Recensione su The Stanford Prison Experiment

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6.5 / 20 Aprile 2016 in The Stanford Prison Experiment

Sarò breve.
Un professore di psicologia e la sua università decidono di fare un “gioco”, mascherato da esperimento, inserendo dei ragazzi nei seminterrati dell’università di Stanford riarrangiati per l’occasione a mo’ di prigione.
Alcuni di loro fanno casualmente parte del gruppo dei prigionieri, altri delle guardie, con i primi leggermente in sovrannumero rispetto alle guardie.
L’esperimento psicologico del professore voleva dimostrare come un prigioniero, nel tempo, finisse vittima dello stesso personaggio che era costretto ad interpretare in prigione mentre le guardie sfogavano le loro frustrazioni sui prigionieri.
L’esperimento doveva durare circa quindici giorni.
SPOILER: durerà molto meno.
Il perché? Il film va visto, tenendo per altro conto che si tratta, in qualche modo, d’una storia vera.
Il ritmo è lento, ci sono alti e bassi, vedete com’è l’andazzo e se non siete a genio di roba del genere, rimandate a un altro giorno.

Consigliato a: I fan della psicologia? No… E’ un film alla portata di tutti, ma nel giusto momento, alla giusta ora.

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