Noodles torna a New York e va a trovare il vecchio amico, Fat Moe, colui che, trent'anni prima, lo aveva tradito.
Noodles e Moe sono cresciuti nel quartiere ebraico di New York nei duri anni Venti: insieme a Max, Patsy, Cockeye e Dominic formavano una banda di ragazzini di strada dedita a piccoli furti.
Durante il proibizionismo, la gang divenne parte fondamentale nel contrabbando di alcolici. Stefania ha scritto questa trama
Sergio Leone ha sempre voluto portare a termine questo progetto decennale e ha affrontato tutte le difficoltà che possono presentarsi dal momento in cui si decide di realizzare un film. Alla fine nel 1984 ci fu C’era una volta in america, una pietra miliare ed uno dei più grandi manifesti del cinema. Un’opera senza tempo, ma un’opera in cui il tempo occupa un ruolo fondamentale: in questo film il tempo è al centro di tutto, non a caso ci sono tanti salti temporali nella trama e le vicende si svolgono in tanti anni, precisamente dal 1921 al 1968. Il film (tratto da un romanzo di Harry Grey) ha come punto fermo la storia del protagonista “Noodles” interpretato straordinariamente da Robert De Niro che riesce a dare un caratura (ormai diventata storica) al personaggio. Ma l’interpretazione di De Niro è straordinaria sotto tutti gli aspetti perchè la recitazione che fa in questo film non è facile dovendo recitare in diversi periodi temporali (ovviamente non è lui a recitare nel 1921, quando il personaggio è giovanissimo è stato sostituito dall’attore Scott Schutzman Tiler) ed egli riesce a dare al personaggio sia una presenza fisica e sia un’aspetto psicologico che cambiano leggermente quando è più vecchio ma di entrambi gli aspetti vengono conservati alcuni particolari in tutte le fasce temporali. A parte la perfezione tecnica del film stesso, conta l’atmosfera che si è creata in questo film, soprattutto grazie ai movimenti straordinari della cinepresa è stato possibile creare un’alone di nostalgia e grazie ad Ennio Morricone che è uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, già in C’era una volta il West aveva creato con le sue musiche un’alone di nostalgia volto a far risaltare il tramonto del west. Il film è senza ombra di dubbio ben riuscito e le emozioni che lo spettatore prova durante la visione e nelle successive ore ne sono la prova.
Capolavoro immortale del grande regista italiano che confeziona un’opera meravigliosa sotto ogni punto di vista, coinvolgente per storia ed emozioni, e che lascia a bocca aperta.
ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama
ancora una volta una grande “beffa” cinematografica orchestrata da leone che anche in questa versione estesa ci fa vedere come un uomo possa perdere tutto (soldi, donna e amici) ma che poi una volta diventato vecchio possa raggiungere la pace dei sensi così da prendersi una clamorosa rivincita sull’amico fraterno creduto morto,un’ opera come sempre colossale,monumentale ed epica che risulta essere il film più violento ed insieme romantico del grande regista italiano,una pellicola divenuta immortale che anche in questa nuova veste non perde un grammo della sua incisività perché nessuna delle nuove sequenze risulta superflua ricordando però che l’edizione più corta era già di per se un capolavoro imprescindibile con la conseguenza che il nostro il sogno può tranquillamente continuare e così noi alla fine sappiamo che anche questa volta le visioni del protagonista potrebbero essere qualcosa di più che semplici vaneggiamenti di un oppiomane seriale votato alla sconfitta.
Il grande addio di Sergio Leone al cinema: una straordinaria alternanza di piani temporali per raccontare la fine di un’epoca, la fine di un’amicizia e la fine di un amore. Eccessi di violenza, in nome del realismo, sono più che discutibili. Ma il risultato finale è addirittura poetico. Grande De Niro, bravo James Woods, mitico Ennio Morricone.
Potente e suggestiva. L’epopea di Sergio Leone sull’America di inizio novecento è poetica. Inutile stare a parlare dell’ottima ricostruzione dei set e della scenografia rigorosa ed accurata. Il cuore del film è la storia di un’amicizia che si snoda nel tempo e segue i principali cambiamenti di un paese. Prima di “Quei bravi ragazzi” e del “padrino” (se si osserva la cronologia dei fatti) ci sono Max e Noodle.
Non si può dire altro che è un bellissimo film.
Completo e sicuramente mai noioso. Ti prende ma purtroppo non è un genere che mi faccia impazzire. L’ho visto più volte e ritengo sia da vedere.
Bello.
L’unico difetto che posso trovare in questa epica storia, sta nella figura femminile, secondo me rappresentata come oggetto o come arrivista; diciamo che e’ un film un po’troppo “maschile”. Per questo non ho votato 10!
Noodles: I vincenti si riconoscono alla partenza. Riconosci i vincenti e i brocchi. Chi avrebbe puntato su di te?
Fat Moe: Io avrei puntato tutto su di te.
Noodles: E avresti perso.
Robert De Niro - David "Noodles" Aaronson
Citazione da Oscar
Sono le 10:25 e io non ho più niente da perdere
James Woods - Maximilian "Max" Bercovicz
Citazione da Oscar
Il tempo non può scalfire.
Robert De Niro - David "Noodles" Aaronson
Citazione da Oscar
Oggi hanno chiesto a te di far fuori Joe, domani chiederanno a me di far fuori te. Se questo sta bene a te, a me non sta bene.
Robert De Niro - David "Noodles" Aaronson
Citazione da Oscar
Noodles, ci rimangono solo dei bei ricordi e se adesso uscirai da quella porta nemmeno quelli ti rimarranno.
Elizabeth McGovern - Deborah Gelly
Citazione da Oscar
Ho rubato la tua vita e l'ho vissuta al tuo posto. T'ho preso tutto. Ho preso i tuoi soldi, la tua donna, ti ho lasciato solo 35 anni di rimorso. Per la mia morte. Rimorso sprecato
James Wood - Maximilian Bercovicz
Citazione da Oscar
Deborah: Noodles, tu sei la sola persona che io ho mai... Noodles: Che hai mai? Vai avanti, che hai mai? Deborah: Di cui mi sia importato. Ma tu mi terresti chiusa a chiave in una stanza e getteresti via la chiave, non è vero? Noodles: Sì, credo di sì. Deborah: Il guaio è che io ci starei anche volentieri.
Deborah Gelly (Elizabeth McGovern) e David
Citazione da Oscar (2)
Nessuno t'amerà mai come ti ho amato io. C'erano momenti disperati che non ne potevo più e allora pensavo a te e mi dicevo: "Deborah esiste, è là fuori, esiste!" E con quello superavo tutto. Capisci ora cosa sei per me?
David "Noodles" Aaronson (Robert De Niro)
Citazione da Oscar (2)
La vita è più strana della merda.
Burt Young (Joe)
Citazione da Oscar
"Cosa hai fatto in tutti questi anni Noodles?...Sono andato a letto presto.."
Noodles - Robert De Niro
Citazione da Oscar (4)
Deborah: "Hai aspettato molto?"
Noodles : "Tutta la vita"
Deborah e Noodles - Elisabeth McGovern e Robert De Niro