Recensione su Unorthodox

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I guai degli intergralismi / 16 Aprile 2020 in Unorthodox

E’ la storia di una giovane donna cresciuta a Williamsburg, Brooklyn, quartiere delimitato da un filo. l’eruv, lungo 28 chilometri, e popolato da ebrei integralisti chassidici, la cui vita é incatenata da questo filo.
E’ la storia di una redenzione o, forse di una seconda nascita: il bagno di Esther Schwarz che si toglie la parrucca usata per coprire i capelli rasati dopo il matrimonio in segno di sottomissione al marito, non voluto e non scelto, e si immerge vestita nel Wannsee, é come un battesimo, piuttosto che una purificazione rituale nel Mikvah dopo il ciclo mestruale.
E’ la Rinascita di Esty laddove si originò il nazismo.
E’ l’inizio della sua liberazione dal giogo dell’integralismo religioso dove é cresciuta, un mondo in cui la donna non ha possibilità di scelte per il suo futuro ed é buona solo se in grado di procreare: per rimpiazzare le sei milioni di vite spente dalla Shoah.

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