Recensione su Il gioco di Gerald

/ 20176.079 voti

Carla Cugino Show / 29 settembre 2017 in Il gioco di Gerald

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Jessie (Carla Gugino) e Gerald (Bruce Greenwood) sono una coppia sposata che spera di ritrovare una perduta intesa sessuale indulgendo in giochi erotici in una casa di campagna lontani dal resto del mondo. Gerald sembra infatti eccitarsi solo vedendo la moglie sottomessa e ha l’idea di usare un paio di manette per un qualche gioco di ruolo. L’uomo ha però un attacco di cuore e Jessie rimane ammanettata alle spondine del letto. Il tempo passa e la donna sembra avviata a una crudele e lenta morte, resa ancora più atroce dalla comparsa di un affamato cane randagio e da un’ombra misteriosa e inquietante che fa capolino nella stanza. A tenerle compagnia, le proprie voci interiori, che prendono l’aspetto del marito e di se stessa, e la riemersione di ricordi rimossi di un doloroso passato…
Visto il soggetto, il rischio di annoiare era alto ma devo ammettere che il regista e la protagonista riescono a scongiurarlo. Quasi un one woman show, infatti. Protagonista assoluta Carla Cugino, che è poi il motivo che mi ha spinto a guardare il film.
Non ho letto il romanzo, ma lo farò. Leggo che è molto aderente al testo di Stephen King, forse anche troppo, perchè sospetto che il finale sia tutto frutto del Re (senza voler per forza ribadire il luogo comune che i finali dei romanzi di King siano poco efficaci). Una decisa (e per me poco convincente) accelerata per un racconto fin li introspettivo, con tanto di babau (direttamente da “Twin Peaks”, il gigante Carel Struycken) e spiegone che ribalta alcune certezze della protagonista, finalmente in pace con il mondo.

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