Recensione su Bella addormentata

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13 Dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

l film di Bellocchio a Venezia. Quello per cui Bellocchio si è lamentato perché ha vinto il solito coreano e blabla. E io sarò di parte, ma ieri ho visto il coreano e ciao, anche Bellocchio, solo che stare zitto poteva. Non che sia brutto, questo difficile and temerario film che ruota tutto intorno alla simpatica agonia di Eluana Englaro che ci è stata propinata nell’inverno di qualche anno fa. Solo che speravo fosse più… meglio. La trama è un po’ vedo/non vedo. Sta succedendo il caso Englaro, ci sono tante storie che si intersecano, su quel fondale, e tutte come varie declinazioni di quel tipo di tragedia umana. C’è Servillo che fa la parte del senatore di Forza Italia, che non vuole votare come gli dice Berlusconi e pensa di dimettersi → ha anche un dramma famigliare simile in passato. C’è la di lui figlia, che invece vuole che la tengano in vita, ed è tra gli esagitati che vanno davanti all’ospedale di Eluana a pregare. E si innamora e si scopa un tipo, che la pensa tutto diverso da lei, e che A. mi ha detto che è un fico. C’è Isabelle Huppert che rinuncia a tutto per assistere la figlia in coma. E c’è un dottore che, per motivi non meglio specificati, vuole salvare una tossica senza speranza wanna be suicida. Nell’insieme tante facce della stessa medaglia, ma che nei singoli svolgimenti finiscono per non essere quasi mai convincenti. Perché i personaggi sono inutilmente strambi, gli espedienti narrativi tirati per le orecchie o chissà che. Insomma, non è brutto, però a prendersi dei rischi capita che non sia nemmeno un granché.

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