata del protagonista nudo, che contrariamente -probabilmente- ai fini del regista, suscita solo valutazioni sull’insospettabile fisicaccio asciutto di Firth.
Peccato, per questo non riesco a dare più di un 7+

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