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La stanza di Marvin

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La stanza di Marvin
La stanza di Marvin

Bessie (Diane Keaton), malata di leucemia, ha bisogno di un trapianto di midollo osseo e perciò contatta la sorella Lee (Meryl Streep) con la quale non ha più rapporti da oltre 20 anni; malgrado le incomprensioni tra loro, Lee accetta di andare da lei con i figli, Charlie e Hank (Leonardo Di Caprio), un giovane con disturbi comportamentali. Ma per le due sorelle non sarà semplice superare gli antichi rancori...
Lily_Chan ha scritto questa trama

Titolo Originale: Marvin's Room
Attori principali: Diane KeatonMeryl StreepLeonardo DiCaprioRobert De NiroHume CronynGwen Verdon, Hal Scardino, Dan Hedaya, Margo Martindale, Cynthia Nixon, Kelly Ripa, John Callahan, Joe Lisi, Bitty Schram, Lizbeth MacKay, Olga Merediz, Steve DuMouchel, Helen Stenborg
Regia: Jerry Zaks
Sceneggiatura/Autore: Scott McPherson
Colonna sonora: Rachel Portman
Fotografia: Piotr Sobocinski
Costumi: Julie Weiss
Produttore: Robert De Niro, Jane Rosenthal, Scott Rudin
Produzione: Usa
Genere: Drammatico
Durata: 98 minuti

1 Maggio 2013 in La stanza di Marvin

Ho apprezzato moltissimo questo film, ho iniziato a guardarlo pensando si trattasse di qualcosa utile per passare il tempo, invece si è rivelato davvero profondo, nonostante la semplicità della storia, che ha un potenziale di pateticità davvero elevato,e che per fortuna non viene fuori, grazie alla magnifica interpretazione di Meryl Streep e ad alcune scene,come quella della psicologa, che alleggeriscono l’atmosfera. Gran parte del film si basa sui dialoghi, data la scarsità di eventi rilevanti, che offrono interessanti spunti di riflessione sulla nostra vita, sul tempo a nostra disposizione, sui rimpianti, e le scelte che condizioneranno la nostra vita.

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17 Marzo 2011 in La stanza di Marvin

Bessie (D. Keaton), anziana ragazza dal grande cuore, che ha a carico il padre (H. Cronyn), colpito da un ictus, e una zia rimbambita (G. Vernon), si ammala di leucemia. Dopo vent’anni di lontananza si rivolge per un trapianto di midollo osseo alla sorella Lee (M. Streep) che ha un primogenito (L. DiCaprio) mentalmente disturbato. È proprio costui il tramite di una riconciliazione familiare. Questo concentrato di algofilia con messaggio di solidarietà incorporato deriva da una pièce di Scott McPherson, morto di Aids a 33 anni nel 1992. L’ha anche adattato. Dirige l’esordiente J. Zaks che, oltre a una spudorata propensione per il melodramma, non sa dirigere gli attori: tra tante star e attori emeriti chi se la cava meglio è il ventenne DiCaprio. R. De Niro, anche produttore, ha la piccola parte di un medico.

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