2013

Treno di notte per Lisbona

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Treno di notte per Lisbona
Treno di notte per Lisbona

Lo stimato professore svizzero Raimund Gregorius salva una misteriosa giovane di origini portoghesi dal suicidio. Affascinato da un libro che la donna aveva con sè, abbandona tutto per recarsi a Lisbona, dove si mette sulle tracce dell'autore.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: Night Train to Lisbon
Attori principali: Jeremy Irons, Mélanie Laurent, Jack Huston, Martina Gedeck, Tom Courtenay, August Diehl, Bruno Ganz, Lena Olin, Beatriz Batarda, Marco D'Almeida, Christopher Lee, Charlotte Rampling, Nicolau Breyner, Jane Thorne, Burghart Klaußner, Adriano Luz, Sarah Bühlmann, Filipe Vargas, Ana Lúcia Palminha, João Lagarto, José Wallenstein, Eloy Monteiro, Joaquim Leitão, Jean Pierre Cornu, Hanspeter Müller, Dominique Devenport, Max Hubacher, Marçal Godinho, Helena Afonso, Bruno Salgueiro
Regia: Bille August
Sceneggiatura/Autore: Greg Latter, Ulrich Herrmann
Colonna sonora: Annette Focks
Fotografia: Filip Zumbrunn
Costumi: Monika Jacobs
Produttore: Kerstin Ramcke, Peter Reichenbach, Günther Russ, Eric Fischer, Daniel Baur, Kevin Scott Frakes, Oliver Simon
Produzione: Germania, Portogallo, Svizzera
Genere: Thriller, Romantico
Durata: 111 minuti

Trama noiosa come i protagonista, tecnicamente discreto / 15 Aprile 2019 in Treno di notte per Lisbona

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho visto il film per caso, e appena il professore è arrivato a Lisbona, nel suo modo di rapportarsi con gli altri, ho capito che il film era tratto da un libro. Se avessi letto il libro, probabilmente non lo avrei ultimato.
Non riesco affatto ad appassionarmi a storie di gente ordinaria che per una illuminazione diventa straordinaria. Un professore colto che si lascia rapire da aforismi degni di un blog anni ’90 e abbandona il lavoro (ovvero una classe di alunni, e non risponde al telefono al suo preside). Amadeu è un figio di papà che va in giro in Mercedes e tradisce un’amicizia decennale per la prima donna arrivata. Tra i personaggi si salva solo Joao.
La fotografia non è male, tecnicamente il film è discreto, ma questo non basta a motivarne la visione.

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16 Ottobre 2013 in Treno di notte per Lisbona

Una delle peggiori cose che può capitare guardando un film è di restare indifferenti. treno di notte per Lisbona non è nè bello nè brutto: non è brutto perchè ha un buon protagonista e una storia carina ma non è neppure indimenticabile perchè quella storia non sa troppo di novità e per quanto lo spunto di seguire la “storia” di un libro sia affascinante, è già stato utilizzato altre volte (magari in forme leggermente diverse però il concetto rimane quello).
E’ un film che si lascia guardare volentieri, che mescola mistero e storia, che se non avesse in Jeremy Irons un ottimo attore protagonista forse non sarebbe così interessante, ma alla fine della visione quando si ripensa a quello che ci ha lasciato, rimane poca cosa.

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22 Maggio 2013 in Treno di notte per Lisbona

Premettendo che non ho letto il romanzo, per cui la mia è stata una visione “non comparativa”, l’8 è dovuto principalmente all’inizio troppo frettoloso del film.
Non si capisce quanto sia “monotona” la vita del professore e quanto prendere il treno per Lisbona sia stato un atto differente e coraggioso.
Ma escluso ciò, è veramente un ottimo film!

20 Maggio 2013 in Treno di notte per Lisbona

Se non mi fossi trovato ancora sotto l’influenza della freschissima lettura del romanzo l’avrei forse giudicato in maniera diversa. Diciamo allora che la migliore impressione ricevuta dal film è stata la fotografia di Lisbona ed è un peccato che in nessuna delle inquadrature sia mai comparso il 28 , il mitico tram rosso che si inerpica verso il quartiere dell’Alfama .
Il resto è un frettoloso e superficiale riassunto che a mio giudizio tradisce in buona parte il senso del ben più corposo e consistente romanzo di Mercier.
Infatti , al di là del professor Gregorius/Irons che parla a meraviglia il portoghese pur essendo svizzero (ma anche il romanzo non è impeccabile a questo proposito) , a mio giudizio non è stata messa in adeguato risalto la sua profonda trasformazione interiore attraverso la scoperta della figura di Amadeu , una personalità da lui così diversa , e mi è sembrato soprattutto deludente , e per me fuorviante, il finale . Anche gli attori, peraltro tutti di spessore , non mi sono sembrati all’apice della forma .
Insomma , il libro è un’altra cosa.

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