Giorni di tuono

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Giorni di tuono

Cole Trickle, sbruffone e velocissimo pilota automobilistico, subisce un incidente durante una corsa. Al risveglio dal coma la sua vita cambierà e troverà anche l'amore.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: Days of Thunder
Attori principali: Tom CruiseTom CruiseRobert DuvallRobert DuvallNicole KidmanNicole KidmanRandy QuaidRandy QuaidCary ElwesCary ElwesMichael Rooker, Fred Dalton Thompson, John C. Reilly, J. C. Quinn, Don Simpson, Caroline Williams, Margo Martindale, Michael Burgess, Gerald R. Molen, Donna W. Scott, Leilani Sarelle, Chris Ellis, Peter Appel, Stephen Michael Ayers, Mike Slattery, John Griesemer, Barbara Garrick, Tania Coleridge, Alexandra Balahoutis, Steve Boyd, Daniel D. Greenwood, Jim Grimshaw, James Martin Jr., Margo Martindale, Jim Crowther, James D. Henson, Cyndi Vicino, Shari Ellis, Xavier Coronel, Nick Searcy, Jerry Punch, Neil Bonnett, Harry P. Gant, Rusty Wallace, Mostra tutti

Regia: Tony ScottTony Scott
Sceneggiatura/Autore: Tom Cruise, Robert Towne
Colonna sonora: Hans Zimmer
Fotografia: Ward Russell
Costumi: Susan Becker
Produttore: Jerry Bruckheimer, Don Simpson, Gerald R. Molen
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico, Romantico, Sport
Durata: 107 minuti

Dove vedere in streaming Giorni di tuono

Top Gun 2.0 non bene ma si salva e non di poco / 12 Dicembre 2020 in Giorni di tuono

Pellicola diretta da Tony Scott del 1990, Giorni di tuono vanta un cast di tutto rispetto, con Tom Cruise, Robert Duvall, Nicole Kidman, Randy Quasi e Michael Rooker. Il regista come sempre mette la firma su scene mozzafiato e cariche di adrenalina, non manca anche la componente comica insieme ad una love story che segnerà anche la nascita della coppia nella realtà tra Cruise e Kidman. La trama è molto semplice, ed anzi si notano molte similitudini col precedente lavoro del regista con Cruise, ossia Top Gun. Molte scene sono ben fatte, piacevole il ritmo del film ed i legami che si formano tra i vari personaggi. Peccato che in alcune scene si notino errori anche piuttosto evidenti, come le auto in pista durante le gare che non sembrano essere nelle posizioni in cui effettivamente si trovino, l’arco temporale narrativo non risulta particolarmente chiaro nella seconda parte della pellicola, alcuni spezzoni sono girati abbastanza senza un vero e proprio senso, come vedere meccanici che esultano per aver aiutato l’auto rivale a tornare in gara ed evitare la squalifica. Si potrebbe aggiungere anche la strana interpretazione nella scena del bacio tra Cruise e la Kidman, dove lei rimasta sporca di grasso viene praticamente oscurata e fatta uscire dall’obiettivo in modo un po’ goffo, come anche la spettacolarità delle gare, molto lontana dalla realtà, tra scorrettezze varie, danni alle vetture anche gravi che non influiscono sull’andamento della gara, soprattutto dei protagonisti che se le suonano di Santa ragione tutto il tempo, per poi vedere altre auto ritirarsi per un soffio o per una spintarella. Nel complesso tutti questi errori però, per qualche strano motivo non minano l’essenza della pellicola. Sicuramente pesano, non passano inosservati, ma il film scorre via in modo piacevole, ci si dimentica quasi volutamente di tutte queste inesattezze e ci si lascia trasportare fino alla fine. Peccato perché la pellicola poteva sicuramente fare molto di più e non accontentarsi di superare la sufficienza. Se invece di cercare di replicare Top Gun, si fossero concentrati sulla pellicola per renderla unica, staremo oggi parlando di un capolavoro del genere. Voto 7 perché alla luce di tutti gli errori citati, il film poteva essere un vero flop, e invece riesce ad arrivare al traguardo, seppur ammaccato ma porta a casa il risultato.

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Dajje Mav! / 18 Marzo 2020 in Giorni di tuono

Ah no, scusate ho sbagliato film.
Visto che Giorni di Tuono è praticamente Top Gun , con le Nascar al posto degli aerei e la Kidman al posto della McGillis.
Ma mi ha fatto piacere rivederlo qualche giorno fa !

Si doveva far meglio / 4 Agosto 2017 in Giorni di tuono

Un esperto team manager della NASCAR (Rober Duvall) ha lasciato lo sport dopo che l’anno precedente un suo pilota è morto in circostanze dubbie. Viene però convinto a vedere un talento proveniente dal mondo delle ruote scoperte, Cole Trickle (Tom Cruise). Ed è la prima parte, questa, la migliore del film, dove si costruisce il rapporto tra pilota e team manager, dove ci sono gli errori ma finalmente le prime soddisfazioni, e la sfida con il forte rivale Rowdy Burns (Michael Rooker). Peccato però che poi i due restino coinvolti in un incidente. Seguirà per il protagonista un lungo recupero e, purtroppo, una love story fine a se stessa con la neurologa che lo ha curato (Nicole Kidman), fino al rientro alle corse. Nel resto del cast abbiamo Randy Quaid, Cary Elwes e John C. Reilly. Niente male come nomi, però nessuno fa gridare al miracolo, e, come detto, la seconda parte, gare finale esclusa, è noiosa. Le sequenza di gara sarebbero anche buone per un film del ’90, però più che la NASCAR pare una gara di sfasciacarrozze dove in un giro (su un ovale oltretutto) si passa più tempo a tirarsi le botte o a picchiare nei muri. Poco credibile questo fatto. Un’occasione buttata, vero anche che fare film davvero belli sulle corse è cosa tutt’altro che facile…ma Tony Scott aveva il potenziale per fare molto meglio.

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