2006

Inland Empire

/ 20067.0169 voti
Inland Empire
Inland Empire

L'attrice hollywoodiana Nikki Grace viene scelta per il remake di un vecchio film polacco, mai finito a causa dell'uccisione dei due attori principali, per mano del marito geloso della protagonista. Questa rivelazione innesca un processo di dissociazione che porta Nikki a perdere il contatto con la realtà e con la propria identità.
mandelbrot ha scritto questa trama

Titolo Originale: Inland Empire
Attori principali: Laura DernJeremy IronsJustin TherouxKarolina GruszkaKrzysztof MajchrzakJan Hencz, Grace Zabriskie, Ian Abercrombie, Amanda Foreman, Peter J. Lucas, Harry Dean Stanton, Cameron Daddo, Neil Dickson, Diane Ladd, William H. Macy, Stanislaw Kazimierz Cybulski, Henryka Cybulski, Julia Ormond, Jordan Ladd, Kristen Kerr, Mary Steenburgen, Masuimi Max, Robert Charles Hunter, Terry Crews, Nastassja Kinski, Laura Harring, Scott Coffey, Naomi Watts
Regia: David Lynch
Sceneggiatura/Autore: David Lynch
Fotografia: David Lynch
Produttore: David Lynch, Marek Zydowicz, Mary Sweeney, Keith Kjarval
Produzione: Polonia, Usa, Francia
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 180 minuti

Lynch copia Lynch / 25 Novembre 2017 in Inland Empire

Ne ho lette davvero tante su questo film prima di vederlo.
C’è chi idolatra il genio di Lynch, chi invece ne è uscito stordito da questa esperienza.
La verità, come sempre, sta nel mezzo.
Inland Empire illude lo spettatore di avere una linearità narrativa. Al di là di qualche incomprensibile scena, la prima ora scorre in relazione ad una trama piuttosto conforme.
Vediamo poi intraprendere una strada diversa: realtà e finzione si fondono, disorientando e confondendo, laddove si cerca di dare una connotazione ad alcune scene che si ha difficoltà ad incastonare nel mosaico narrativo.
Molti si sono persi in questa scomposizione. Mi chiedo dunque, senza malizia, cosa stessero pensando o facendo tutti quegli spettatori che si sono crogiolati nel proprio torpore, distraendosi.
Ne convengo che Inland Empire non sia un film di facile lettura, ma mi sorprendo di come si giunga impreparati a questa visione. Di certo, non è il miglior film con cui iniziare a scoprire Lynch. Un’infarinatura è necessaria, anche con altre pellicole definibili “surreali”.
Non credo si sia così sprovveduti. Non penso che richieda chissà quale sforzo o capacità dare un significato, anche personale, al film.
C’è questa necessità di dover capire, di dover dare un senso ad ogni sillaba pronunciata o ad ogni inquadratura. Incaponirsi nella ricerca di una chiave di lettura non permette di apprezzare questa pellicola, né altre.
Dategli voi la vostra interpretazione. Unite voi i tasselli. Trovategli un senso, ma che vi appartenga.

Detto ciò, l’esperienza con Inland Empire rimane comunque confusionaria.
Tre ore non erano strettamente necessarie seppur ho ritenuto che scorressero sorprendentemente bene, soprattutto nel primo terzo del film.
Alcuni frammenti sono anche disturbanti ma mi aspettavo un film che fosse capace di sconvolgermi più di qun’antica realmente abbia in realtà fatto.
La scelta nelle sequenze tenta di dare un approccio amatoriale, con inquadrature talvolta approssimative, sbilenche e con primi piani che sembrano voler inghiottire i volti dei personaggi all’interno della cinepresa.
La pulizia nelle riprese a cui ci aveva abituato Lynch come in Velluto Blu o Lost Highway qui sono riconoscibili soltanto in alcune scene. Il resto si è perso.
Un Lynch irriconoscibile in cui sembra che tenta di copiare sé stesso, ma con un risultato pedissequo rispetto alle esecuzioni passate.
È il suo film più sperimentale, ma anche il più impreciso e dinoccolato.
Un regista che forse ha già offerto tutto ciò che poteva dare al pubblico ma di cui vorremmo avere di più. E lui stesso, in questo tentativo di offrire ancora allo spettatore esperienze ultraterrene, si è smarrito.

Vale dunque la pena impiegare 3 ore del proprio tempo per Inland Empire? Non proprio seppur, per onestà intellettuale, dovreste; non è comunque detto che non troviate un capolavoro in quest’opera. Di certo non è una perdita di tempo.

Leggi tutto

Non c’ho capito una fava / 17 Gennaio 2015 in Inland Empire

Se volete sentirvi stupidi per quasi tre ore questo è il film che fa per voi!

Lynch fa una parodia di se stesso / 6 Febbraio 2014 in Inland Empire

Più che un film di Lynch sembra un film scritto e diretto da un regista che si è studiato a memoria le opere del Maestro e ha buttato tutte le buone idee in un calderone, mescolando a caso per 3 ore di puro nulla. 5-6 scene sono fantastiche e angoscianti, ma diluite in così tanto vuoto perdono valore. Peccato.

Odio vedere i film a pezzi / 12 Maggio 2013 in Inland Empire

Come dicevo nel titolo odio vedere i film spezzettati e per questo Lynch diciamo che sono stata sfiorata dalla fortuna, mi spiego: nella versione che mi avevano prestato mancava circa la mezz’ora finale per cui dovrei riguardarlo dall’inizio ma sinceramente non ho il coraggio. La stessa cosa mi successe con Terra e libertà e seppur impegnativo prima o poi me lo riguarderò.

Leggi tutto

25 Marzo 2013 in Inland Empire

Una vera e propria macedonia in cui Lynch inserisce non solo tutte le sue creazioni ma anche sé stesso.
In questo film sembrano esserci tanti elementi irrisolti ma vorrei provare a considerare il tutto come una rappresentazione di quel famoso e ricorrente numero “47”.
Studiato per dimostrare che ogni avvenimento, ogni serie ed ogni tradizione riporta esattamente a queste due cifre.
E così si aprono tanti mondi in un mondo solo assieme ad una critica del regista.
Pare voglia farci vedere come è davvero la realtà del cinema/del lusso, contrariamente a qualsiasi idea consolidata nella mentalità di ciascuno di noi.
“Nascondo un segreto” -quel segreto mai svelato è proprio ciò che ci resta in testa dopo un film sin troppo lungo ed a tratti estenuante.
Nello stesso stato (impero) convivono moltissime realtà distanti tra loro -lo notiamo anche solo facendo caso a determinate inquadrature : lo spettatore è ripreso separatamente dalla televisione e viceversa. Noi conosciamo reazioni “ingiustificate” a qualcosa di invisibile -ovvero, tutti gli elementi spiazzanti del film.
Oserei dire che, quasi, compone un teatrino per prenderci in giro -per confonderci e lasciarci ugualmente incollati allo schermo, nella speranza di trovare almeno una sola parola che possa aiutarci a risolvere quella serie di nodi.

Lynch, nonostante tutto, ha deciso di rappresentare anche se stesso.
Credo si celi in quella persona anonima occhialuta con cui la protagonista parla verso il termine del film.
E’ proprio a questo uomo che vengono raccontati i vari flash e le mille realtà coesistenti.

La vecchia “vicina di casa” è semplicemente un collante nonché un’introduzione al film, a mio vedere, per giustificare gli evidenti salti nel tempo. (Come da previsione).

Nonostante il significato dato da ciascuno di noi, mi è ancora oscuro quello reale e penso sia lo stesso gioco messo in atto da Jodorowsky in “La montagna sacra” -ovvero: ognuno vede ciò che gli pare.
Il film è troppo lungo e cattura l’attenzione solo per rari ma intensi “colpi di scena”.
Grandioso il cast.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.