Recensione su Il dolce corpo di Deborah

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Sufficienza piena / 2 dicembre 2015 in Il dolce corpo di Deborah

Diretto da Romolo Guerrieri e interpretato da un cast di tutto rispetto: Carrol Baker, Jean Soreil, George Hilton e Ida Galli (4 che passavano di là in pratica), il film è un po troppo blando e , seppur ben interpretato, non coinvolge mai fino ( e qui si vede l’inesperienza del regista in pellicole del genere) in fondo procedendo con lentezza (troppa) verso un finale che ci ripaga (in parte) dell’attesa svelando tutto negli ultimi 10 minuti. La colonna sono di Nora Orlandi è ben fatta, piena di beat contemporaneo, la fotografia è buona. A parere mio però questo è sicuramente un film da vedere dagli appassionati del genere perchè segna una specie di punto d’inizio dei gialli PRE argentiani, quelli dove c’era meno sangue, non c’era l’assassino con la mano guantata e la visuale in soggettiva ma c’erano intrighi e complotti familiari e non, atmosfere pop e meno nudi.
In conclusione consiglio di vederlo per cultura personale, non mi sento di bocciarlo ma neanche di promuoverlo.

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