Recensione su Come un tuono

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Sciogli le trecce ai cavalli, corrono. / 7 Gennaio 2014 in Come un tuono

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ryan Gosling, Luke il Bello, lavora nel circo (va di motocicletta con altri tre in una bolla di griglie di ferro) e si sbomballa ogni volta che torna in quella città l’ispanica Mendes che, ovviamente,vive con la mamma, fa la cameriera e non ha un alto livello di istruzione…dico ovviamente perchè è un po’ il prototipo degli ispanici in America, no?
Comunque i dialoghi fra i due fan capire che è normale che ogni volta che Luke e il suo circo approdano in quella città c’è la sbomballata, tranne la volta con cui inizia il film. Lei si fa accompagnare a casa, ma no..ha un uomo. Poi Luke ritorna, torna a casa di Mendes e trova la mamma di lei con in braccio un bambino biondo….si scopre che l’uomo della Mendes è un nero chiamato “coffee” (-.-) ovviamente il figlio è di Luke.

Poi Luke fa tutto uno strano discorso sul fatto che dovrebbero fare una legge che imponga la madre dei bambini di informare il padre e alla fine decide di restare, per fare il padre. Ah-ha. Così per mantenere la famiglia decide di rapinare banche, perchè è troppo difficile vedere che la donna con cui ti sbomballavi ha deciso di tenere il bambino e di amare un uomo con la testa sulle spalle che badi a lei e al frugoletto, quindi bisogna conquistarla con il denaro, il denaro rapinato in maniera idiota dalle banche. Bah. Che poi se l’affare te lo propone uno che corre dietro alle oche e che ha un’officina allora deve essere una rapina ben organizzata, no? Bah.

Ecco, questa è la storia di Luke..poi il film s’incentra su Bradley…Aron, mi pare si chiami nel film, comunque Bradley è un poliziotto e si ritrova, guarda caso, a inseguire Luke nella sua ultima rapina visto che poi lui spara a Luke e bum! morto.

Quindi Bradley poi ci sta male che ha ucciso un giovane rapinatore che ha un figlio dell’età del proprio figlio. Va un po’ in paranoia, poi vede quanto è corrotta la polizia visto che vanno a perquisire la casa della Mendes e quando trovano i soldi di una rapina di Luke, sotto il lettino del bimbo, se li tengono. Quindi con l’aiuto di suo papà (un ex gran pezzo della polizia, immagino) denuncia tutti e si fa promuovere.

Poi salto temporale. Siamo al funerale del papà del Bradley, lui sta diventando qualcuno d’importante della polizia, il figlio ha 15 anni, lui è separato. Il figlio vuole andare ad abitare da lui e quindi così sia. Cambia scuola e va a finire nella stessa scuola di un biondo…che ta-dà! Guarda a caso è il figlio di Luke. Ovviamente sono due disagiati, per un motivo o per l’altro, quindi fanno comunella, diventano amici, comprano insieme la droga e bonf! Arrestati! Bradley va a tirar fuori di prigione il figlioletto e bum! Vede il biondo..capisce chi è e intima suo figlio di star lontano da questo biondino. Ovviamente non è così.

Il figlio di Bradley invita a una festa in casa sua il figlio di Ryan, che intanto ha scoperto la verità sul suo padre biologico..perchè va bene i piselli di Mendel e dell’incrocio e del carattere debole e dominante, ma da un’ispanica e da un afroamericano non può uscire un biondo, pelle chiarissima e occhi azzurri.
Comunque RyanJunior scopre chi è il papà di BradleyJunior e vuole la sua vendetta. Compra una pistola, porta Bradley nel bosco, gli dice di dargli il portafoglio e mentre la pistola punta sempre al cuore (Ramon) Bradley piange e dice “Perdonami, perdonami” e…Ryanjunior scappa con il portafoglio, lasciando Bradley nel bosco a piangere, che poi diciamolo ogni volta che sta per piangere sembra che stia per ridere.

Altro salto temporale e ta-da:
Bradley diventa quello che deve diventare con tanto di conferenza stampa
La Mendes riceve la foto di lei, Ryan e RyanJunior bebè, gliel’ha inviata Ryanjunior che l’ha trovata nel portafoglio di Bradley.
RyanJunior intanto se ne è andato di casa e sta per comprare una motocicletta.

Perchè…. se corri come un fulmine, ti schianti come un tuono. Bah. Cioè boh. Non me lo riguardo sicuramente.

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