Recensione su Blade Runner 2049

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Gli Androidi Sognano ancora pecore elettriche? / 9 ottobre 2017 in Blade Runner 2049

Buon seguito del cult del 1982 di Ridley Scott.
L’agente K (Ryan Gosling) è un replicante di ultima generazione impiegato per dare la caccia ai vecchi replicanti Nexus ribelli. La scoperta di una scatola sepolta sotto un albero vicino alla fattoria dell’ultimo incarico dell’agente K, lo condurrà ad un’indagine che influirà sul suo futuro e sui pensieri della sua condizione.
Il film mantiene atmosfere e dubbi dell’originale; troviamo i replicanti che iniziano ad avere una coscienza e sono difficilmente distinguibili dagli esseri umani.
Da citare la compagna virtuale di K, Joi (Ana de Armas visto nel recente Overdrive); il fondatore della Wallace Industries (l’azienda che produce i replicanti di ultima generazione) Neander Wallace (Jared Leto) che con l’aiuto del braccio destro Luv (Sylvia Hoeks vista in “La migliore offerta”) ha mire ambiziose.
K andrà a incontrare Rick Deckard (Harrison Ford) per cercare di chiarire alcuni dettagli emersi durante le su indagini.
L’unico difetto del film è la sua lentezza, a tratti il ritmo rallenta bruscamente come se si dovesse far riflettere sulla condizione dei replicanti.
Nel resto del cast da citare Robin Wright nei panni del Tenente Joshi, il capo di K; Dave Bautista (“I Guardiani della Galassia”) è Sapper Morton, il replicante Nexus che dà l’inizio a tutto il film.

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