Recensione su Lucifer

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Un capolavoro (la stagione 1) / 16 Settembre 2020 in Lucifer

La mia recensione si basa principalmente sulle stagioni 1 e 2: la migliore serie TV prodotta in molti anni. La S1 merita una recensione a parte essendo davvero un CAPOLAVORO: accattivante, ironica, mai scontata. Pur con pochi effetti speciali tipici delle produzioni made in USA, la fotografia su pellicola è incomparabile. Fellini diceva “un film si scrive con la luce”. Lucifer è qualcosa del genere. Le immagini fotografiche scattate negli interni sono ricche di chiaroscuro. L’effetto è, usando una metafora, come essere immersi in un dipinto di Caravaggio. Tutto è studiato alla perfezione: recitazione / scrittura / inquadratura sono tutti incredibili, consentendo di catturare al meglio la performance degli attori. La meravigliosa colonna sonora è magistralmente coordinata ad ogni episodio e all’azione, sia nei testi che nella melodia. La S1 ti cattura. I suoi punti di forza sono il contenuto e il protagonista che attrae per il suo tocco gustoso, manierismo, sguardo intenso. La serie è supportata da un cast degno di nota, in particolare Ellis, che in S1 interpreta un diavolo più credibile rispetto alle seguenti, essendo senza sforzo diabolicamente fantastico. Spassosa l’interazione con la psicologa e l’idea della più disfunzionale famiglia dell’universo.

6 commenti

  1. Stefania / 17 Settembre 2020

    E pensare che ho sempre snobbato questa serie…

    • Barbara Pinto / 17 Settembre 2020

      Ti assicuro che la 1° stagione è veramente da vedere. E’ la mia opinione, naturalmente. Io sono una amante del cinema e non amo molto le “americanate” ma questa serie è veramente particolare ! Pensa solo all’idea del Diavolo che va in psiconalisi! E secondo me il fatto che i Critici su Rotten Tomatoes, abbiano dato un rating non molto elevato alla 1° stagione (dalla 2° in poi è il massimo!), è dovuto al fatto che le revisioni sono basate solo sulla visione del 1° episodio, il pilot, messo a disposizione dei critici dalla FOX , e soprattutto sul fatto che sia un procedurale, cioè inserita in una “crime series”, cioè un poliziesco (di cui la TV americana è inflazionata). Ma per poter fare una revisione di una serie-TV bisogna aver visto TUTTA la stagione, non un episodio solo. “Lucifer”, man mano che le puntate vanno avanti, diventa sempre più bella e coinvolgente, soprattutto dall’episodio 6 in poi. Prende sempre più importanza la trama orizzontale. Lo stesso per la Stagione 2 che dal 5° episodio in poi.

      • Stefania / 17 Settembre 2020

        Mi incuriosisci molto, grazie! Finora, mi ha respinto un po’ il lato fantasy della storia: purtroppo, “cose” come Streghe, cioè legate al sovrannaturale con risvolti mistici (demoni, angeli, ecc.), ormai mi fanno sempre temere soluzioni narrative puerili.

        • Barbara Pinto / 17 Settembre 2020

          No, le prime stagioni non sono fantasy. L’unica stagione un pò Fantasy, se vogliamo, è forse la 4° perché da quando è stata rilevata da Netflix è cambiata molto, troppo. Infatti mi piace meno. La 4° non è male, è molto intensa, molto forte e dark ma, secondo me, non è più Lucifer, è un’altra cosa, sembra un’altra serie, come ho scritto su Rotten Tomatoes. Io sono iscritta a quel sito e ho scritto recensioni per tutte e 5 le stagioni.
          L’ultima, la 5°, purtroppo, per me è stata una delusione, sembra scritta di fretta, non c’è pathos, è piatta e anche un pò noiosa, la colonna sonora è quasi assente. Pensa che quella della 2° stagione è stata considerata dalla critica internazionale come la soundtrack migliore in assoluto di una serie TV ! Peccato ! hanno rovinato un capolavoro. Le prime 2 stagioni meritano, la 3° ha molti episodi interessanti. Buona visione !! Barbara

        • Barbara Pinto / 17 Settembre 2020

          Un’ultima cosa. Ti suggerisco di guardarlo in lingua originale, con i sottotitoli se necessario, perché la voce e l’accento British di Tom Ellis sono molto importanti nella caratterizzazione del personaggio. E ti permette di apprezzare al meglio la recitazione.
          Per quanto molti doppiatori siano bravi, non potranno mai rendere le sfumature di timbro e voce di un attore. Ed Ellis è straordinario.

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