Recensione su La cura dal benessere

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C’è un male oscuro dentro di noi / 14 luglio 2017 in La cura dal benessere

“C’è un male oscuro dentro di noi, che sale come la bile. E ci lascia l’amaro in fondo alla gola. È lì in ciascuno di voi, seduti intorno al tavolo. Solo quando sappiamo cosa ci affligge possiamo sperare di trovare la cura.”
Tutto il film è incentrato su questo tema: il Male (anzi: i mali, giacché i livelli di interpretazione sono molteplici) e la sua Cura.
Il film è un thriller perfettamente congegnato che utilizza senza una sbavatura tutti gli stilemi del gotico classico (che Verbinski dimostra di aver perfettamente assimilato) ma è soprattutto la splendida realizzazione visiva ad elevarlo decisamente sopra la media, e certamente sopra la media di genere.
Provate a guardare i primi due minuti di immagini (non c’è parlato, non succede praticamente nulla) fino ai titoli di testa, e poi ditemi che non è un capolavoro…
Per fare un paragone: anche ‘Devil’ esprimeva all’inizio del film lo stesso concetto (capitalismo = male) con una sequenza di immagini quasi analoga, ma qui siamo proprio su un altro pianeta.
DaneDehaan in stato di grazia dà vita a un Lockart abbastanza cattivo da risultare odioso e abbastanza fragile da farti tifare per lui…
Unica nota dolente: svacca ripetutamente sul finale (telefonatissimo), è vero…
Comunque io che conoscevo Verbinski principalmente dai blockbuster disneyani sono rimasta piacevolmente ‘folgorata’!

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