Recensione su The Wire

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Da non perdere / 28 Aprile 2017 in The Wire

Ho ripreso la visione di questa serie guardando le ultime due stagioni; avevo visto le prime tre qualche anno fa, ma la terza mi aveva lasciato perplesso, così avevo abbandonato. E’ stato un errore, le cinque stagioni vanno viste tutte, altrimenti le varie storie (e ce ne sono tante) restano senza una fine.
The Wire non è un poliziesco, ma è anche un poliziesco, non è un political drama, ma è anche political drama.
The Wire racconta una città, Baltimora, ma potrebbe essere qualunque altra città americana, quindi The Wire in realtà racconta l’America attraverso le storie dei suoi protagonisti. I punti di forza di questa serie, sono proprio i personaggi; non c’è un protagonista principale, ma tantissimi protagonisti, e ognuno, dal piccolo spacciatore, al grande politico, passando per assassini, poliziotti, avvocati e giornalisti, hanno una storia da raccontare. La maestria con la quale tutti questi personaggi sono caratterizzati e le loro storie raccontate, il modo in cui si intrecciano, senza mai una sbavatura, il modo in cui sono studiati i piccoli dettagli, rendono The Wire, probabilmente una delle migliori serie (drama) mai realizzate.
Non aspettatevi colpi di scena, non ce ne sono. Le storie e il loro intreccio, guidano lo spettatore verso gli unici finali possibili. Si, perchè non c’è un unico finale, non essendoci un protagonista e una storia; ogni singolo personaggio, ogni singola storia avrà il suo epilogo.
Un vero peccato che questa serie in Italia non sia stata “spinta”, probabilmente meritava di più.

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