Recensione su Easy Girl

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19 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Emma Stone non so chi sia e nemmeno mi interessa, però due colpi glieli darei. E qui interpreta la parte di Olive, pischella da high school che, in seguito a una bugia scappatele sulla propria verginità, si ritrova a essere nota in tutta la scuola come la troiona di turno. Quasi per sfida, e dato che stavano studiando La lettera scarlatta, si fa carico della nomea che le è stata imposta involontariamente, mettendosi a vestire da wacca e con una enorme A rossa addosso. Va a finire che tutti gli sfigati la pagano, non per scopare, ma per poter dire di aver scopato con lei, e farsi una reputazione. Lei per un po’ accetta per bontà d’animo, poi quando le conseguenze cominciano ad essere troppe manda tutto al diavolo e fa una bella videoconfessione su internet. I sotterranei sommovimenti del gossip adolescente filano alla velocità degli sms e della fibra ottica, mentre l’intero film è incentrato non tanto sul sesso in sé quanto piuttosto sul far credere agli altri che qualcosa sia o no successo, con tutte le derive possibili. Lei è simpatica e tosta (e gnocca), e ha accanto una famiglia con due genitori sconclusionatissimi e mezzi scemi simpatici e un po’ fricchettoni, che son veramente adorabili tanto fanno le battute sceme. Mentre i cattivi sono la setta di estremisti cristiani proverginità della scuola, guidati da una bionda in acido, che la vogliono non dico crocifiggere ma quasi. Ma gliela faremo vedere noi U_U

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