8 Recensioni su

Il mio vicino Totoro

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11 Aprile 2015 in Il mio vicino Totoro

Uno dei capolavori del cinema d’animazione di tutti i tempi, in cui il sentimento del Sacro – un Sacro Altro ma benevolo – e il sentimento della Natura – una Natura riconciliata con l’uomo – si fondono quasi l’uno con l’altro, e rispecchiano l’unità armoniosa del mondo visto dagli occhi dell’infanzia. È un film per bambini (il che a tratti provoca qualche modesta irritazione nel pubblico adulto); non poteva che essere un film per bambini.
Scene e invenzioni visive che sono entrate nella storia del cinema, come l’incontro con Totoro sotto la pioggia, o lo straordinario gatto-autobus, che deve qualcosa al Gatto del Cheshire carrolliano ma testimonia anche di un’inventiva al limite dello psichedelico, cui Miyazaki ci ha nel tempo abituati.

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18 Aprile 2014 in Il mio vicino Totoro

Credevo fosse un cartone diverso, ma poi non è così male come credevo agli inizi. Totoro mi piace molto, e simpatico. In quanto alle due bimbe preferisco la più grande.

26 Luglio 2013 in Il mio vicino Totoro

Peccato che i papà così non esistono (o forse in rari casi).
Carino 🙂
6 e mezzo.

24 Luglio 2013 in Il mio vicino Totoro

Una favola veramente molto carina.
Surreale e tenera!
Da vedere… 🙂
Ad maiora!

22 Dicembre 2012 in Il mio vicino Totoro

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La locandina ve l’ho messa in giapponese (cioè, sticazzi, credo -.-‘) in omaggio alla mia japu che per tutto l’anno scorso mi continuava a chiedere come mai io non avessi ancora visto Totoro-san.
“Totoro-san! Totoro-san!”, mi diceva. E mi cantava anche la canzoncina *_* quella in italiano kind of sucks!
Tempo, tempo, dammi tempo. Dammi tempo e lo vedo. Le dicevo. Io non so perché non si fida mai nessuno.
É uno dei primissimi e più bellissimi, e perché no anche famosissimi film di Miyazaki, 1988. Già sono presenti svariati dei suoi leit motiv (oh yeah!), ci sono i bambini per cui tutto è sorprendente, le sorprese che succedono davvero, la natura amica e magica e non ci sono i cattivi. Questo anche mi ha impressionato, son tutti buoni.
Due sorelline di 11 e 4 anni si trasferiscono col padre nella campagna giapponese. La madre è in cura in ospedale. Nella casa nuova strani esserini di fuliggine le accolgono. Nell’albero di canfora che domina il bosco vicino vive Totoro, una specie indefinibile di troll-spirito dei boschi grasso e paffuto e peloso con le orecchie a punta. Non essendoci malvagi da uccidere a colpi di mitra, è la storia dell’avvicinamento, annusarsi e incontro e amicizia delle due bambine con Totoro e i Totoro’s boys, fino all’epilogo in cui la piccina si perde e l’aiuto degli spiriti è indispensabile per un lieto fine. Grazie al bellissimo gattobus *_*
Il giappone di Miyazaki è un po’ il rovescio della medaglia di quello tecnologico (il cesso elettronico, in sintesi), sessualmente manga-ingrifato e/ yakuza orientato bangbang che di solito ci arriva dal cinema, e senza tema alcuno mi spingo a dire che ricorda assai quello di Ozu, la campagna opposta alla città e la piccola vita familiare. Potreste fin sapere chi è Ozu, anche solo avendo letto L’eleganza del riccio -.-‘ dai che ce la fate.

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27 Settembre 2012 in Il mio vicino Totoro

Davvero carino e piacevole. Senza particolari svolte o scene da starsene incollati allo schermo. Ma davvero da vedere.
Voglio quell’affaretto bianco.

Imperdibile / 25 Settembre 2012 in Il mio vicino Totoro

L’ho rivisto oggi dopo alcuni anni dall’ultima volta. Ogni volta che lo guardo è la stessa identica emozione. Non ci sono storie romantiche, tragedie sanguinose o blockbuster hollywoodiani che tengano il confronto emotivo con un film tanto semplice quanto perfetto. È come se ogni singola sequenza, ogni dinamica tra i personaggi, ogni foglia fosse al posto giusto in quella che è forse la più bella fiaba animata moderna. Può essere solo raggiunto da opere (rarissime) di altrettanta caratura, ma secondo me è impossibile fare di meglio… nemmeno il Maestro Miyazaki c’è mai riuscito!

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Un’Alice innamorata / 11 Luglio 2012 in Il mio vicino Totoro

Lo consiglio per le sere di speranze mancate ,quando proprio non c’è niente che riesca a tirarvi su perchè sono certa che un Totoro esista per tutti noi.
Totoro è un pò il mezzo per risvegliare il fanciullino (come diceva Pascoli) che risiede in ciascuno di noi.
E si raggiunge attraverso un percorso che è un pò lo stesso che dalla realtà fece ricadere Alice in un mondo fantastico.
In questo caso il mondo non ha niente di tanto strambo se non la possibilità di viaggiare con la fantasia e riuscire poi, quasi per caso e ad insaputa di altri, a realizzare e vedersi compiere quei tanto sperati sogni.
(Strano a dirsi ma anche quì c’è un gatto, un gattobus!)
E’ una storia dolce, dolcissima.
C’è amore, c’è fantasia, c’è il rumore della pioggia ed il soffiare del vento e sono così dettagliati da volere assolutamente essere più attenti :avere il cuore più aperto quando capita a noi e neanche ci vogliamo fare caso.

Vado a cercare il mio Totoro, ora ho bisogno di lui.

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