Recensione su Before Midnight

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2 Gennaio 2014

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Altri 10 anni dopo, terzo capitolo di questa trilogia, scritta dal regista insieme alla coppia di attori protagonisti, che così tanto piace alle donne intellettuali, chic o entrambe le cose, anche a quelle auto presunte tali. Jesse e Celine sono sposati con figli/e, in vacanza con amici in isole fighe del Peloponneso. Estate, sole, colore caldo. Fastidio iniziale, fastidiosi tutti nel loro scenario idilliaco, vacanze di settimane e tutti, eccerto, in questa campagna costiera e compagnia, poliglotti, pure il meccanico, tutti, almeno tre lingue. Perché siamo tutti cosmopoliti no? E quella nostalgia americana (tipo Woody Allen) per gli sfondi e scenari europei, quelli che loro non hanno, il mediterraneo e la storia antica. E stiamo così bene, al sole del Peloponneso, nella nostra antica villa sul mare, cibandoci dell’orto bio e sticazzi dove li mettiamo? Solo voi però, me**e, fastidiosa perché loro non ce l’hanno, quindi se la comprano. Doveroso momento acredine antiplutocratica U_U
Comunque, è questa l’ennesima occasione per accompagnare i due nello spazio di una intera giornata, quella dell’ultimo giorno di vacanza, quando ovviamente si tireranno somme. Non troppo credibile anche il fatto che questi, dopo 10 anni che convivono, comincino a trovare all’improvviso questo e quel difetto, proprio in quel momento, tutto a favore di camera, ma vabbè. I 10 anni prima che avete fatto scusa? La realtà è che i dialoghi vincono su tutto e sono curati-rifiniti-cesellati abbbbomba, sono interminabili e brillanti e teatrali eppure umani, verbosi ma arguti; riescono a tenere solo loro due per una ventina di minuti stando in macchina e senza dire nemmeno troppo, io neanche me ne accorgo. Se non fossero tutti così cool, sembrerebbe quasi vita vera; così come ai bordi della perfezione sono i personaggi di lui e di lei, di cui trovo sia quasi obbligatorio innamorarsi a ogni film. Perché sono smart, simpa, autoironici, intelligenti, seri, pagliacci, tutto e tutto insieme. Alcune cadute banali nei bisticci del binomio maschio/femmina, ma alla fine l’argomento quello è, e certe tappe sono obbligate.
La morale non c’è, perché alla fine quel che si vuol mostrare di J e C è proprio la loro imperfezione, o chiamala umanità o whatever, la fatica nel comprendersi e la possibilità del continuo rinnovamento di quello che ancora li lega.
Ciò detto, meno male che ne esce solo uno ogni 10 anni, o sarebbe una macchina da guerra.

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