I Mestieri del Cinema – La regista: Laura Spini

Nuovo appuntamento con la rubrica di Nientepopcorn.it dedicata al "saper fare" cinema. Con il cortometraggio "You Are Whole", la giovane regista bergamasca Laura Spini, londinese di adozione, è stata scelta da Vimeo per lo Short of the Week.

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Nientepopcorn.it continua ad esplorare il mondo del cinema grazie alle testimonianze di chi muove la macchina della Settima Arte: grazie alla rubrica dedicata a I Mestieri del Cinema, in questa occasione superiamo virtualmente i confini italiani e approdiamo a Londra, dove ci aspetta Laura Spini, una giovane regista e sceneggiatrice bergamasca il cui cortometraggio YOU ARE WHOLE è stato appena selezionato da Vimeo per la prestigiosa rassegna online Short of the Week.
Il film, sceneggiato dalla stessa Spini, ha per protagonista l’attore Fred Melamed, un volto noto agli amanti della filmografia dei Fratelli Coen (A SERIOUS MAN, 2009; AVE, CESARE!, 2016) e di Woody Allen (HANNAH E LE SUE SORELLE, 1986; CRIMINI E MISFATTI, 1989). Alcune delle anziane protagoniste femminili, invece, sono interpretate tutte da Juliette Kaplan, attrice britannica particolarmente nota in patria per aver interpretato per oltre trent’anni la sitcom LAST OF THE SUMMER WINE.
YOU ARE WHOLE, girato e ambientato sulle coste inglesi, ha partecipato a diversi festival internazionali di rilievo, come il Palm Springs International Film Festival 2015, il London Short Film Festival 2015 e il FIRST International Film Festival di Xining, in Cina, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria.
In 16 minuti esatti, il corto racconta l’avventura di Norman, un placido esponente di una imprecisata setta religiosa americana che arriva in Inghilterra alla ricerca di nuovi adepti. Durante la sua opera di proselitismo, entra con discrezione in alcune case: peccato che, in ogni occasione, Norman trovi morte le anziane donne che le abitano. La polizia si convince che l’assassino sia proprio lui.

Laura Spini al lavoro sul set di “You Are Whole”

NP: Laura, come sei arrivata in Inghilterra? Perché hai scelto Londra per fare cinema?
Laura Spini: Diciamo che ho voluto assecondare un sogno adolescenziale: dopo gli studi universitari a Siena, dove mi sono laureata in storia e teoria del cinema, ho trascorso un paio d’anni a Milano, dove ho lavorato come articolista per la testata online VICE e nell’editoria, come traduttrice. Ad un certo punto, ho deciso di soddisfare un desiderio coltivato da tempo e che i pur frequenti viaggi di piacere a Londra non avevano ancora appagato. Previa selezione, nel 2012 mi sono iscritta ad un master della London Film School, laureandomi nel 2014 in regia e montaggio proprio con il corto YOU ARE WHOLE.

Fred Melamed e Laura

NP: Pensi che la formazione accademica di questo tipo sia necessaria, per lavorare proficuamente nel mondo del cinema?
Laura Spini: Esistono due strade: l’accademia e la gavetta. Purtroppo, il mercato della cinematografia è così saturo che, anche se hai compiuto studi canonici, sei comunque “costretto” a fare il lavoro sul campo, il che non deve essere necessariamente inteso in senso negativo, perché, ovviamente, l’esperienza è indispensabile. Però, la London Film School mi ha concesso una sorta di compromesso tra i due percorsi: la scuola offre agli studenti gli incentivi finanziari e creativi necessari per realizzare interamente un progetto, lasciando grande libertà di organizzazione. Insomma, fornisce un potere decisionale che, nella realtà, non esiste, ma, allo stesso tempo, permette subito di mettersi in gioco. Tutti gli aspetti organizzativi e realizzativi dei vari lavori sono gestiti in totale autonomia dagli studenti, il che non esclude, ma, anzi, incentiva la proficua collaborazione tra i compagni di corso. Nel mio caso, alcuni colleghi sono entrati anche a far parte del cast tecnico di YOU ARE WHOLE: ad eccezione di Bruno Martins, il capo-elettricista, tutte le persone che hanno collaborato con me erano studenti. Per esempio, con l’apporto di  Laurence [nda: Brook], il mio fidanzato, anche lui laureatosi alla LFS  e produttore del corto, ho gestito tutta la trafila burocratica con lo Screen Actor’s Guild of America per Melamed.

Il cast e la troupe di “You Are Whole”

Ho imparato che quella del cinema è una comunità molto incestuosa, in cui si coltivano rapporti in grado di implicare con facilità collaborazioni future: semplicemente, ci si aiuta a vicenda e si capisce presto di chi ci si può fidare, a chi si possono delegare determinati compiti e con quali risultati. Personalmente, considero il lavoro sui set della scuola simile al meccanismo che sottende HUNGER GAMES: attraverso una sorta di selezione naturale, trovi le persone ragionevoli con cui lavorare. Alla fine, la mia troupe era composta da 15 persone, ma non ho trovato difficile coordinarle: è facile organizzarsi quando lavori con persone con cui ti trovi bene. Inoltre, abbiamo parlato e deciso molto prima dell’inizio delle riprese, per pianificare quanto fosse necessario con la sufficiente precisione. Mi sono trovata così bene, che lavorerò di nuovo insieme ad alcuni di loro nel mio prossimo cortometraggio, di cui ho già storyboard, crew e location, ma per cui sto cercando i fondi necessari per la realizzazione.

Melamed in una scena di “You Are Whole”

NP: YOU ARE WHOLE è caratterizzato da una grande padronanza tecnica e da un’alta qualità formale che, nonostante la tua giovane età (ndA: Laura ha solo 28 anni), sono indice di una notevole sensibilità artistica. Raccontaci il tuo progetto, di cui hai curato anche soggetto e sceneggiatura: come è nata l’idea per questo film?
Laura Spini: Essenzialmente, la genesi del corto è legata ad un paio di motivi. Il primo lo chiamo “l’idea matta del momento”: sono sempre stata una grande fan di Fred Melamed e, semplicemente, ho iniziato a immaginare un film interpretato da lui. Dopo aver elaborato il soggetto, ho detto: “Provo a mandarglielo!”. Così, l’ho contattato tramite il suo agente: Melamed si è dimostrato subito molto interessato, ma, prima di accettare, è voluto essere certo di alcuni dettagli, come il fatto -per niente scontato- che il corto sarebbe stato effettivamente realizzato. Il secondo motivo è legato ad una specie di ricerca che stavo facendo in quel momento: per interesse personale, stavo conducendo uno studio sulle sette religiose. Sono molto affascinata dalle piccole realtà religiose, da quegli organismi sociali in cui si perpetuano pratiche che circoscrivono la vita e le attività dei suoi componenti.

Al lavoro sul set

NP: Dove si sono svolte le riprese e come hai scelto le location, così pittoresche?
Laura Spini: Le riprese, che sono durate 5 giorni, sono state effettuate alla fine di aprile 2014 in due località di mare del Kent, nel sud dell’Inghilterra: Herne Bay e Margate. Mentre la seconda è una cittadina abbastanza articolata, la prima è poco più di un agglomerato di bassi bungalow gestito dai residenti, una sorta di micro-comunità che si avvicina molto all’idea che ha contribuito a generare il soggetto del corto. Ogni casa è diversa dalle altre, anche gli arredi interni sono tutti differenti, oserei dire tematici: c’è quella con i centrini ad uncinetto, quella di tendenza marinaresca… Nonostante la precisa scelta di non modificare profondamente gli ambienti, Zoe Payne, la scenografa, è stata bravissima: da Londra, ha portato una grande quantità di oggetti, unendoli coerentemente con quelli già presenti nelle casette, individuando delle precise palette cromatiche ed esaltandole con opportuni accorgimenti.

Una prova sul set: regista, attori e controfigura costruiscono la scena

NP: YOU ARE WHOLE è un’opera di difficile definizione: la sua atmosfera rarefatta e il taglio originale e surreale della vicenda non permettono di inscrivere il tuo corto in un genere preciso.
Laura Spini: È proprio così. Tra l’altro, l’ironia che lo sottende incrementa questa sua natura liminale: pensa che l’idea delle vecchiette interpretate sempre dalla stessa attrice è un espediente di pura natura comica in stile Sam & Max, l’avventura grafica tratta da un vecchio fumetto di Steve Purcell. Per me, YOU ARE WHOLE è una black comedy, ma è curioso che sia stato classificato in maniera diversa in tutti i festival a cui l’ho presentato: al London Short Film Festival, per esempio, è stato incluso in una categoria che potrebbe essere tradotta come “horror strani”. Lo staff di Vimeo l’ha definito sia una offbeat comedy che una cosmic dark comedy!

Laura e Melamed sul set

NP: Infine, una domanda da un fantamilione di sterline: quali sono i tuoi cineasti preferiti e perché?
Laura Spini: Ho una grande passione per Robert Altman, di cui ammiro l’incredibile senso della disciplina e la visione d’insieme: anche quando le sue scene sembrano confuse, si percepisce sempre il suo totale controllo. E, poi, mi piace anche Todd Solondz, che apprezzo per lo sviluppo dei temi e dei personaggi: penso che, per far funzionare un film, sia indispensabile avere personaggi ben delineati, sia positivi che negativi.

Dopo tanto parlare, ecco YOU ARE WHOLE, disponibile su Vimeo dal 4 giugno:

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