Darling

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Darling

L'ascesa professionale ed il tracollo privato dla bellissima e spregiudicata modella Darling. Il suo arrivismo e la volontà di ascendere in fretta la scala sociale la spingeranno a scelte di vita che la condurranno fatalmente all'infelicità. Il film, dal regista di Un Uomo da Marciapiede, è valso a Julie Christie l'Oscar come miglior attrice protagonista.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: Darling
Attori principali: Julie ChristieJulie ChristieDirk BogardeDirk BogardeLaurence HarveyLaurence HarveyJosé Luis de VillalongaJosé Luis de VillalongaRoland CurramRoland CurramBasil Henson, Dante Posani, Umberto Raho, Alex Scott, Brian Wilde, Peter Bayliss, T.R. Bowen, Georgina Cookson, James Cossins, Helen Lindsay, Carlo Palmucci, Ernest Walder, Pauline Yates, Richard Bidlake, Annette Carell, Jean Claudio, Jane Downs, Marika Rivera, Lucille Soong, Lydia Sherwood, Ann Firbank, Tyler Butterworth, Vernon Dobtcheff, John Schlesinger, Silvia Dionisio, Victor Harrington, Derek Aylward, Zakes Mokae, David Harrison, Sidonie Bond, Margaret Gordon, Angus MacKay, Jane Pearl, Irene Richmond, Hugo Dyson, Christopher Greatorex, Hyma Beckley, Nicholas Wright, John Woodvine, Helen Stirling, Ernest Blyth, John Tatum, Roy Lansford, Noel Davis, Lewis Alexander, Peter Avella, Jimmy Charters, Mike Edmonds, Peter Evans, Eden Fox, Otto Friese, Sheila Gish, Lew Hooper, Gerry Judge, Anthony Lang, Pat Lewis, Leonard Llewellyn, Ray Lovelock, Jack Mandeville, Mary Maxfield, Brian Moorehead, Bob Raymond, Arnold Schulkes, Frank Shelley, Esme Smythe, Philip Stewart, Graham Tonbridge, George Oliver, Ian Selby, Mostra tutti

Regia: John SchlesingerJohn Schlesinger
Sceneggiatura/Autore: Frederic Raphael
Colonna sonora: John Dankworth
Fotografia: Kenneth Higgins
Costumi: Julie Harris
Produttore: Joseph E. Levine, Joseph Janni
Produzione: Gran Bretagna
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 122 minuti

Dove vedere in streaming Darling

La paura del nuovo che avanza / 21 Giugno 2016 in Darling

Guardando questo film in dvd, in versione integrale, mi sono domandata a più riprese cosa se n’è davvero colto, negli anni, vedendolo con tutti i tagli a cui la censura italiana l’ha sottoposto (stravolgendo la sceneggiatura da Oscar di Frederic Raphael): all’epoca della sua uscita (1965), il film di Schlesinger deve essere sembrato scandaloso oltre ogni dire, non solo per via di alcuni temi “scottanti” come l’omosessualità e l’aborto, ma soprattutto per via della rappresentazione di una donna pienamente moderna, fuori dai canoni ufficiali di una morigeratezza secolare.

Diana è, letteralmente, un fiore appena sbocciato: ha dalla sua la forza e la grazia di una giovane femminilità in pieno fulgore, parimenti magnetica e fastidiosa (soggetta com’è a repentini capricci). Non ha (o, meglio, non sembra avere) legami famigliari e non intende averne, sceglie in assoluta autonomia gli uomini da frequentare e con cui avere rapporti (di letto e non), esprime a tutto tondo il proprio diritto all’errore, si sente in diritto di ottenere clemenza qualunque cosa faccia, non si pone problemi di sorta nell’ostentare la sua femminina potenza. Diana è “il nuovo che avanza”, è il simulacro di un inedito modello di donna e di società, quella deflagrante della cosiddetta Swingin’ London, che fa dell’estetica il suo grimaldello per scardinare ogni convenzione (la sequenza introduttiva del film, in cui il volto di Diana riprodotto su alcuni manifesti copre una campagna di sensibilizzazione sociale, è particolarmente emblematica, in questo senso).
Julie Christie incarna Diana in maniera eccellente, offrendo al pubblico la gamma completa di tutti i sentimenti e le contraddizioni di un personaggio così sfuggente e complesso.

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E chi la regge a questa / 26 Maggio 2016 in Darling

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Oh mio dio!!!! Ora capisco cosa prova un uomo quando cerca di capire una donna , soprattutto se la donna è volubile , capricciosa , perennemente depressa e un pochino troia.
Si questo film parla di questo , di svariati uomini innamorati di una donna cosi desiderosa di fama e gloria che ne verrà risucchiata. Julie Christie è bravissima e bellissima in questo film ma non la reggevo più e ora ho pure voglia di rinascere uomo gay. Per quanto mi riguarda, il mio voto è 6+volo a casablanca , ma probabilmente a qualche amante di turbe femminili piacerà molto di più.

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“Because if it’s not love then it’s the bomb that will bring us together” / 24 Settembre 2011 in Darling

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il film funziona soltanto come celebrazione (estetica) della grazia maliziosa e sbarazzina (ma anche vagamente mascolina) di Julie Christie (spesso inquadrata con i capelli deliziosamente spettinati) e come rappresentazione della insuperabile (ed insopportabile) insoddisfazione esistenziale che affligge Diana (e tutte quelle come lei), la povera ragazza ricca (all’inizio modella di spot pubblicitari, poi “Miss Felicità”, infine principessa sposa di un nobile italiano) interpretata proprio dalla Christie.
Per il resto Schlesinger ha fatto certamente di meglio: la critica allo show business, per quanto pungente, viene percepita come una stilettata inferta a casaccio ad un infelice stereotipo, mentre il tentativo di inserire nel film riflessioni filosofiche si riduce ad una manciata di frasi retoriche e fuori luogo.
Per qualche verso mi ha ricordato il meno ambizioso, ma certamente più riuscito, “Io la conoscevo bene”, dell’italiano Pietrangeli (uscito lo stesso anno), e, in parte, anche il precedente “Colazione da Tiffany”; in fondo tutti e tre portavano sullo schermo un preciso tipo di donna (benché, forse, il termine donna stoni in relazione ai tre personaggi in questione), quella che, negli anni della rivoluzione (e liberazione) sessuale, tendeva, malauguratamente, a scambiare una semplice relazione di letto per una, rinnovata, promessa d’amore.

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