2014

Big Hero 6

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Big Hero 6
Big Hero 6

Hiro è un giovanissimo esperto di robotica che, dopo la morte drammatica del fratello maggiore, entra in possesso di un prototipo robotico chiamato Baymax. Hiro, il suo ingombrante androide ed un gruppo di amici dotati di conoscenze e macchinari speciali si trovano loro malgrado coinvolti in un pericoloso piano criminale volto alla distruzione della città di San Fransokyo.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Big Hero 6
Attori principali: Scott AdsitRyan PotterDaniel HenneyT.J. MillerJamie ChungDamon Wayans Jr., Génesis Rodríguez, James Cromwell, Alan Tudyk, Maya Rudolph, Abraham Benrubi, Katie Lowes, Billy Bush, Daniel Gerson, Paul Briggs, Charlie Adler, Marcella Lentz-Pope, David Shaughnessy, Cam Clarke, Nicholas Guest, Terri Douglas, Tim Mertens, Yuri Lowenthal, Sundra Oakley, Brian R. Norris, Stan Lee, Shane Sweet, Frank Welker, David Cowgill, Kirk Baily, Charlotte Gulezian, Reed Buck, Roy Conli, Cooper Cowgill, Jackie Gonneau, Marlie Crisafulli, Bridget Hoffman, Kelly Hoover, Leah Latham, James Taku Leung, Yumi Mizui, Michael Powers, Lynwood Robinson, Josie Trinidad, Dan Howell, June Christopher
Regia: Don Hall, Chris Williams
Sceneggiatura/Autore: Daniel Gerson, Jordan Roberts, Robert L. Baird
Colonna sonora: Henry Jackman
Fotografia: Rob Dressel
Produttore: John Lasseter, Roy Conli
Produzione: Usa
Genere: Fantascienza, Famiglia, Animazione, Azione, Supereroi
Durata: 102 minuti

piccolo uomo, grande messaggio / 21 Agosto 2018 in Big Hero 6

Che cos’è la mancanza di originalità e perché molti recensori di film o altre opere artistiche ne sembrano ossessionati? È forse il continuare a ripetere/mostrare un messaggio o nel caso di un film una struttura narrativa già più e più volte percorsa ed illustrata al pubblico di svariate generazioni diverse? Bene io dico che in questo caso ben venga la mancanza di originalità, in questo caso, in questi giorni, in questo mondo, ben venga la ripetizione continua di messaggi postivi, gratificanti e amorevoli come quelli presenti in questo film. Big hero 6 racconta la storia di un ragazzino orfano, Hiro, che a seguito di un incidente perde suo fratello Takashi e quello che avrebbe potuto essere il suo nuovo mentore, il professore di una prestigiosa università per cervelloni di Sanfransokyo, fittizia città in cui è ambientata la storia. Hiro con l’aiuto di un robot infermiere, eredità spirituale del fratello e un manipolo di nerd appena conosciuti si imbarcherà nel tentativo di scoprire e smascherare chi ha provocato l’incidente che ha causato la morte di Takashi. In questo film, come in altri classici Disney, l’importante non è tanto chi o cosa scatena la successione degli eventi che compongono la pellicola e nemmeno chi sia il cattivo finale, ciò che conta è come i protagonisti affrontano le avversità fisiche e psicologiche che durante la loro avventura incontreranno e come alla fine le supereranno. Hiro è un genio, da solo può costruire cose inimmaginabili, eppure da solo non può affrontare questa difficoltà. Baymax, il robot infermiere, e’ grande grosso e può sollevare 400kg eppure non sarà la forza che possiede ne’ le capacità di combattimento che Hiro gli insegnerà che caveranno di impiccio il suo “padrone” e i suoi amici (almeno non da solo). Gli altri membri di questo improbabile gruppo di supereroi prima di essere un gruppo, individualmente non erano niente altro che dei nerd intellettualmente superdotati: mai come in questo caso si può parlare di “l’unione fa la forza”! Questo è un film che parla di amore, di rispetto, di amicizia, elogia il gioco di squadra e condanna la violenza, l’egocentrismo e la vendetta inutile e meschina. Insegna che anche il problema più difficile diventa meno spaventoso se lo si affronta insieme perché più occhi ci fanno vedere da prospettive che non avremmo immaginato e trovare la soluzione più semplicemente di quello che avremmo pensato. Questi sono messaggi che non dovrebbero mai passare di moda, che non dovremmo mai stufarci di dare e qualcuno che si prende la briga di comunicarli in modo tanto amorevole e divertente non dovrebbe essere tacciato di poca originalità.

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Big Hero 5,5 / 10 Giugno 2016 in Big Hero 6

Disney per tutti! Un film che inizia in un certo modo…continua in un altro e poi…poi va da un’altra parte ancora. Cioè, non fraintendetemi…va proprio dove ci si aspettava che vada, e i pochi colpi di scena che prova a proporre sono comunque telefonati. Ma se vi aspettavate qualcosa di più dalla Disney…allora la colpa è vostra. C’è una sorta di robot gommoso ciccione che ha come missione quella di salvarti la vita SEMPRE…però c’ha anche altri slot di memoria e dunque può in pratica fare qualsiasi cosa tu voglia fargli fare, se sei un programmatore. Una cosa pericolosa da mettere al mondo…ma non a San Fransokyo (che ca**o di nome è!?!?!). Disney a volte ha fatto molto meno di così, a volte di più, questa è una simpatica via di mezzo che, non so che piani abbiano, ma si colloca bene per un prevedibile “Big Hero 6 – 2”.

Consigliato a: Vedetelo con i vostri bambini, così vi sembrerà d’averci una ragione sensata per vederlo. Sennò vedetelo e basta, non sarà tempo perso, ma di certo nemmeno tempo speso nel migliore dei modi.

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Balalala! / 9 Novembre 2015 in Big Hero 6

Molto carino, divertente, realizzato benissimo e, a tratti, inaspettatamente toccante. E Baymax, il robottone morbidoso, è semplicemente adorabile! Vorrei tanto averne uno anch’io che quando serve (più spesso di quel che si potrebbe pensare!) mi chiede quanto mi sono fatta male su una scala da uno a dieci 😀

(p.s.) Non capisco tutti quelli che hanno dato addosso a Flavio Insinna per il doppiaggio, io ho trovato la sua voce davvero azzeccata.

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Ottima prova Disney in computer graphic / 5 Ottobre 2015 in Big Hero 6

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

(Sette stelline e mezza)

Credo che si tratti del miglior lungometraggio in CGA firmato Disney visto finora, un gradino al di sopra del pur interessante Ralph Spaccatutto per via di una più raffinata definizione degli spazi inventati, una felice commistione (molto miyazakiana) di luoghi e cose caratterizzati sia da connotazioni occidentali che orientali.
Questa fusione risulta decisamente meno riuscita nello studio dei tratti somatici dei personaggi (Hiro è “carino”, ma molto incerto, da questo punto di vista), in cui prevalgono sempre fattezze extra-asiatiche.
Adorabile il pupazzone Baymax, estremamente espressivo, nonostante abbia a disposizione ben pochi elementi fisici per essere definito tale, e devo dire che il doppiaggio di Insinna concorre in maniera positiva a definirne l’alto grado di pucciosità.
Decisamente impressionante il livello di realismo raggiunto nella creazione dei fondali e degli elementi naturali.

Benché la tradizione (non solo supereroistica) jappo insegni che l’unione fa la forza e che il sacrificio del singolo aiutato dal gruppo/in nome del gruppo sia il motore imprescindibile della vicenda, la presenza degli amici dediti al 100% al protagonista, privi di conflitti, caratterialmente inconsistenti, mi è parso un artificio narrativo davvero stucchevole e un po’ troppo fine a sé stesso e alla ricerca di una morale troppo strombazzata per essere pienamente credibile.
Inutile, infine, il personaggio della zia, caratterizzata da birignao facciali e gridolini variamente modulati davvero irritanti.

Domanda spoilerosa: prima di venire inghiottito dal varco spazio-temporale, come ha fatto Baymax a “salvare” il proprio sistema operativo “buono” in modo che Hiro lo ritrovasse, prima o poi, senza che quello “cattivo” prendesse il sopravvento?

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Robot carino e coccoloso / 24 Settembre 2015 in Big Hero 6

Film carino di animazione ambientato in una città di fantasia, San Fransokyo (mix di San Francisco e Tokyo), ispirato a un fumetto Marvel.
Inizio stile Real Steel con la battaglia tra robot telecomandati in cui facciamo la conoscenza del protagonista, Hero (il nome è tutto un programma); grazie al fratello Tadashi, Hero riesce a dedicare la propria intelligenza a progetti “più seri”.
Ma un grave episodio segnerà l’esistenza e il futuro di Hero.
Il film è molto godibile con il giusto mix, come da stile Marvel, tra ironia (molti delle interazioni tra Hero e Baymax, il robot assistente medico estremamente simpatico) e azione con Hero e i suoi amici (e i loro costumi).

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