2015

Revenant - Redivivo

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Revenant - Redivivo
Revenant - Redivivo

America Settentrionale. Inizio del XIX secolo. Hugh Glass è un esploratore. Durante una spedizione, l'uomo viene attaccato da un grizzly: creduto morto, viene derubato ed abbandonato dai suoi compagni. In fin di vita, Hugh riesce a mettersi al riparo e a sopravvivere. Deciso a vendicarsi, si mette sulle tracce dei suoi ex-compari.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Revenant
Attori principali: Leonardo DiCaprioTom HardyWill PoulterDomhnall GleesonPaul AndersonBrad Carter, Kristoffer Joner, Lukas Haas, Brendan Fletcher, Joshua Burge, Robert Moloney, Grace Dove, Timothy Lyle, Kory Grim, Forrest Goodluck, Duane Howard, Arthur RedCloud, Vincent Leclerc, Emmanuel Bilodeau
Regia: Alejandro González Iñárritu
Sceneggiatura/Autore: Alejandro González Iñárritu, Mark L. Smith
Colonna sonora: Bryce Dessner, Ryuichi Sakamoto, Carsten Nicolai
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Costumi: Jana MacDonald, Monica Haynes, Jacqueline West
Produttore: Steve Golin, David Kanter, Arnon Milchan, Mary Parent, Keith Redmon, James W. Skotchdopole, Alejandro González Iñárritu
Produzione: Usa, Canada
Genere: Drammatico, Thriller, Azione, Storia, Western
Durata: 157 minuti

Epico / 24 Febbraio 2017 in Revenant - Redivivo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Lo ammetto, ho iniziato la visione di questo film, peraltro rimandata più volte, con molti pregiudizi in parte dovuti alla mia poca simpatia verso il regista e in parte ai pareri discordanti che ne hanno accompagnato l’uscita. La considerazione più gettonata era che Di Caprio ha vinto l’Oscar ma lo avrebbe meritato di più per altri film. Ora, non entro nel merito delle altre interpretazioni del tanto amato, quanto odiato, Leonardo, ma qui fa un lavoro eccelso nella caratterizzazione di un dei personaggi della mitologia epica della frontiera americana.
Altro punto che non mi invogliava alla visione era la durata, di solito reputo che un film debba avere una durata massima di un ora e mezza, dopo diventa come i celeberrimi ospiti e pesci, comincia a puzzare (nel senso che comincio a spossarmi). Non è stato questo il caso, cosa più unica che rara, l’ho visto tutto d’un fiato e senza neanche continuare a guardare l’orologio. Grandiose immagini (ma li è il paesaggio del nord americano ad aiutare) e dialoghi scarni per una storia epica e leggendaria. L’unica pecca, per me, è la regia “invasiva” di Inarritu, che non rinuncia ai suoi vezzi e stilemi che se in altri suoi film di ambientazione contemporanea potevano pure starci, in una storia collocata in un’epoca classica della storia americana mi è sembrata fuori luogo.
Una curiosità, nella realtà (anche se relativa, visto che all’epoca le informazioni non erano mai certe e i mountain men tendevano a colorare i loro racconti) Glass non ottenne mai la propria vendetta. Fitzgerald era arruolato nell’esercito e vista l’immunità così acquisita rinunciò a ucciderlo (ma ammetto che sarebbe stato un finale poco hollywoodiano). Jim Bridger, il ragazzo del film, diventò a sua volta un’altra leggenda dell’Ovest americano.

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Grande sforzo / 5 Febbraio 2017 in Revenant - Redivivo

Il film è molto lungo, molto violento e la trama è piuttosto semplice.
Detto ciò, bellissima ambientazione e ricostruzione.

Non un capolavoro, ma molto bello / 8 Novembre 2016 in Revenant - Redivivo

Innarritu con questo film si porta a casa tre Oscar, uno dei quali relativo al miglior attore protagonista che dopo anni finalmente va a Leonardo DiCaprio. Il film in sé è interessante: si racconta di una spedizione di cacciatori di pelli guidate da Hugh Glass (DiCaprio) che prima subiscono un attacco da parte degli indiani e restano decimati, poi lo stesso DiCaprio viene aggredito da un grizzly e ferito gravemente. Con lui restano il figlio e altre due persone della spedizione: uno di questi è Fitzgerald (Tom Hardy) spietato e malvagio, interessato solo a prendersi i soldi del lavoro svolto, uccide prima il figlio di Glass, poi lo abbandona nel mezzo della foresta. Glass, ferito nel corpo ma anche e soprattutto nell’animo, ha però la forza di riprendersi e di fuggire da quell’inferno naturale innevato nel quale si trova, per salvarsi e cercare vendetta. Non sarà una cosa facile. Come film è validissimo, diciamolo subito, forse però è vero che non è il capolavoro di Innarritu, né senz’altro la miglior performance di DiCaprio (che comunque, a suo pregio, si è calato alla perfezione nella parte, e questo gli fa guadagnare tantissimo). Forse il problema è la durata del film e qualche punto un po’ lento, ma ci si passa tranquillamente sopra alla fin fine, grazie anche ad una fotografia che definire meravigliosa è poco. Al di là di queste piccole considerazioni, un gran bel film, che ha meritato ciò che ha vinto.

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Non c’è trama, ma gara di resistenza / 18 Luglio 2016 in Revenant - Redivivo

Non c’è trama, ma gara di resistenza – del protagonista ma anche, per simpatia, dello spettatore. Non c’è recitazione, ma modulazione di ansiti e grugniti ed esibizione di smorfie sofferenti. Non c’è sviluppo dei personaggi, ma dinamica di passioni elementari – vendetta, avidità, generosità. Ed elementare è anche il film, forse troppo; le visioni di Glass non apportano sottigliezza, e anzi nelle sequenze oniriche The Revenant diventa scopertamente citazionista (Malick, naturalmente, forse anche Tarkovskij), come se Inarritu non si sentisse del tutto a suo agio.
Cosa salva allora il film? La splendida fotografia, l’ormai celebre piano sequenza iniziale, un salto a sorpresa nel vuoto, gli effetti speciali, con l’attacco dell’orso quasi intollerabile per intensità. Ma soprattutto la rappresentazione di una natura caotica, livida, ostile, che ti fa inciampare a ogni passo e ti disorienta, e che nulla, assolutamente nulla ha a che fare con lo spettacolo patinato di una cartolina.

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Un film che divide…. / 31 Maggio 2016 in Revenant - Redivivo

Anche se questo film ha lasciato diviso nel giudizio molte persone, io l’ho trovato un bel drammatico, con un ottima regia, decisa e ferma, e un’eccellente fotografia, Luoghi fantastici, innevati e solitari, fanno da giusto sfondo alla storia, altrettanto dura e fredda.
Il ruolo di Di Caprio è davvero cucito su di lui per regalargli quest’Oscar, stavolta meritato davvero: oltre lo sforzo fisico anche la sua bravura è emersa alla grande!
Un irriconoscibile Tom Hardy è il “cattivo” di turno e tutta la storia ruota su questa vendetta di Di Caprio.
La scena dell’attacco del Grizzly è stata davvero mozzafiato: perfetta, realistica e brutale. Senza parole….
Un film che lascia riflettere l’importanza della vita, della speranza e della forza d’animo, spinti da un desiderio di giustizia e di amore.
Leo, stavolta l’Oscar te lo diamo, hai anche mangiato DAVVERO carne cruda!!! 🙂 Scontro finale cruento, e il finale a mio parere lascia aperta la storia..
7,5. Grande regia di Inarritu.

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