Recensione su Il corvo

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2 aprile 2013

Prodotto durante la II guerra mondiale, finanziato da uno studio cinematografico del Terzo Reich ma con sede in Francia, bandito, censurato fino al ’47.
Disonore sul regista stesso per aver “collaborato” secondo molti, anche se così non fu.
Di cosa stiamo parlando ? De “Le Corbeau” aka “Il Corvo”. Non il film con Brandon Lee ma quello di Clouzot. Del regista potete trovare una discreta recensione de “I Diabolici”. Questo è un giallo inquietante, una pellicola critica verso la corruzione morale della piccola e media borghesia, l’ipocrisia della stessa, un film dove i protagonisti sono i membri di una cittadina noiosa.
La vicenda in realtà si basa su un fatto realmente accaduto, prima della prima guerra mondiale, in una cittadina di poco meno di tredici mila abitanti in Francia. La vita tranquilla di una cittadina francese viene proprio scossa dall’arrivo di lettere anonime scritte da una figura misteriosa, sconvolgente, che si firma con il nome di un uccello. Il Corvo. Si rivelano i segreti di ogni cittadino, tradimenti, piccoli e grandi vizi, paure e sospetti. Sospetti, si sospetta di tutti, nessuno incluso. Tutti diventano vittime e carnefici, compresi i bambini
Con il lungo andare però, questo è un gioco che sfugge dalle mani di colui il quale si firma come “Il corvo”. Il gioco porta al suicidio di una persona, un paziente malato. Ma chi viene colpito maggiormente ? Un libero pensatore, un ginecologo, il dottor Germain. Sarà proprio lui a risolvere l’enigma e a trovare il colpevole.
Il viaggio sarà lungo e all’interno della pellicola si respira una pesante aria di isteria e sospetto generale.
La libertà d’opinione, una certa flessibilità nel pensiero e/o la mancanza di religiosità portano ad essere vittime delle lettere.
La domanda viene da sé: “Chi è il vero colpevole ?”.
Il Dottore in questione viene considerato un abortista perché quando è di fronte a un parto difficile non ci pensa due volte a salvare la vita della madre rispetto a quella del bambino.
Si sospetta di chiunque, compreso i più innocui.

La pellicola ebbe successo ma fu violentemente attaccata, dalla destra e dalla Chiesa come dalla sinistra. A liberazione il regista venne processato per collaborazionismo e pena due anni d’esilio dal set… fino al ’47 anno in cui Clouzot torna attivo.

DonMax

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