Recensione su Suburra

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Quanto sei bella Roma quando piove… / 19 Maggio 2016 in Suburra

Un altro ottimo esempio di rinascita del cinema italiano attraverso il genere, in questo caso il crime, che ha fatto proprie le lezioni americane senza sconfessare del tutto il filone poliziottesco anni ’70. Quello che un po’ appesantisce i film di Sollima è questa persistente sonorità d’atmosfera underground, forse troppo ricercata e carica, specialmente quando condisce certe pose statiche abbastanza superflue dei pur bravi attori, vedasi Borghi e la Scarano alla ricerca dell’inquadratura ad effetto tra vetrate, pioggia e mare. Ma al di là di questa (tutto sommato legittima) sperimentazione estetica, che regala l’indubbio fascino sporco di una Roma allagata dove riaffiora tutto il marcio, resta molto valida la sceneggiatura incastrata intelligentemente nei giorni precedenti l’apocalisse politica del 2011 (o la Liberazione, a seconda dei punti di vista…) e la costruzione di alcune sequenze dinamiche come l’agguato al centro commerciale.

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