2010

Non lasciarmi

/ 20107.1429 voti
Non lasciarmi
Non lasciarmi

Il collegio inglese di Hailsham accoglie bambini che non hanno genitori ma che non sono nemmeno orfani, qui nasce l'amicizia di Kathy, Tommy e Ruth che crescono educati da tutori, particolarmente attenti alla loro salute fisica e 'spirituale'. Una galleria d'arte che non hanno mai visto, raccoglie i lavori più belli di questi anni al collegio; un'insegnante che sarà poi allontanata dalla struttura, spiega ai bambini il loro destino e man mano la vita dei tre ragazzi sarà accompagnata da un programma che ne scandisce le scelte e che non potranno evitare.
rosaselvatica ha scritto questa trama

Titolo Originale: Never Let Me Go
Attori principali: Carey MulliganAndrew GarfieldKeira KnightleyDomhnall GleesonAndrea RiseboroughCharlotte Rampling, Sally Hawkins, Izzy Meikle-Small, Charlie Rowe, Ella Purnell, Lydia Wilson, Nathalie Richard, Christina Carrafiell, Kate Bowes Renna, Hannah Sharp, Oliver Parsons, David Sterne, Chidi Chickwe, Monica Dolan, Amy Lennox, Kate Sissons, Luke Bryant, Fidelis Morgan, Damien Thomas, Huggy Leaver, Charles Cork, Sylvie Macdonald, Anna Maria Everett, John Gillespie, Rachel Boss
Regia: Mark Romanek
Sceneggiatura/Autore: Alex Garland
Colonna sonora: Rachel Portman
Fotografia: Adam Kimmel
Costumi: Rachael Fleming, Stephen Noble, Charlotte Child
Produttore: Andrew Macdonald, Allon Reich, Richard Hewitt, Joanne Smith, Alex Garland, Kazuo Ishiguro, Tessa Ross
Produzione: Gran Bretagna, Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Fantascienza, Romantico
Durata: 104 minuti

Non mi e’ piacciuto. / 17 Luglio 2017 in Non lasciarmi

Non ho molto da dire riguardo questo film. Claustrofobico, dolce e amaro nello stesso tempo. Ma non è lì il problema. Il problema è che non c’è un perché. Tutti i film che ho visto in vita mia, hanno un perché. Tranne questo!

Never let me go / 26 Agosto 2016 in Non lasciarmi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Kathy, Tommy e Ruth sono alunni del collegio di Hailsham, immerso nella campagna inglese e completamente isolato dal resto de l mondo.
Sin dall’inizio del film viene precisato che loro sono speciali, infatti sono dei cloni umani creati per donare i loro organi alle persone malate. Siamo in un contesto dispotico, alla fine del film viene rivelato che il collegio di Hailsham era un esperimento per provare che anche i cloni avevano un’anima e che erano esattamente uguali al resto degli esseri umani, ma il mondo ha preferito continuare ad avere la soluzione alle loro malattie e la scuola viene fatta chiudere.
Il film però non si concentra su quanto tutto ciò sia sbagliato, sull’etica umana ecc. infatti i protagonisti non provano nemmeno a ribellarsi al loro destino. Il messaggio del film lo cogliamo nel finale, quando Kathy riflette dopo la morte di Tommy. C’è davvero tutta questa differenza tra loro e il resto del mondo? Chi può dire di aver avuto abbastanza tempo? Di aver vissuto appieno la propria vita? Di aver usato il tempo che aveva nel modo giusto?

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Lasciami (perdere) / 22 Gennaio 2016 in Non lasciarmi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film che in partenza sembra avere del potenziale, peccato che si sprechi nella sua frammentarietà e sconclusionatezza. L’incipit si perde troppo nel descrivere l’infanzia “anomala” dei personaggi, così come le scene successive ambientate nei “Cottages” mancano l’obiettivo di sottolineare le differenze fondamentali di vita tra i futuri “donatori” e il resto della popolazione. I personaggi sono piatti e la storia d’amore risulta davvero poco profonda. Le (scarse) rivelazioni finali cercano di dare un verso a un film che doveva porre esplicitamente all’inizio l’interrogativo “Possono avere anche loro un’anima?”. Del resto manca proprio un dibattito interno a riguardo, considerando che solo due personaggi si dimostrano contrari alla scelta di “coltivare” una cerchia di essere umani per il bene della maggioranza (miss Lucy e Madam). Neppure i protagonisti si domandano se tutto ciò sia giusto. Per questi motivi il film finisce per non essere testimone di un messaggio ma diventa un’inerte attesa del “Completamento” (lo spettatore può benissimo leggerlo come “Titoli di Coda”).

Si potrebbe scrivere ancora molto riguardo a ciò che il film manca di approfondire. Un vero peccato.

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Tanto triste, tanto bello / 18 Dicembre 2015 in Non lasciarmi

Credo che questo sia uno dei pochi, rarissimi casi in cui il film è riuscito a catturarmi più del libro…In questi 90 minuti ho rivissuto il tutto in maniera più forte, più viva, più dolorosa.
Consiglierei di vederlo dopo aver letto il libro…credo che invertendo le cose il film mi sarebbe risultato lento, noioso. Invece sapendo già di cosa parlava, cosa accadeva, ho potuto gustare ogni secondo, senza chiedermi cosa stesse accadendo. Apprezzati anche i tagli fatti al libro, che forse avrebbero solo distolto l’attenzione dal filo principale.
Bello, emozionante, tremendamente triste.
Straziante.

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Un ENORME pugno nello stomaco! / 20 Agosto 2015 in Non lasciarmi

Ho letto questa citazione:

”Sono passate due settimane da quando l’ho perduto. Vengo qui e immagino il luogo dove sia raccolto tutto ciò che ho perso fin dagli anni dell’infanzia. Se fosse così, non faccio altro che ripeterlo, forse, in fondo al campo, all’orizzonte, apparirebbe una figura. Dapprima minuscola e poi sempre più grande, fino a che non riconoscerei Tommy. Tommy che mi saluta, che mi chiama. Ma non voglio che la fantasia prenda il sopravvento, non posso permetterlo. Continuo a ripetermi che comunque sono stata fortunata a passare del tempo con lui. Quello di cui non sono sicura è che le nostre vite siano tanto diverse da quelle delle persone che salviamo. Tutti completiamo un ciclo. Forse nessuno ha compreso veramente la propria vita, nè sente di aver vissuto abbastanza.”

e incuriosita ho visto il film senza sapere nulla della trama. All’inizio tutto bene poi come si entra nel vivo della trama e cominci a sentire una morsa che ti prende lo stomaco che non ti lascia nemmeno dopo aver finito il film.
Non so se lo consiglierei….almeno non a tutti.
La cosa che alla fine ho trovo più agghiacciante è l’accettazione e la rassegnazione totale di un destino scritto per noi da qualcun altro.

7 e mezzo.

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