Recensione su Stand by me - Ricordo di un'estate

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Ho fatto una gran corsa / 10 Giugno 2020 in Stand by me - Ricordo di un'estate

Difficilmente riesco ad essere di parte per giudicare il mio film preferito.
Rivisto per l’ennesima volta e il mio giudizio non cambia.
Uno scrittore (Richard Dreyfuss) ricorda gli eventi successi nell’estate del 1959 quando aveva 12 anni e insieme ai suoi 3 migliori amici andò alla ricerca del cadavere di un loro coetaneo.
Il film è una fantastica storia d’amicizia e insieme una delle ultime occasioni in cui hanno trascorso del tempo insieme. Ma è anche un percorso di formazione, soprattutto per Gordie: ha perso da poco l’amato fratello maggiore, i genitori dopo il lutto praticamente non lo considerano
(adoravano l’altro fratello e già prima lo consideravano poco), lui è un po’ timido ma grazie soprattutto all’amicizia di Chris Chambers (il compianto River Phoenix) cresce la fiducia in sè stesso fino a diventare lo scrittore. Chris invece è figlio di gente poco raccomandabile e lui stesso è considerato un ladro; poi c’è il matto del gruppo, Teddy (il padre gli ha bruciato un orecchio sulla stufa ma nonostante questo lui continua a difenderlo) e l’ingenuo, Vern (Jerry O’Connell). Insomma 4 “perdenti” che cercano occasione di riscatto, magari diventando famosi per aver scoperto un cadavere. Dovranno anche affrontare una banda di bulli comandata da Ace (Kiefer Sutherland).
Il film è tratto da un romanzo di Stephen King e diretto da Rob Reiner.
L’ho visto in dvd e nel racconto del film commovente il ricordo di River Phoenix (scomparso giovane nel 1993 per conseguenze delle droghe).

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