Recensione su Il ritorno dei magnifici sette

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Classico sequel inutile / 15 febbraio 2017 in Il ritorno dei magnifici sette

Dopo il primo film che definire di culto è poco, hanno pensato bene di fare un seguito. Peccato, come aveva saggiamente pensato Steve McQueen, che la cosa non avesse senso. D’altro canto Yul Brinner non voleva rifare un altro film con McQueen accanto, ma nessun problema, il buon Steve aveva scelto bene. Questo sequel infatti è totalmente inutile, è quasi più un remake senza idee del primo a distanza di 6 anni. Comunque, dopo i fatti del primo, sono rimasti nel giro solo Chris (Brinner) e Vin (Robert Fuller che prende il posto di McQueen). Solito villaggio nei guai, solito reclutamento, personaggi estremamente meno interessanti (mi è rimasto un po’ impresso solo il prete interpretato da Fernando Rey, che comunque non rientra nei 7), solita sparatoria. Praticamente un copia/incolla fatto con meno risorse del primo. Girato in Spagna invece che in Messico, coprodotto con gli spagnoli. Di fatto salverei solo la bellissima colonna sonora che ritorna anch’essa dal primo film. Per il resto, uno dei migliori esempi di perché e come non fare un seguito.

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