Recensione su Predestination

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<3 / 6 luglio 2015 in Predestination

PREDESTINATION.

Diretto dai gemelli Spierig, Predestination è senza dubbio il film da andare a vedere in sala questa settimana. Senza se e senza ma, almeno nel panorama fantascientifico, sentiremo parlare di questo film ancora per parecchio.

La pellicola è tratta dal racconto Tutti i miei fantasmi, scritto nel 1959 da Robert A. Heinlein, ed ha la particolarità di nascere come un poliziesco, svilupparsi come un film fantascientifico e mischiare i due generi con, un terzo, quello drammatico. Eviterò di parlare nel dettaglio della trama perché cadrei nello spoiler, quello che dovete sapere è che Predestination è un film sui viaggi nel tempo, questi viaggi nel tempo vengono usati per dare la caccia a un terrorista soprannominato Fizzle Bomber. Un agente temporale governativo è incaricato a dargli la caccia ma ogni volta fallisce il suo compito. Lo spettatore assiste a questo tira e molla che si protrae nelle decadi, esattamente dal 1945 al 1993 e non nell’ordine numerico ma ma attraverso continui balzi temporali, ma, attenzione, per la prima metà del film non vi verrà fatta capire una parte della trama. Ad esempio, effettivamente sarà questo agente speciale ad essere il protagonista oppure questo personaggio è solo il suo mentore, un essere molto vicino al protagonista?

In Predestination, di certo, abbiamo un paio di sfide: una a livello macro e una a livello micro. La sfida macro consiste nell’acciuffare il “cattivo”, invece quella micro nell’eliminare l’uomo che ha rovinato la vita a uno dei personaggi principali.. e non è detto che le due persone non coincidano. Vi inviterei ad andarlo a vedere questo film perché ho trovato la trama semplicemente affascinante.

Girato in appena 32 giorni e costato cinque milioni di dollari, Predestination è la prova che non bisogna per forza bombardare di effetti speciali il pubblico per tenerlo incollato allo schermo. Certo, gli effetti speciali ci sono ma sono minimi e tirando le somme l’ho trovato molto artigianale, un prodotto di fatiche e perfezionismi.

Apro e chiudo una piccola parentesi, chi vi dirà che Predestination non è un prodotto commerciale probabilmente non ha capito parecchie cose. Predestination è un prodotto commerciale, non è cinema d’essai, è un film che nel suo essere “intrattenimento” svolge un compito sempre più difficile e lo svolge nel migliore dei modi: per tutta la durata del film il cervello non viene mai spento. È un film dove nulla è lasciato al caso e tutto è pensato nei minimi dettagli: l’insieme è un bell’affresco e il meglio dell’affresco consiste in certi particolari della trama, in alcuni risvolti drammatici della stessa, nel suggestivo uso delle ombre e delle luci, nelle coreografie dei combattimenti, nella cura per o dettagli visivi (l’uso di filtri diversi per le diverse annate, l’effetto ‘sodio’ per gli Anni 70, l’uso del blu chiaro negli anni Sessanta, e un verde leggermente desaturato per gli Anni 40, con un filtro diverso perché il pubblico diventa parte del viaggio). Ha un lavoro di illuminazione fuori dal comune, il direttore della fotografia ha scelto per i personaggi femminili una luminosità molto alta per vederle in tutta la loro bellezza mentre per i personaggi maschili una luce più scura e più pensierosa.

In soldoni, Predestination è un viaggio attraverso il tempo, attraverso le personalità e le sessualità, è un gran bell’esempio di intrattenimento con le palle che si prende sul serio e osa. Osa e in modo aperto sfida il cinema a stelle e strisce sul suo stesso terreno coll’evidente proposito di conquistare soprattutto il suo mercato. Il pubblico così è scosso da una serie di colpi di scena, un paio prevedibili ma chiamiamoli così, e io.. e io, niente, vorrei andarlo a vedere nuovamente perché mi ha colpito tantissimo e ve lo consiglio caldamente.

DonMax

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