Recensione su Last Action Hero - L'Ultimo Grande Eroe

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22 giugno 2015

Ho rivisto Last Action Hero solo per voi.
Nel 1993 usciva nelle sale americane Last Action Hero, avevo due anni e no, non avevo visto nulla a parte l’albero azzurro. Nel ’99, su per giù, mio padre mi fece vedere questa pellicola. Oggi, a ventitre anni, la rivedo per voi.
Diretto da John McTiernan, John McTiernan che poi è uno dei miei registi preferiti. Uno che negli anni ’80 ti piazza i migliori due film d’azione della decade: Predator e Die Hard. John McTiernan uno che con la quercia austriaca già c’aveva lavorato e che con Last action hero rafforza il sodalizio. John McTiernan che se non avete visto almeno Predator e Die Hard non credo dovreste parlare di cinema o per lo meno non di quello d’azione.
John McTiernan nel ’93 realizza si un film d’azione con la A maiuscola, ma realizza un film che parte dal cinema d’azione per arrivare a parlare di noi. Chi è il protagonista del film? Arnold Schwarzenegger? NO, siamo noi e ora vi spiego perché (anche se credo non ce ne sia bisogno).
Trama:
Danny Madigan, 12 anni, è un grande fan di Jack Slater (Arnold Schwarzenegger) del quale conosce tutti i film a memoria. Il suo unico vero amico, un anziano proiezionista di un cinema, gli regala un biglietto magico avuto dal grande mago Harry Houdini in persona ricevette da un mago Indiano che il mago Indiano ricevette da uno Tibetano che.. ci siamo capiti. Quel biglietto è il passaporto per un altro mondo, un biglietto magico. Quel passaporto, quel biglietto con una volontà propria, rappresentava e rappresenta il sogno di ogni cinefilo che è stato bambino ovvero quello di entrare nel film. Ecco perché in Last Action Hero siamo noi i protagonisti. Ed è durante la visione del film, dopo i titoli di testa e dopo la scritta A FRANCO COLUMBO FILM (anche qui, se non sapete chi è Franco Columbo osserverei un minuto di silenzio) che il ragazzino entra nel film. Il bambino-spettatore entra nel film, io a rivedere questo pezzo ho avuto i brividi, ancora oggi.
Questo film ragazzi parla di noi, di un bambino che va al cinema e vede il suo mito, ma non si ferma a questo, lui va a scuola, la professoressa legge Amleto e lui immagina un film con Arnoldo Nero Nero nella parte di Amleto che strizza un po’ l’occhio a Conan il barbaro di Milius e Terminator di Cameron. A questo bambino viene offerta la grande opportunità di entrare nel film. IL BAMBINO ENTRA NEL FILM, il suo/nostro sogno è stato realizzato e da questo momento aiuterà il suo anti-eroe (perché siamo negli anni ’80 ed Arnold interpreta l’ennesimo uomo che non deve chiedere mai, quello che non fa nulla per niente) ma il biglietto magico finisce nelle mani sbagliate e i cattivi finiscono in un’altra dimensione.. la nostra.
Last Action Hero è un susseguirsi di battute che strizzano l’occhio ai film d’azione anni ’80 (dopo l’esplosione iniziale un poliziotto tira le cuoia mentre sussurra un “mi mancavano due giorni alla penisone”), nomi caratterizzati per i cattivi (Leo La Scorreggia ad esempio) come se piovessero, sparatorie irrazionali che parodiano quelle del genere e citazioni: da E.T a Predator fino a Il Settimo sigillo. Senza contare la scena del Blockbuster dove si possono vedere alcuni film come Dracula di Bram Stoker, Interceptor – Il guerriero della strada. Anche pellicole del regista McTiernan, tra cui Trappola di cristallo, Caccia a Ottobre Rosso e Mato Grosso e un poster, IL poster, di Terminator interpretato da Sylvester Stallone.

DonMax

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