2013

Come un tuono

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Come un tuono
Come un tuono

Luke è un motociclista che alterna le rapine in banca alle esibizioni in un luna park. Una sera, dopo uno spettacolo, ritrova Romina, una ragazza con cui aveva avuto una brevissima relazione e scopre improvvisamente di avere un figlio, nato dopo il loro fugace incontro.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Place Beyond the Pines
Attori principali: Ryan GoslingBradley CooperEva MendesDane DeHaanEmory CohenRose Byrne, Mahershala Ali, Bruce Greenwood, Harris Yulin, Ben Mendelsohn, Ray Liotta, Robert Clohessy, Gabe Fazio, Olga Merediz, Craig Van Hook, Anthony Angelo Pizza, Jr., John Facci, Tula, Penny, Cynthia Pelletier-Sullivan, Mackenzie Trainor, Nicole Califano, Shannon Plumb, Tracey Augustin, Ean Egas, Bob Dieterich, Thomas Mattice, Adam Nowichi, Mark J. Caruso, G. Douglas Griset, Vanessa Thorpe, Gail Martino, Brian Smyj, Dorothy Rutherford, Paul Steele, Travis Jackson Campbell, Trevor Jackson Campbell, Jan Libertucci, Sabrina Dhammi, Heather Chestnut, Greta Seacat, Luca Pierucci, Jessica Layton, James J. Gleason, Patrick Husted, Joe McCarthy, Jefrey Pollock, Lynette Howell Taylor, Sarah Curcio, Ephraim Benton, Mark McCracken, Adriel Linyear, Kevin Green, Jennifer Sober, Melissa Mills, Alex Pulling, Dante Shafer, Kayla Smalls, Frank J. Falvo, Leah Bliven, Whitney Hudson, Breanna Dolen, Hugh T. Farley, Michael Cullen
Regia: Derek Cianfrance
Sceneggiatura/Autore: Derek Cianfrance, Ben Coccio, Darius Marder
Colonna sonora: Mike Patton
Fotografia: Sean Bobbitt
Costumi: Erin Benach
Produttore: Lynette Howell Taylor, Sidney Kimmel, Alex Orlovsky, Jamie Patricof, Jim Tauber, Matt Berenson, Bruce Toll
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Poliziesco, Azione
Genere:
Durata: 140 minuti

3 protagonisti e 3 visioni differenti / 9 Settembre 2017 in Come un tuono

Ho gradito e non poco questo film. Partiamo subito col dire che ci troviamo di fronte ad una storia che si sviluppa in base alle azioni dei protagonisti e in lasso di tempo molto lungo.
Un grandissimo,silenzioso e più che mai espressivo Ryan Gosling interpreta un iper tattuato motociclista dal passato oscuro che ,probabilmente per redimersi dalle sue azioni, lavora in maniera pulita in un gruppo di acrobati che tengono spettacoli in giro per gli States. Improvissamente in una delle tappe scopre di essere diventato padre da una precedente e occasionale relazione e da quel momento tenterà di assumersi le sue responsabilità ,in maniera più o meno onesta.
Ottimo anche Bradley Cooper i cui personaggi, in quasi tutti i suoi film,sembrano sempre “banali” e di semplice lettura ma che invece nascondono dentro di loro un lato drammatico e, in un certo senso, tormentato. Lui è bravo a far sembrare la cosa incredibilmente realistica e naturale. Questo film è uno di quei casi.
Bene anche Eva Mendes e Dane Dehaan.
Consigliato.

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Bel film / 15 Luglio 2016 in Come un tuono

In questo film colpisce l’interessante (e riuscita) idea di incrociare i destini di due persone diverse tra loro: Ryan Gosling è uno stuntman che dopo aver scoperto di essere diventato padre, decide di voler mantenere suo figlio, ma è costretto a darsi al crimine. Sulla sua strada troverà Bradley Cooper, che è un giovane poliziotto. Le azioni che coinvolgeranno i due, si ripercuoteranno implacabili 15 anni dopo, sui loro stessi figli, con esiti drammatici ed interessanti. Il film forse a tratti scorre un po’ lento, ma è comprensibile visto il tipo di storia narrata e comunque, nonostante ciò, non ci sono mai dei veri momenti di noia, grazie anche ad una regia intelligente, a dei dialoghi ispirati e all’ottimo cast (oltre ai due sopra citati c’è anche Ray Liotta, tra gli altri).

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4 Maggio 2015 in Come un tuono

Il secondo film che vedo di Derek Cianfrance è una conferma di quanto il regista sia nelle mie corde, sia per quello che riguarda le storie che decide di raccontare sia per il suo senso estetico, cosa mai poco importante se chiedete a me. Il film è il dramma in 3 atti di più famiglie, di 3 uomini legati nel corso di un quindicennio da un destino malinconico e grigio. Il primo segmento, con protagonista Ryan Gosling (splendido come sempre) è il meglio riuscito, perchè vi si ritrova una certa forza espressiva tutta raggrumata nei pochi scambi di Gosling con un bimbetto e nello sguardo spaventato che alle volte attraverso quel viso tatuato e duro. Il cuore pulsante del film è già qui, in questo ritratto veloce e delicato di una famiglia mai esistita se non in una foto e che rimarrà sullo sfondo a far sentire la sua presenza lungo tutto il film. Il seguito delle vicende si avvia verso la strada del dramma dell’uomo onesto ma non così tanto, traviato e arrivista (Bradley Cooper, bravo), fino al finale in cui le nuove generazioni si ritrovano appesantite dalle azioni dei padri. Le ultime scene, riservate a Dan Dehaan (che ha nello sguardo una certa potenza) danno al film una chiusura ben precisa, troppo spiattellata e io avrei preferito chiudere sul primo finale, molto più evocativo ed emotivo, commovente nel suo ricalcare strade già percorse, letteralmente. Sostenuto da una bella colonna sonora, essenziale ma d’effetto e da una meravigliosa fotografia su paesaggi ripresi molto bene, la pellicola ha pure una sequenza in moto nei boschi che mi è piaciuta moltissimo e che mostra la versatilità di Cianfrance. Un film sinceramente bello, romanzesco e con un lodevole equilibrio tra sprazzi di tenerezza e degrado.

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Il voto sarebbe un 6.5 / 20 Ottobre 2014 in Come un tuono

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Avevo solo letto di sfuggita la trama e quindi il film mi ha un pò sorpreso.
Perchè pensavo a un’iterazione maggiore tra i due protagonisti Ryan Gosling e Bradley Cooper e invece il film racconta praticamente le loro due storie separate con l’unico punto di contatto tra loro.
Il film si può dividere in tre parti: Luke, Avery e l’interazione tra i loro figli.
Interessante la prima parte con un Ryan Gosling sugli scudi; la sua vita (ex stuntmen, fa uno spettacolo in un circo) cambia quando scopre di avere avuto un figlio da Romina (la bella Eva Mendes) che però ha una relazione “stabile” con un altro uomo.
Per potere accumulare denaro, il modo più veloce (per lui) è quello di rapinare banche; ma come dice il suo capo, “chi corre come un fulmine, si schianta come un tuono”.
Nella seconda parte troviamo l’ambizioso poliziotto Avery Cross che ha problemi con la moglie Jennifer (Rose Byrne) e col figlio. La sua lotta alla corruzione rischia di procurargli qualche guaio (tra i poliziotti corrotti troviamo anche Ray Liotta, abituato a ruoli simili).
Nella terza parte, ambientata 15 anni dopo i fatti iniziali, troviamo Jason (Dane DeHaan in rapida ascesa, dopo Chronicle, visto in Lawless e The amazing Spider-man 2), figlio di Luke, e Al, figlio un pò stronzetto di Avery. I due si conoscono a scuola e finiranno nei guai.
Buon film soprattutto nella prima parte, si perde un pò nella seconda per riacquistare un pò di vigore nella terza.
Per lo studio dei tatuaggi di Luke ci vorrebbe un film a parte.

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Tanto rumore per nulla / 17 Giugno 2014 in Come un tuono

Incompleto, frammentario, mal studiato. Sono queste le prime impressioni che mi ha suscitato l’ultimo film di Derek Cianfrance, già celebre per Blue Valentine (un film bello come pochi). Peccato che il nuovo esperimento del regista non equivalga minimamente l’immensa qualità (almeno emotiva) del suo predecessore.

The Place Beyond the Pines (mi rifiuto di chiamarlo Come un Tuono) poteva essere un gran film. O almeno ne avrebbe avuto quasi tutte le caratteristiche. Da un regista capace di fare il proprio lavoro, ad un cast di prim’ordine (Ryan Gosling, Bradley Cooper etc), ad una colonna sonora perfetta in ogni scena. Ma a quanto pare è la sceneggiatura ad essere l’anello debole della catena…

Una narrazione stoppacciosa, che si impantana in una storia di successioni, di eredità crudeli e di retorica spicciola, in cui si succedono una pluralità di protagonisti in un arco temporale che racchiude due generazioni, accomunate da uno strano complesso verso la figura paterna e da un patina di violenta ribellione da “Gioventù bruciata”.

Non ci sono né buoni né cattivi in questa storia. Ognuno è costretto a fare quel che deve e a subirne le conseguenze.
Peccato solo che sia tutto così estremamente vuoto, diluito e prevedibile.

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