Recensione su Appaloosa

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Appaloosa
Regia:

1 Febbraio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ma che brutta locandina però, sembra una batteria di pentole acciaio inox della Mondialcasa…
Virgil e Everett (Ed Harris e Viggo Mortensen) giungono ad Appaloosa per rimettere ordine in città. Virgil e Everett non hanno bisogno di molte parole, si capiscono a UMPF e sono d’accordo a prescindere. Va detto che Virgil e Everett sotto sotto sono anche un po’ froci, come ogni buona amicizia tra cowboys che si rispetti, ma questo non trapela (insabbiamento!). Everett gira vita natural durante con un fucile enorme calibro 8, che gli fa da protesi naturale. E’ un western, proprio western, tanto western, con i campi lunghissimi sui canyon arancioneggianti, loro due con le stelle di latta, il cattivo (quella mezza calzetta di J. Irons), gli indiani ecc. C’è la bella, che bella non è, ed è una René Zellwegger (ma come ca**o si scrive? Ma chiamati Renata Cipolla, che sarebbe più semplice) ramata e un po’ troia, che appena uno vince gliela dà. Automatico, più di un winchester. Per cui ha un gran da fare, perché in ogni storia le fortune si susseguono e alternano, e lei deve darla a tutti. Il che trovo in un certo qual senso democratico.
E tra persone normali ne potrebbe scaturire qualche incomprensione ma niente, tra Virgil e Everett nulla. Il finale dà una seconda opportunità alla bruttabella e a Virgil, insieme, dà a Everett un cavallo per andare verso il tramonto di fuoco, lasciandosi indietro una puttana in lacrime.
Ahi, sono così sensibile alle storie romantiche che finiscono bene (e questo lo diceva Obelix, ma non ricordo in quale…)

2 commenti

  1. paolodelventosoest / 26 Giugno 2013

    Totalmente d’accordo sulla mezza calzetta ad Irons!

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