Recensione su Quando la moglie è in vacanza

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Un vestito bianco svolazzante / 19 Febbraio 2012 in Quando la moglie è in vacanza

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Da una commedia piccante di Broadway, sull’adulterio di un marito con una giovane vicina, durante la vacanza della moglie, Billy Wilder trae una deliziosa commedia ambientata in una afosa new york della metà degli anni cinquanta.
La sceneggiatura, che in parte risente di un certo moralismo dell’epoca, è incentrata sulla figura di un pubblicitario che, rimasto solo a casa dopo la partenza della moglie e del figlioletto per la campagna, si invaghisce di una giovane che abita da poco al piano di sopra.
Bionda, affascinante, ingenua e seduttiva, la Monroe giganteggia in una delle pellicole che la faranno diventare un’assoluta icona del cinema di quella generazione.
La scena probabilmente più famosa, quella dell’abito da cocktail che si solleva con il vento proveniente da una grata, è uno dei “must” della storia del cinema, in realtà divenuta iconica più per le foto scattate sul set che per la sequenza definitiva (ampiamente censurata secondo le necessità dell’epoca) nella quale si scorgono solo le gambe dell’attrice.
Perchè guardarla? Perchè nonostante gli anni passati è una commedia che mantiene inalterata la freschezza della trama e la piacevole luminosità di una grandiosa interprete.

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