Hysteria

/ 20126.5382 voti
Hysteria

Londra, 1880. Si narra l'invenzione del vibratore femminile, nato come sollievo alla presunta isteria femminile.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Hysteria
Attori principali: Maggie GyllenhaalMaggie GyllenhaalHugh DancyHugh DancyJonathan PryceJonathan PryceFelicity JonesFelicity JonesRupert EverettRupert EverettAshley Jensen, Sheridan Smith, Gemma Jones, Tobias Menzies, Malcolm Rennie, Kim Criswell, Georgie Glen, Elisabet Johannesdottir, Linda Woodhall, Kim Selby, Ann Overstall Comfort, John Overstall, Todd Grinnell, David Ryall, Anna Chancellor, David Schaal, Nicholas Woodeson, Mostra tutti

Regia: Tanya WexlerTanya Wexler
Sceneggiatura/Autore: Jonah Lisa Dyer, Stephen Dyer
Colonna sonora: Christian Henson, Gast Waltzing
Fotografia: Sean Bobbitt
Costumi: Nic Ede
Produttore: Peter Fudakowski, Sarah Curtis, Kenneth Atchity, Michael A. Simpson, James Gibb, Stephen Dyer, Tracey Becker, Judy Cairo, Claudia Bluemhuber, Eric Brenner, Leo Joseph, Hakan Kousetta, Mark Kress, Sandra Siegal
Produzione: Lussemburgo, Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 100 minuti

Dove vedere in streaming Hysteria

ORIGINALE E CURIOSO, 7 / 30 Giugno 2013 in Hysteria

Mi sono divertito a leggere non so quanti post precedenti…ma non tanto nel contenuto e nella critica, ma vedere quanti di noi (per lo più donne!) abbiano visto questo film…. ahahaha!!!
Geniale, finalmente ogni tanto si prende una storia “d’interesse comune” e ci si capisce qualcosa: costumi pomposi e alta borghesia sono proprio l’immagine dell’isteria femminile e anche se il film “pecca” di troppo buonismo (le scenette del “trattamento” sono state divertenti, ma potevano essere più variopinte di cosi!!!) ma è divertente e merita giusto per la buona sceneggiatura! 7 pieno.

Leggi tutto

8 Giugno 2013 in Hysteria

Ben fatto, originale ed…educativo!

15 Aprile 2013 in Hysteria

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Uh..
Quando uscì al cinema faceva molto ridere a tutti potersi vantare dicendo che si stava andando a vedere un film sui vibratori. Ed è precisamente quel che può rimanere di una commediola del genere, so british. Nel 1880 c’è un tipo, un dottore che si chiama Mortimer, e che viene sempre licenziato, perché dice ai dottori che bisogna combattere i germi. You’re fired!
Finisce quindi a lavorare nello studio di un tipo, altrettanto dottore, la cui pratica consiste nel curare le pazienti della Londra riccastra, quelle affette dall’isteria del titolo. Per farlo… evvai di ditalino. Per cui Morty ci si mette, di buzzo buono, a sditalinare mezzo città. Ma scopre ben presto che trattasi di lavoro fisicamente logorante, e dubito ci fossero sindacati ad hoc. Quindi, aiutato da, boh, Rupert Everett, che sta lì del tutto per caso però fa un personaggio simpa e secondario, a partire da un prototipo di ventaglio a piume elettrico si inventano il vibratore.
Parallelamente a questo trionfo illuministico del progresso, c’è la storia sentimentale, con Morty che s’innamora prima della figlia n.2 del suo capo, che è gnocca e stupidina e con gli occhi belli. Con tutto bello. Ma in realtà è innamorato della n.1, che è Maggie Gyllenhall o come si scrive, suffragetta d’assalto, difensora dei poveri nei bassifondi, femminista un po’ rompiballe, w la donne tutti insiem! (euh, ricordate Mary Poppins?). Insomma, è insopportabile, e poi Maggie non è brutta ma piatta ai limiti della rientranza sì.
Quindi, la storia niente di che, lo vedi e puoi dire all’amica “uhuh, sai che ho visto un film sul vibratore?”. Quello su cui il film marcia, ed è poi il divertente, è la riproduzione, accurata e buffa quanto parziale e non proprio verosimile, della Londra di fine 800, dove si muovono donne altolocate e vogliose –> chiusura sulla regina, Vittoria I guess, che riceve, a palazzo, il suo reale vibratore in scatola; e la serietà con cui Morty si dedica di buzzo buono all’esercizio della sua professione.
E c’è un’interessante carrellata di immagini sugli sviluppi nella storia della, uhm, vibrazione, nei titoli di coda.
Uhuh…

Leggi tutto

14 Gennaio 2013 in Hysteria

divertente, molto divertente. un pò troppo leggero per i miei gusti, ma molto carino.

13 Gennaio 2013 in Hysteria

Simpatica pellicola sulla storia del vibratore e degli studi sull’isteria femminile in età vittoriana è in realtà focalizzato sull’emancipazione della donna. Divertente e ben interpretata, brilla in particolare Maggie Gyllenhaal, non ingrana però del tutto risultando alla lunga un po’ bloccato.