1963

Irma la dolce

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Irma la dolce
Irma la dolce

Nestore è un poliziotto parigino particolarmente ligio al dovere: dopo aver ricevuto una medaglia per aver salvato una tata dall'affogamento in uno dei laghetti del Bois de Boulogne, viene trasferito tra i vicoli di Les Halles, uno dei quartieri più vivi, ma anche più malfamati della città. Qui, conosce Irma, detta La Dolce, una prostituta della quale si innamora e che intende togliere dalla strada, attraverso un buffo stratagemma, dopo averla liberata dal suo protettore.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Irma la Douce
Attori principali: Jack LemmonShirley MacLaineLou JacobiCliff OsmondBruce YarnellHope Holiday, Herschel Bernardi, Joan Shawlee, Paul Dubov, Howard McNear, Tura Satana, Bill Bixby
Regia: Billy Wilder
Sceneggiatura/Autore: Billy Wilder, I. A. L. Diamond
Colonna sonora: André Previn
Fotografia: Joseph LaShelle
Costumi: Orry-Kelly
Produttore: I. A. L. Diamond, Billy Wilder, Edward L. Alperson, Doane Harrison, Alexandre Trauner
Produzione: Usa
Genere: Commedia
Durata: 135 minuti

Eccovi le mie farraginose farneticazioni femministe / 21 Aprile 2017 in Irma la dolce

Premetto: io adoro Billy Wilder.
Tuttavia pure lui, come del resto ogni grande regista del passato, era figlio del suo tempo e dei suoi costumi. E il mondo del 1963 era orrendamente maschilista, tale da considerare per esempio assolutamente normale la devozione totale e assoluta di una moglie al “suo uomo”, il fatto che dovesse badare ai figli, non avesse istruzione, libertà individuale e potesse venir derisa pubblicamente in una cena tra amici, veniva tollerata la “scappatella” di un marito, così come ritenuto legittimo il ricorso alla prostituzione fatto salvo le precauzioni sanitarie etc. Ebbene, la rivoluzione sessuale mutò per fortuna parecchie cose (ok, il maschilismo è duro a morire, ma un po’ di ragnatele sono state spazzate).
Così rimangono alcune pellicole che per quanto brillanti e colorate, portano tracce più o meno evidenti di questo fastidioso retaggio; in ‘Irma la dolce’ assistiamo a una rappresentazione divertita del mondo della prostituzione, perorata addirittura come un pungolo al moralismo, in cui all’imbranato ex poliziotto impersonato da Lemmon si concede la candida veste del “buon pappone”. Dove si poteva sospirare per l’atto d’amore devoto con cui Shirley MacLaine prometteva di lavorare molto di più per il totale mantenimento del suo amato.
Ecco, tutto ciò mi rodeva dentro come un tarlo durante la visione. Una vocina mi diceva di smetterla, che si trattava solo di un facile moralismo a posteriori.
A parte queste mie farneticazioni, resta secondo me particolarmente interessante lo svilulppo del tema del “doppio”, che trascina un po’ la commedia verso il dramma, oltre alla eccezionale prova di Lemmon nei panni dell’azzimato Lord X con una parlata british esilarante, che raccomanderei di gustare in lingua originale.

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22 Ottobre 2011 in Irma la dolce

Una commedia colorata, frizzante, con una bella Parigi di cartone ed una coppia di protagonisti estremamente azzeccata: Lemmon è perfetto sia nel ruolo del ligio membro della géndarmerie dal buon cuore che in quello, esilarante, di Lord X (Vecchio guercio… ehm, vecchia quercia!); la Mac Laine è deliziosa, con la sua aria nel contempo arresa ma determinata, profondamente pratica, vagamente cinica, adorabile nei suoi collant verdi che si intonano con l’intimo.

Forse, un po’ troppo lungo, dilatato in alcuni passaggi, ma comunque godibilissimo.

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