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Marco Bellocchio: scheda regista con i suoi film e la biografia completa

Marco Bellocchio

“I pugni in tasca”: l’esordio folgorante del giovane Marco Bellocchio

Marco Bellocchio è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e docente italiano.
Dopo aver frequentato il Centro sperimentale di cinematografia di Roma ed essersi diplomato regista nel 1962 sotto la guida di Andrea Camilleri, Bellocchio esordisce con un lungometraggio appena ventiseienne, scrivendo e dirigendo il film drammatico “I pugni in tasca” (1965), con Lou Castel e Paola Pitagora. Selezionato dal Festival di Locarno, dove vince una Vela d’Oro, il film viene premiato anche a Venezia e consente a Bellocchio di vincere il suo primo Nastro d’Argento per la miglior sceneggiatura.
Con il film successivo, “La Cina è vicina” (1967), Bellocchio partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia, dove vince il premio speciale della giuria e il premio FIPRESCI. Il film viene premiato anche con due Nastri d’Argento: miglior fotografia in bianco e nero e miglior soggetto, scritto da Bellocchio.

Il cinema politico di Marco Bellocchio

Nel corso degli anni successivi, Bellocchio conferma il taglio sociale e politico dei suoi film. Spesso, attraverso episodi della storia italiana, Bellocchio tenta di raccontare il presente del suo Paese: l’episodio del film collettivo “Amore e rabbia” (1969); “Sbatti il mostro in prima pagina” (1972) con Gian Maria Volontè; “Marcia trionfale” (1976) con Franco Nero e Michele Placido; “Salto nel vuoto” (1980, David di Donatello per la miglior regia);  “La visione del sabba” (1988); “La condanna” (1991, Orso d’Argento a Berlino) con Vittorio Mezzogiorno; “La balia” (1999); “L’ora di religione” (2002, premio della giuria ecumenica a Cannes e Nastro d’Argento per il miglior soggetto e la miglior regia) con Sergio Castellitto; “Buongiorno, notte” (2003, premio FIPRESCI agli European Film Award), con Roberto Herlitzka, Luigi Lo Cascio e Maya Sansa; “Il regista di matrimoni” (2006, Nastro d’Argento per il soggetto), ancora con Castellitto; “Vincere” (2009, altro David per la migliore regia) con Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi; “Bella addormentata” (2012) con Toni Servillo, Isabelle Huppert e Alba Rohrwacher; “Sangue del mio sangue” (2015, premio FIPRESCI a Venezia), ancora con Herlitzka; “Il traditore” (2019) con Pierfrancesco Favino e Lo Cascio.

Bellocchio, docente e presidente della Cineteca di Bologna

Nel 2011, Bellocchio è Leone d’Oro alla carriera a Venezia. Nel 2014, riceve un David alla carriera. A Locarno, nel 2015, viene premiato con un Pardo d’Oro alla carriera.
Dal 2014, Bellocchio è presidente della Cineteca di Bologna.
A Bobbio, suo paese natale, organizza dal 2015 il Bobbio Film festival e dirige la scuola di regia e recitazione Farecinema.

Luogo di nascita: Bobbio, Piacenza, Italia
Data di nascita: 09/11/1939

Regista (49)

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