Recensione su Il mio nome è Nessuno

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C’E’ NESSUNO? / 21 Dicembre 2016 in Il mio nome è Nessuno

All’inizio degli anni ’70 Sergio Leone decise di passare dagli spaghetti ai fagioli, concependo il soggetto ed affidando la regia di questo progetto ad uno dei suoi più stretti collaboratori…Tonino Valerii (anche se pare che abbia girato parecchie scene lui stesso e credo siano ampiamente riconoscibili).

Questo film rappresenta il passaggio di testimone di un filone western ormai al tramonto. L’era dei duelli è solo un ricordo ed ‘è ora di lasciare il passo al nuovo che avanza. Questo avvicendamento se vogliamo è sottolineato sia dal cast che mette in contrapposizione l’astro nascente Terence Hill con l’esperto Fonda, sia dalla trama che mette a confronto un giovane scalcagnato con il suo mito, il leggendario pistolero dei selvaggio west al quale manca solo un gran finale per entrare nei libri di storia.

La pellicola è divertente, di tanto in tanto epica, qualche volta cialtrona ma nel complesso riesce nel suo proposito…omaggiare un genere al tramonto.
Colonna sonora, fedele alleata della pellicola, trova il suo spazio con le bellissime composizioni del sommo Morricone.

La fotografia mantiene gli standard Leoniani così come tutti gli altri reparti coinvolti.

Dire no a Sergio Leone poteva costarvi una sepoltura…come è accaduto a Sam Peckinpah, reo di essersi rifiutato di dirigere “cera una volta la rivoluzione” poi diventato “giù la testa”.

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