Stand by me - Ricordo di un'estate

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Stand by me - Ricordo di un'estate

'Ragazzi, vi va di vedere un cadavere?'. Questa è la proposta che, in un pomeriggio estivo come tanti, Vern rivolge ai suoi amici; pare che suo fratello abbia scoperto il cadavere di Ray Brower, un ragazzino scomparso ormai da qualche giorno, e origliando Vern è riuscito a capire dove si trova il corpo: come resistere alla tentazione? Tratto dal racconto di Stephen King 'Il corpo', contenuto nella raccolta 'Stagioni diverse'.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Stand by Me
Attori principali: Wil WheatonRiver PhoenixCorey FeldmanJerry O'ConnellKiefer SutherlandCasey Siemaszko, Gary Riley, Bradley Gregg, Jason Oliver, Marshall Bell, Frances Lee McCain, Bruce Kirby, William Bronder, Scott Beach, Richard Dreyfuss, John Cusack, Madeleine Swift, Popeye, Geanette Bobst, Art Burke, Matt Williams, Andy Lindberg, Dick Durock, O.B. Babbs, Charlie Owens, Kenneth Hodges, John Hodges, Susan Thorpe, Korey Scott Pollard, Rick Elliott, Kent W. Luttrell, Chance Quinn, Jason Naylor, Sky Siewerski
Regia: Rob Reiner
Sceneggiatura/Autore: Bruce A. Evans, Raynold Gideon
Colonna sonora: Jack Nitzsche
Fotografia: Thomas Del Ruth
Produttore: Bruce A. Evans, Raynold Gideon, Andrew Scheinman
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Poliziesco
Durata: 89 minuti

camminando sui binari / 29 Luglio 2018 in Stand by me - Ricordo di un'estate

Piccolo gioiello rappresentante di un certo modo di fare cinema degli anni ’80. La trama è presa da un racconto di Stephen King, “il corpo” (dalla raccolta “stagioni diverse”) da cui Bob Reiner trae una commedia nostalgica, sull’amicizia maschile, sull’infanzia ormai trascorsa, su un’America i cui ampi spazi si percorrono camminando (e correndo) sulle rotaie del treno.
Appartiene a quel gruppo di film che vanno guardati in alcuni momenti della vita, mettendosi in sintonia con la promessa di libertà e di giovinezza che, un po’ ingenuamente, li inebria.

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sbm / 4 Febbraio 2018 in Stand by me - Ricordo di un'estate

un film introspettivo che non mi ha entusiasmato molto, credo che i 30 anni di vita pesino parecchio.

Bello e fedele / 28 Agosto 2017 in Stand by me - Ricordo di un'estate

Un film dove è vivissima l’impronta di Stephen King, autore del romanzo da cui è tratto.
Risulta incredibilmente fedele alla forma dello scrittore statunitense, soprattutto nella sceneggiatura (cosa non banale, c’è chi si diverte a fare carta straccia con il testo dei libri…) e nei tempi della narrazione: pochi eventi importanti ai fini della trama, ma ricolmo di piccoli eventi e dettagli che arricchiscono la storia ed i personaggi contenuti.

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Intramontabile…. / 7 Gennaio 2017 in Stand by me - Ricordo di un'estate

Tratto da uno dei più bei racconti di King (senza l’horror!), questa pellicola vista e rivista non ha bisogno di presentazioni.
Una regia dolce e pacata, attori bravissimi (riconosciamo l’immortale River Phoenix, Will Wheaton che appare anche oggi in “The Big Bang Theory” e Jerry O’Connell, quello di “il mio amico Ultraman”).
Una storia davvero senza tempo.
7.5

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19 Febbraio 2014 in Stand by me - Ricordo di un'estate

Una meravigliosa e toccante storia di amicizia, coraggio, speranza.
L’avventura di un gruppo di dodicenni in cerca di scoperta, di sfida e di quel riconoscimento che, in una realtà profondamente rurale e alienante, gli è stato negato.
Il viaggio alla ricerca di un cadavere avvistato nei boschi, molto lontano da casa, è allora un modo per evadere da una realtà fredda e dura, fatta di traumi mai sopiti e di profonde solitudini.
Ognuno porta con se i suoi piccoli dolori e la sua voglia di credere in qualcosa di più di quello che gli sembra di poter raggiungere.
L’amicizia, allora, diventa il veicolo della speranza, della fiducia in se stessi, che traghetterà chi vorrà coglierne il valore verso un futuro di riscatto e di realizzazione.
Un film davvero commuovente, con uno script eccelso, esaltato dalla scelta di affidare la narrazione ad un gruppo di appena adolescenti, e reso in modo perfetto dalle ottime interpretazioni dei bravissimi attori, tra cui spicca il compianto River Phoenix, moderno James Dean scomparso troppo presto.
Una fotografia e un’ambientazione cupe esaltano ulteriormente la “luminosità” dei valori espressi dal film, così rendendo chiaro per lo spettatore che non c’è passato o presente dai quali non si possa trarre qualcosa per elevarsi e costruire il proprio futuro.
Un altro racconto di S. King diventa pura poesia su schermo, qualche anno prima del capolavoro “Le ali della libertà”.

“Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?”.

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