La cura dal benessere

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La cura dal benessere

Lockhart, giovane broker di Wall Street, è stato mandato dal suo capo sulle Alpi svizzere, per recuperare Pembroke, l'amministratore delegato della sua azienda che, dopo una vacanza in un centro benessere, non è ancora rientrato sul posto di lavoro e ha comunicato che non ha alcuna intenzione di tornare a New York. Quando, finalmente, Lockhart sembra aver raggiunto il suo scopo, un incidente fortuito lo costringe a trattenersi nell'istituto. Lockhart si accorge dello strano clima di tensione che aleggia nel centro e realizza che le cure del Dottor Volmer non sembrano far guarire i suoi pazienti, ma, al contrario, ne compromettono la salute.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: A Cure for Wellness
Attori principali: Dane DeHaanJason IsaacsMia GothHarry GroenerCelia ImrieAdrian Schiller, Ivo Nandi, Tomas Norström, Ashok Mandanna, Lisa Banes, David Bishins, Carl Lumbly, Magnus Krepper, Peter Benedict, Michael Mendl, Maggie Steed, Craig Wroe, Tom Flynn, Eric Todd, Jason Babinsky, Johannes Krisch, Rebecca Street, Jeff Burrell, Bert Tischendorf, Douglas Hamilton, Leonard Kunz, Daniel Michel, Sophie Charlotte Conrad, Natascha Lawiszus, Luzie Scheuritzel, Manon Kahle, Adrian Zwicker, Julia Graefner, Nino Böhlau, Annette Lober, Susanne Wuest, Godehard Giese, Nadine Boeske, Judith Hoersch, Angelina Häntsch, Axel Buchholz, David Bredin, Matthias Britschgi, Andreas Dobberkau, Sarah Franke, Caspar Kaeser, Sebastian Kaufmane, Martin Laue, Benedict Seifert, Roman Schomburg, Florian Steffens, Sven Timmreck, Hanna Wollschlaeger, Jef Bayonne, Klaus Burckhardt, Helmut Boelling, Renate Prack, Matthias Rick, Peter Simlinger, Jutta Marina Von Brunkau, Johnny Otto, Natalia Bobrich, Alexander Yassin, Chris Theisinger, David Sánchez Calvo, Earl Vincent Sherwood II, Chris Huszar, Marko Buzin, Matt Lindquist
Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura/Autore: Justin Haythe
Colonna sonora: Benjamin Wallfisch
Fotografia: Bojan Bazelli
Costumi: Jenny Beavan, Meike Schlegel
Produttore: Gore Verbinski, Arnon Milchan, David Crockett, Justin Haythe, Morgan Des Groseillers
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Horror
Durata: 146 minuti

La cura dell’acqua / 19 Marzo 2018 in La cura dal benessere

Discreto film di Verbinski che dopo la saga dei Pirati dei Caraibi torna all’Horror anche se più contorto rispetto a “The Ring”.
Lockhart (Dane DeHaan, lanciato da Chronicle e visto in Amazing Spiderman) è un giovane e ambizioso broker di Wall Street. Viene incaricato dai suoi capi di recarsi in una clinica in Svizzera per recuperare l’amministratore delegato dell’azienda che deve dare il via a una fusione.
Ma una volta arrivato alla clinica, Lockhart scoprirà un luogo misterioso da cui sarà difficile venire via.
Film interessante e con un’ottima fotografia ma contorto e non sempre lineare nel suo svolgimento; crea un po’ di confusione nello spettatore con qualche flashback non troppo chiaro.
Il legame tra Lockart e la giovane paziente Hannah (Mia Goth) è interessante e giova a entrambi: da una parte abbiamo Lockhart che all’inizio è preso solamente dal suo lavoro trascurando i rapporti umani e che inizia a cambiare (rilassarsi?) con l’arrivo nella clinica e sembra essere più umano, dall’altra Hannah che ha sempre vissuto nella clinica, è protetta (fin troppo) dal dottor Volmer (Jason Isaacs), il direttore della clinica, e con l’aiuto di Lockhart inizierà a conoscere il mondo esterno.
L’evoluzione dei due giovani, i misteri della clinica che sono legati al passato e la figura abbastanza misteriosa del dottor Volmer contribuiscono ad appassionare al film.
Non troppo conosciuto il resto del cast.

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Troppo. / 17 Marzo 2018 in La cura dal benessere

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Scenografia e fotografia splendide. Partenza interessante, ottimi attori e poi… boh. Troppa roba, peraltro confusa. Alla fine resta un guazzabuglio di cose incompiute. Lieto fine (?) incongruo. Peccato.
PS: Ma davvero qualcuno resterebbe in una clinica diretta da Lucius Malfoy??
😀

Capolavoro? / 3 Dicembre 2017 in La cura dal benessere

Qualcuno lo lodato cosi tanto?
per cosa?
Ha una sorta di similitudine “Shutter Island”, come se seguisse uno schema narrativo tanto da distrarre lo spettatore da un aspetto per stupirlo poi col colpo di scena, ma senza niente di nuovo.
Anzi, parte curioso ma alla fine oltre i tanti difetti, pure noioso.

C’è un male oscuro dentro di noi / 14 Luglio 2017 in La cura dal benessere

“C’è un male oscuro dentro di noi, che sale come la bile. E ci lascia l’amaro in fondo alla gola. È lì in ciascuno di voi, seduti intorno al tavolo. Solo quando sappiamo cosa ci affligge possiamo sperare di trovare la cura.”
Tutto il film è incentrato su questo tema: il Male (anzi: i mali, giacché i livelli di interpretazione sono molteplici) e la sua Cura.
Il film è un thriller perfettamente congegnato che utilizza senza una sbavatura tutti gli stilemi del gotico classico (che Verbinski dimostra di aver perfettamente assimilato) ma è soprattutto la splendida realizzazione visiva ad elevarlo decisamente sopra la media, e certamente sopra la media di genere.
Provate a guardare i primi due minuti di immagini (non c’è parlato, non succede praticamente nulla) fino ai titoli di testa, e poi ditemi che non è un capolavoro…
Per fare un paragone: anche ‘Devil’ esprimeva all’inizio del film lo stesso concetto (capitalismo = male) con una sequenza di immagini quasi analoga, ma qui siamo proprio su un altro pianeta.
DaneDehaan in stato di grazia dà vita a un Lockart abbastanza cattivo da risultare odioso e abbastanza fragile da farti tifare per lui…
Unica nota dolente: svacca ripetutamente sul finale (telefonatissimo), è vero…
Comunque io che conoscevo Verbinski principalmente dai blockbuster disneyani sono rimasta piacevolmente ‘folgorata’!

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C’è di peggio / 18 Giugno 2017 in La cura dal benessere

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La trama è molto a casaccio, tra espedienti narrativi banali (es. l’incidente d’auto che costringe il protagonista a fermarsi alla clinica, o i pazienti zombie che attaccano in massa) e rivelazioni del tutto fuori contesto (es. la storia del barone e della sua immortalità).
Però nel complesso è un film godibile, principalmente per la meravigliosa fotografia e la bravura di Dane DeHaan, che riescono a far scivolare via due ore e mezza con una velocità sorprendente.

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