2010

Shutter Island

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Shutter Island
Shutter Island

1954. Due agenti federali, Edward Teddy Daniels e Chuck Aule, vengono inviati per un'indagine nel manicomio criminale di Shutter Island a seguito della misteriosa scomparsa di una paziente, l'infanticida Rachel Solando. Nella struttura però i misteri sembrano moltiplicarsi e la sparizione di Rachel sembra essere solo il primo tassello di un mistero molto più complesso e inquietante che coinvolgerà in prima persona l'agente Daniels.
scimmiadigiada ha scritto questa trama

Titolo Originale: Shutter Island
Attori principali: Leonardo DiCaprioMark RuffaloBen KingsleyEmily MortimerMichelle WilliamsMax von Sydow, Jackie Earle Haley, Patricia Clarkson, Ted Levine, John Carroll Lynch, Elias Koteas, Robin Bartlett, Christopher Denham, Spencer Treat Clark, Joseph Sikora, Curtiss Cook, Gary Galone, John Franchi, Nellie Sciutto, Raymond Anthony Thomas, Joseph McKenna, Ruby Jerins, Tom Kemp, Bates Wilder, Drew Beasley, Dan Marshall
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura/Autore: Laeta Kalogridis
Fotografia: Robert Richardson
Costumi: Sandy Powell, Denise Andres, David Davenport
Produttore: Mike Medavoy, Arnold Messer, Martin Scorsese, Louis Phillips
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 138 minuti

Le realtà angoscianti / 3 Marzo 2016 in Shutter Island

La psicologia vien messa a nudo per i nostri occhi e le nostre menti affamate di verità, di coscienza, di tutto.
Un film purtroppo sottovalutabile all’occhio poco attento o pigro per una visione ove la mente deve prendere il sopravvento ingegnandosi, non per capire, ma per immaginare.
Scorsese come un pittore lascia la propria firma agli angoli d’ogni frame, sia che si parli di situazioni che di scene intere, sicuramente uno dei piu’ adatti per il ruolo.

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Angoscia / 5 Novembre 2014 in Shutter Island

Thriller psicologico – anzi, psichiatrico – decisamente angosciante, con il tipico gioco ad incastri di Scorsese in una ambientazione cupa, invernale, claustrofobica. Di Caprio forse esagera un po’ nell’ambiguità del ruolo, ma alla fine dei conti risulta convincente come sempre; generalmente di ottimo livello il resto del cast. Alla base di tutto c’è l’avvolgente e nero soggetto di Lehane; Scorsese non lesina con le visioni macabre, davvero inquietante la scena del lago.

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16 Settembre 2014 in Shutter Island

Lo volevo vedere da quando è uscito al cinema, finalmente quest’anno ce l’ho fatta e mi scappa un: per fortuna! In realtà ad un certo punto del film mi era venuto il dubbio che fosse come è effettivamente la fine, però mi è piaciuto lo stesso molto, Di Caprio è molto bravo, forse non sarebbe stato lo stesso film senza di lui

14 Agosto 2014 in Shutter Island

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Uno dei film più sconvolgenti, inquietanti e destabilizzanti degli ultimi tempi, Shutter Island si innesta nel filone dello psico-thriller, con punte di horror, ricalcando i passi (e il successo) de Il sesto senso, film a cui sembra chiaramente ispirarsi quanto alla struttura.
Solo che qui il colpo di scena finale è duplice:
– quello, invero più centellinato, della avvenuta consapevolezza da parte del protagonista (e dello spettatore) della propria follia, nonchè
– quello, in zona cesarini, affidato alla battuta finale di Di Caprio, che lì per lì lascia storditi, aprendo la mente alle probabili interpretazioni.
Personalmente, l’interpretazione maggioritaria del finale mi sembra anche la più plausibile: quella della effettiva “guarigione” di Edward alias Teddy alias Andrew, seguita da una finta ricaduta per farsi (coscientemente) lobotomizzare e quindi dimenticare le sue colpe.
Sta di fatto che il film ha fatto molto discutere, facendo scatenare il pubblico dell’era di internet su blog e forum appositi.
Da un punto di vista tecnico la pellicola è davvero notevole: c’è tutta la maestria di uno Scorsese ormai divenuto professore di cinema, che pennella con la folle sicurezza di un Van Gogh e l’inventiva di un Dalì.
Splendida la fotografia di Robert Richardson, a tratti dai colori estremamente (e piacevolmente) saturi, a tratti cupa e fosca, quasi dark à la Burton.
Un ossimoro che è in realtà un accostamento intelligentemente applicato all’ambientazione del New England (un’isola al largo di Boston, che in realtà non esiste, ma è ottenuta digitalmente tramite l’unione di più ambientazioni, tra cui Peddocks Island nel Boston Harbor e altre località – tra cui mi è sembrato di riconoscere anche il campus della Harvard University).
Interessante (e anch’essa inquietante) colonna sonora.
Da un punto di vista stilistico la pellicola è pressochè perfetta; ciò che non mi porta al voto massimo è il personalissimo senso di inquietudine che la sceneggiatura tratta dal soggetto di Dennis Lehane (lo stesso di Mystic River) mi ha infuso.
Il tema della follia è inquietante, nelle sue molte sfaccettature, ma qui viene esasperato, coniugandolo alle già di per sé elettrizzanti atmosfere dell’horror-thriller.
Né esce fuori un film forte… bello, assolutamente da vedere, ma estremamente forte (forse troppo).

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O_O / 6 Agosto 2014 in Shutter Island

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

O_O espressione di fine visione. Esplicativa.
Decisamente un film che tende a far impazzire anche gli spettatori. Più di una volta mi sono sentita anche io un topo in un labirinto di qualche scienziato. Il peggio era che il labirinto era pure una costruzione mentale!!
Tanto di cappello a Di Caprio, sempre bravissimo.
(ora le mie paronoie mentali si ritorceranno su se stesse, elevandosi all’ennesima potenza!)

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