Recensione su Treno di notte per Lisbona

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20 Maggio 2013

Se non mi fossi trovato ancora sotto l’influenza della freschissima lettura del romanzo l’avrei forse giudicato in maniera diversa. Diciamo allora che la migliore impressione ricevuta dal film è stata la fotografia di Lisbona ed è un peccato che in nessuna delle inquadrature sia mai comparso il 28 , il mitico tram rosso che si inerpica verso il quartiere dell’Alfama .
Il resto è un frettoloso e superficiale riassunto che a mio giudizio tradisce in buona parte il senso del ben più corposo e consistente romanzo di Mercier.
Infatti , al di là del professor Gregorius/Irons che parla a meraviglia il portoghese pur essendo svizzero (ma anche il romanzo non è impeccabile a questo proposito) , a mio giudizio non è stata messa in adeguato risalto la sua profonda trasformazione interiore attraverso la scoperta della figura di Amadeu , una personalità da lui così diversa , e mi è sembrato soprattutto deludente , e per me fuorviante, il finale . Anche gli attori, peraltro tutti di spessore , non mi sono sembrati all’apice della forma .
Insomma , il libro è un’altra cosa.

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